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giovedì 7 novembre 2013

RECUPERO 6^ GIORNATA: IL GEMINA CADE AD ALMISANO, FINISCE 4-1 PER IL CALCIO CLUB LONIGO. GIALLOVERDI SCAVALVATI IN CLASSIFICA

Almisano - Il Gemina passa con Fattori, poi è rimonta del Lonigo. Si conclude una settimana nerissima per i gialloverdi


SENZA ARTUSO, C'E' FATTORI - Va tutto storto ai gialloverdi di Livio Urbani nel recupero della sesta giornata di campionato con il Calcio Club Lonigo. Boschi Sant'Anna oltre ad un striminzito pareggio porta anche numerosi acciacchi di tutti i tipi ai titolarissimi zimellesi. Mancano all'appello capitan Artuso, Dieghito Martello e Fabio Fontana. Con gli uomini contati a centrocampo, Urbani recupera almeno bomber Fattori in attacco.

SPRINT GEMINA, POI L'INCUBO  - Proprio l' estro del forte attaccante zimellese propizia il gol del vantaggio al 10'. Un destro a giro che trafigge il portiere vicentino e va insaccarsi proprio alla sua sinistra. Sembra la sua serata perfetta. Diventerà un incubo la serata per i difensori zimellesi che si vedono superare a destra e a sinistra dai velocissimi attaccanti del Lonigo. Miolato e Mizzon vanno vicinissimo al pareggio tra il 15' e il 20' ma prima è Zanoni a mettere in angolo, poco dopo è Boscaro in uscita a salvare la retroguardia zimellese. Troppo veloci i contropiedi dell'Almisano, Urbani sposta allora un po' le carte. Ma anche in attacco non va così meglio. Rebusti è ingabbiato, il centrocampo gira a vuoto. Così è facile al 25' per il Lonigo mettere in cattedra la partita al quarto tentativo. Sfortunato questa volta Zanoni che nel tentativo di districarsi tocca in area il pallone con la mano e sarà calcio di rigore ineccepibile. Dal dischetto Miolato non sbaglia. Altro tentativo dalla distanza di Belosi, per fortuna il pallone schizza alle stelle. Ma l'espressione di Bernarello, ammomito dopo un contrasto di gioco, la dice tutta sul momento di forma della squadra. Verrà anche ammonito Coldebella, visibilmente in difficoltà sulla fascia.

TIME OUT, POI RIMONTA CON ALLOCCA - Troppo in difficoltà il Gemina, il Time Out smorza almeno un po' di malumori. Ma il finale di primo tempo è ancora di marchio leoniceno. Allocca Giuseppe, tesserato con l'Almisano, ma arruolato con il Calcio Club perché dentro la normativa Csi, colpisce al primo tentativo utile, battendo Boscaro per la seconda volta.

RIPRESA SENZA COLDEBELLA - Nella ripresa il Gemina si risistema, ricomincia a giocare come può e fa girare la palla. Zanconato per Coldebella è la prima mossa di Urbani per contenere l'attacco sulle fasce del Lonigo. Zanconato in uno scontro di gioco ha la peggio sbattendo addosso un palo e rimanendoci a terra per qualche minuto. Nessuna aria di arresa, il Gemina ricomincia a pedalare ma è il Lonigo attraverso alcuni cambi ad aumentare il ritmo e nonostante l'espulsione dell'allenatore, triplica il punteggio al 25'. Ancora il numero 7 Miolato, migliore in campo, a trafiggere Boscaro. Pochi minuti dopo Allocca concede il poker siglando la sua personalissima doppietta.

MARTEDI' E' GIA' CAMPIONATO - Cala il sipario ad Almisano, il Gemina perde l'imbattibilità in campionato nella settimana più nera dell'anno. Ma il tempo di ricaricare le pile che martedì si ritorna in campo contro il Nova Gens. Più facile, dunque, digerire la sconfitta scendendo già in campo tra qualche giorno. Con tanti dubbi e incertezze, Urbani dovrà dare una scossa giusta ad un gruppo che per la prima volta perde colpi. Ma senza allarmismi c'è ancora un campionato intero per risollevarsi.

Tabellino:

Gemina (4-4-2): Boscaro; Tonello N, Massignan, Zanoni, Coldebella (1' st Zanconato), Bernarello, Leorato, Tondini, Bressan, Fattori, Rebusti. A disp.: Vidali, Tonello M, Molinaro, Guglielmi. All.: Urbani.

Calcio Club Lonigo (4-4-2): Rosca, Dian, Zazzaroli, Bacoi, Pozzan, Mizzon A, Belosi, Tanferi, Cestaro (10' st Mizzon D), Allocca, Miolato. A disp.: Chita M, Chita V, Soro, Valle. All.:Percali.

giovedì 27 dicembre 2012

UN ANNO DI SPORT, UN ANNO DI GEMINA ZIMELLA

Un anno di sport. Un anno di Gemina Zimella.

Chissà se nella classica cena di fine stagione presso il ristorante Da Berto a Bacon di Vò, qualcuno già sapesse dei nuovi colpi di mercato che stavano per uscire allo scoperto da lì a poco. Quando le delusioni di una stagione poco prolifica, aveva dato il là a quel qualcosa che sarebbe sfociato da lì a qualche settimana. E pazienza se una lunga stagione era già stata ultimata da solo 4 giorni.

Giusto il tempo di aspettare la conferenza stampa di tutta la società a fine luglio, e qualche nuovo volto già si vide. Ma fu alla presentazione ufficiale della squadra, in coincidenza della prima amichevole stagionale a Bonaldo, che tutti i tifosi poterono finalmente conoscere la nuova squadra. E che squadra!

Un anno che coincide con una cocente eliminazione dal girone B del campionato di Csi. Una cocente elimazione proprio quando il Gemina stava ad un passo dalla promozione alla fase finale del campionato.

Ecco qui il percorso della squadra di Livio Urbani nell'anno che sta per finire. Un anno che iniziò con una vittoria nell'amichevole contro l'Asigliano per 3 a 1.

Febbraio: 0 V 2 P 1 S (pareggio in campionato con Michellorie 2-2 e Santanese 1-1, sconfitta in coppa con il Taurus 2-0);

Amichevole contro Roveredo per 8 a 0.

Marzo: 2 V 1 P 0 S (vittoria con Santanese 1-2, Roveredo 4-1 e pareggio esterno con Michellorie 0-0);

Aprile: (pareggio con Monecchio 3-3, vittoria a Noventa 1-0, sconfitta ad Asigliano 4-3 e in casa contro il Brendola 1-2)

Con la vittoria esterna di Noventa, il Gemina ottiene il primato in classifica del girone Promozione. Un primato che il Gemina non otteneva da ottobre del 2010. Ma nelle due gare successive i gialloverdi perdono l'occasone di staccare il biglietto alla fase finale del campionato perdendo contro i cugini dell'Asigliano e perdendo in casa con il Brendola.

Rosa stagione 2011-12: Gianesini Graziano, Balestro Giuseppe, Fontana Federico, Molinaro Luca, Seghetto Daniele, Tonello Manuel, Tosato Alessandro, Zanconato Davide,Fontana Fabio, Leorato Paolo, Massignan Davide, Massignan Mirco, Scolari Fabio, Spagnolli Andrea, Tonello Michele, Artuso Alessio, Baschirotto Stefano, Cesaretto Simone.

Il Gemina può solo sperare nel torneo di maggio che però viene rovinato nella tragica trasferta di Vicenza. L'inizio è buono con una vittoria roboante per 7 a 1 contro lo stesso Brendola che eliminò i gialloverdi una settimana prima. Dopo la netta sconfitta di Vicenza contro Amatori Due Monti, con una squadra rimaneggitata e un campo che assomigliava a tutto fuorché un campo da calcio, ecco la vittoria casalinga e inutile contro San Gaetano per 7 a 3 che elimina i gialloverdi ma almeno fa chiudere la stagione con il sorriso.

Il Gemina a questo punto cambia decisamente look. Troppi gli anni in bianco, in cui nonostante miglioramenti e posizioni di classifica scalate di anno in anno, mancava sempre quel qualcosa per incidere davvero nella stagione. Nel giro di qualche settimana si scoprono le carte della nuova rosa 2012-13 e non si attendono i maliziosi che già la giudicano come una formazione degna di vincere il campionato.

Arriveranno il portierone Boscaro; c'è il  ritorno dell'ex capitano Anouar, detto el Puma, e ancora si completa la difesa con Guglielmi dall'Asigliano, Baù, e l'eterno incompiuto Luca Zanoni, che finalmente ritorna a Zimella. Sicuri che con Massignan, Leorato, Fontana, Tosato e Zanconato non passerà più nessuno in difesa. Si rafforza il centrocampo con il giovane Bressan, Maroccolo, Tondini, ex Asigliano, Compagnone e il giovane Lunardi. E' l'arrivo negli ultimi giorni di mercato di Cristian Rigon, però, a far sognare tutti i tifosi gialloverdi. Per la gioia di Leorato e Artuso che finalmente possono confrontarsi con tanti nuovi leader.

In attacco invece a Baschirotto, Cesaretto e il neo arrivato Centomo si aggiungono due pezzi da 90 che completano e arricchiscono per davvero la qualità della squadra. Come marziani arrivano il bomber Mirko Fattori, che non trova incomprensibilmente spazio nel Pojana e il potentoso Marco Rebusti, una lunga carriera nel mondo professionistico prima di sbarcare per una nuova sfida al Gemina.

Entrambi costituiscono per davverò quella garanzia che al Gemina aveva bisogno per un salto di qualità eccezionale che pochi si possono permettere.

L'inizio è di assoluto valore: 5 vittorie consecutive tra campionato e coppe. Poi il big match contro il Sant'Andrea per il primato, finita in perfetta parità. La sconfitta in coppa contro il Taurus è un campanello d'allarme che si ripete 10 giorni dopo in campionato, quando a Pressana il Gemina perde ancora 3 a 1 contro i cugini. In mezzo la vittoria contro il Monteccho 4 a 2 che aveva fatto dimenticare per un attimo il Taurus, e la vittoria rocambolesca contro il Roveredo: 4 a 3 i punteggio in una gara però che probabilmente, complice un calo di tensione, porta la squadra di Urbani, dallo 0-4 al possibile 4 pari, se solo il Roveredo non sbagliasse il rigore sul finire.

Il Gemina riprende a marciare con un super Fattori, nella gara successiva, in casa, contro il Pojana: 3 a 2 il finale con un super Fattori, autore di una doppietta. Ancora vittoria per il Gemina, 2 a 1 a Noventa contro il Nova Gens, prima dello stop sotto il ghiaccio di Lonigo: un brutto stop, 4-3, che regala il primato alle inseguitrici.

La vittoria di Teonghio per 4-1 è un bel toccasana per chiudere in bellezza un anno davvero importante per la squadra: un 4-1 che mette a nudo tutte le potenzialità di Artuso e compagni.

Per una classifica che parla di 28 punti guadagnati su 12 partite: un ruolino di 9 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Un primato in coabitazione però alla travolgente Favorita, che sfiderà proprio i zimellesi nel recupero dell' undicesima giornata di camponato.

Ma questo fa già parte del nuovo anno, che per tutti i tifosi zimellesi si spera possa essere il più emozionante possibile..

..in compagnia del Gemina Zimella!

E TANTI CARI AUGURI A TUTTI.

martedì 27 novembre 2012

10^ GIORNATA: SPIETATO 1-2 CON LA NOVA GENS, ANCORA UN DOPPIO FATTORI REGALA LA FESTA GIALLOVERDE. GEMINA ALLUNGA IN CLASSIFICA

NOVENTA VICENTINA - E il Gemina allunga. Ancora una volta in dieci contro undici, rimaneggiato di ben 8 giocatori e soffrendo più del previsto nel finale, la squadra di Urbani riesce a portare a casa una vittoria quanto mai importante per la testa e l'andamento stesso del campionato. Un 1-2 tenace, non facile contro una Nova Gens molto ostica che fa tenere fino alla fine il fiato sospeso a tutti i zimellesi.

COLPO A FREDDO - Dopo il palo colpito al 10' da parte dell'attaccante della Nova Gens, Dal Degan, che ritrova i suoi ex compagni di squadra ai tempi dell'Asigliano (Massignan, Tondini ed il neo arrivato Guglielmi), il Gemina trova lo spirito dei giorni migliori con un centrocampo costruito per colpire a freddo come piace a Bressan e compagni. Proprio il talentuoso centrocampista nel corso della partita troverà l'ago della bilancia per tenere su un reparto che con Leorato, sempre puntuale, Tondini (infortunatosi però nella ripresa) e Artuso, garantisce una più che certa sicurezza. E pazienza se all'appello mancano pure lo squalificato Rigon (diverrà essenziale recuperarlo in casa contro la Favorita lunedì prossimo), l'altro squalificato Fontana e via via tutti quelli indisponibili nella rosa mai così corta come questa sera. Anche in difesa Urbani è costretto ha fare esordire anzitempo il nero arrivato Guglielmi. Torna Zanconato sulla destra, ma le alternative questa sera non ci sono. Massignan e Zanoni, inamovibili al centro, danno sicurezza fin dall'inizio a tutto il reparto e pazienza se ogni tanto scappa qualche giocatore sul filo del fuorigioco.

DOPPIO FATTORI - Tutte le componenti per far bene erano racchiuse nei due spunti a metà del primo e del secondo tempo, due giocate di classe che avevano portato la squadra zimellese, seppur rimaneggiata, addirittura sul 2-0. Due reti di una fattura tecnica non indifferente, realizzate del trascinatore della squadra, Mirko Fattori: la prima in velocità, un guizzo sulla sinistra dopo un diagonale preciso dal centro del campo che ha portato l'attaccante a tu per tu con il portiere battendolo a rete con un tiro secco e preciso; la seconda da perfetto rapinatore d'area, agguantando una prima conclusione del capitano Artuso, respinta dal portiere, e insaccando a rete con un morbido destro. Tutto finito? Macché: ancora una volta la squadra si fa male da sola regalando un rigore a dieci minuti dalla fine. Un rigore procurato dal Nova Gens che il numero 17 Dal Degan non sbaglia riaprendo una gara che sembrava già scritta: Sindrome da Dottor Jekyll e Mister Hide?

CENTROCAMPO SOLIDO - Difficile dirlo, anche se dobbiamo ammettere come, diversamente da altre volte, la squadra - nonostante alcune piccole difficoltà nella gestione della palla - è riuscita sempre a tenere bene ogni progressione degli avversari. Grazie ad una difesa solida, grazie ad un centrocampo che nel secondo tempo - nel momento più difficile (quando la gara doveva ancora prendere forma) è riuscito a mettere il turbo decidendo praticamente il match. Pensare che nella serata in cui a centrocampo mancavano validi giocolieri come Rigon e Fontana, il Gemina perdeva pure Tondini all'inizio della ripresa per un dolore al linguine che lo costringerà ad uscire dal campo in anticipo.

SQUADRA RIMANEGGIATA - Con in panchina soltanto il solo Maroccolo (oltre al secondo portiere Gianesini), Livio deve reinventare un pò il modulo con l'uscita di "James Tond" e lo stesso Artuso deve indietreggiare per coprire meglio il buco lasciato dallo stesso centrocampista. Anche perché non bastano le assenze di valide alternative come Rebusti, Baschirotto, Cesaretto (infortunato), Baù. Il solo Centomo in avanti deve fare reparto da solo nella ripresa quando al 20' un presunto tocco di braccio dell'esordiente Guglielmi, lo costringe ad abbandonare il campo anzitempo per il secondo cartellino giallo assegnatogli nel giro di pochi minuti. Finale convulso, quindi, dopo il parziale del 2-1, con un Gemina che stringe i denti come può, cercando di ripartire con efficaci contropiedi che però non hanno l'effetto sperato.

UOMINI DECIVISI - Con Artuso a dare man forte sulla sinistra scoperta, con Fattori reiventato playmaker, il Gemina si ripiega nella propria metà campo, cercando di ripartire appena può. Il rigore spiana le porte al finale rocambolesco, ma come contro il Roveredo, per fortuna ogni tentativo di affondo vedrà sempre la porta ben controllata dal portiere Boscaro, sempre perfetto in ogni intervento. Decisivo quello compiuto sul finire di primo tempo salvando con un guizzo un gol già scritto.

QUALCHE AMMONIZIONE DI TROPPO - Bressan, Fattori, Artuso, Zanconato, Maroccolo, Centomo e il doppio giallo di Guglielmi. Non è un bollettino medico ma sono gli ammoniti complessivi della squadra di Urbani, in una gara non cattiva, alimentata però da qualche cartellino di troppo da parte di un arbitro che per il resto ha arbitrato anche sufficientemente bene. Se non fosse, appunto, per alcune decisioni affrettate che forse, alle volte, andrebbero anche dosate meglio se consideriamo che non c'è mai stata una sola imprecazione in tutti i 70 minuti. Quattro gli ammoniti della squadra della Nova Gens: il portiere Dalla Montà, Bonato, Ritrovato, Pegoraro.

GIOIA A META' - Al triplice fischio dell'arbitro non poteva esserci soddisfazione migliore per tre punti che fanno allungare ancora la squadra in classifica, in attesa dello scontro al vertice di lunedì prossimo contro La Favorità. Mancheranno Artuso, squalificato; Tondini infortunato, così come tutti quello ancora acciaccati. Si spera in un pronto recupero di Rigon, che salvo imprevisti dovrebbe farcela, così come Rebusti e Fontana.

CLIMA FAVORITA - Essere all'indomani della gara contro la Nova Gens già in clima partita, fa capire quanto la gara contro La Favorita non sarà una gara come tutte le altre.

Non per tutti, solo per numeri uno.

Tabellino:

GEMINA (4-4-2): Boscaro 7; Zanconato 5, 5 Massignan 7 Zanoni 7 Guglielmi 5, 5; Artuso 6, 5 Bressan 6, 5 Tondini 6 (20' pt Maroccolo 6) Leorato 6, 5; Fattori 7 Centomo 6. A disp.: Gianesini.

NOVA GENS (4-4-2): Dalla Montà 5, 5; Bertin 6 Padovan 6 Ghiro 5, 5 Dal Prà 5, 5; Mampreso 6, 5 Bonato 6 Ritrovato 5, 5; Birro 6 Dal Degan 6, 5. (Mampreso-Bedin)





lunedì 26 novembre 2012

10^ GIORNATA: GEMINA, OSTACOLO NOVA GENS: VINCERE E CONSOLIDARE IL PRIMATO

Serata da amatori. Il Gemina Zimella del postum-Roveredo, è una squadra che se da un lato si sta godendo il meritato primato in classifica, dall'altro ripensa agli errori commessi anche nell'ultima gara di campionato. Brucia ancora avere concesso praticamente un tempo al Roveredo, rischiando addirittura di incombere nel primato dell'anno di farsi recuperare dallo 0-4 al 4 pari.

Una situazione inverosimile e fuori da ogni schema se consideriamo che il Roveredo, ultimo in classifica ancora con 0 punti, solo col Gemina ha segnato metà della reti che dall'inizio della stagione aveva realizzato.

Un dato che mister Urbani deve curare per cercare di non incappare negli stessi errori. Contro il Nova Gens, in una trasferta molto ostica, il Gemina Zimella dovrà fare a meno dello squalificato Rigon, espulso malamente nella precedente partita.

A Fattori saranno ancora una volta consegnate le chiavi dell'attacco zimellese. Ma è dal centrocampo che si aspettano certezze e una conferma di forza non indifferente.

C'è un primato da difendere e le altre stanno lì ad aspettare.

L'anno scorso, nell'unico precedente a Noventa, finì 0-0. Era un recupero di campionato ma fu la difesa zimellese in quel frangente a dare risposte molto positive.

Obiettivo non prendere gol anche stasera, per riconsolidare un primato anche nella media reti.

Per un lunedì da amatori, dalle 21.00

NOVA GENS - GEMINA ZIMELLA.

Al termina della gara tutta la cronaca, le interviste e molto altro.

venerdì 23 novembre 2012

RECUPERO 8^ GIORNATA: GEMINA (MEZZO) SUICIDA MA PORTA A CASA IL PRIMATO. DALLO 0-4 AL 3-4, IL ROVEREDO SBAGLIA PURE UN RIGORE DEL POSSIBILE PAREGGIO

ROVEREDO DI GUA' - Per un weekend il gemina Zimella si gode il primato. Un primato più sudato del previsto, però, a Roveredo, nel recupero della ottava giornata di campionato.

Dicevamo, sudato. Il Gemina Zimella a due facce quello visto nel terreno di un Roveredo - umile e generoso -  che nella ripresa mette paura a Urbani e a tutta la sua squadra. Il motivo: un Gemina avanti 4-0 nel primo tempo, che nel secondo tempo perde la testa ma non, per fortuna, la faccia. Il Roveredo accorcia, poi arriva fino al 4-3. A pochi secondi dal termine, l'arbitro concede un "generoso" rigore ai locali - tra le furie di tutti - ma che viene calciato malissimo e il Gemina non solo si salva, ma vince e si porta primo in classifica in solitario.

Un primo tempo fa favola, da Gemina Zimella. Un Gemina quasi perfetto e al gran completo: Urbani, cosciente dell'importanza della posta messa in palio, non incide con cambi rischiosi. Via alla miglior formazione possibile, almeno inizialmente. Gianesini rileva Boscaro in porta, tra le novità. Tosato, Massignan, Federico Fontana la linea difensiva, con Zanoni davanti il trio, il muro della squadra zimellese. A centrocampo con Artuso si rivede Rigon e Tondini dal primo minuto. Fattori, non risparmiato vista l'importanza della gara, supporta assieme a Rebusti, l'unica vera novità già confermata alla vigilia: ovvero Centomo.

Pronti via, il Gemina si porta sul 4-0 alla fine del primo tempo: doppio Fattori, Centomo e Artuso non sbagliano, regalando una vera e propria passerella a tutti. Per Fattori un'altra doppietta che lo proietta in testa alla classifica marcatori; per Centomo un segnale importante per Urbani che cercava certezze, per Artuso la rete della conferma sul fatto di aver ritrovato un vero leader per tutta la squadra.

Ma è nella ripresa che il Gemina si scopre, si disunisce sfilacciandosi e regalando un tempo al Roveredo. Da annotare l'entrata in campo nel contempo del rientrante Fontana Fabio, di Bressan, Baù, Cesaretto, Leorato, Baschirotto per i vari Tondini, Artuso, Rebusti, Centomo, Zanoni.

Al decimo della ripresa il primo segnale che qualcosa stava andando storto con l'infortunio grave alla spalla di Cesaretto. Un contrasto di gioco fatale per la scomposizione della spalla e via al pronto soccorso..

I cambi probabilmente non danno l'effetto sperato. Il Gemian pensa già di aver vinto. Il Roveredo evidentemente ne approfitta con un sussulto che lo porta fino all'insperato 3-4.

Anche i zimellesi perdono la testa. Rigon viene espulso, la squadra inizia a innervosirsi e il Roveredo a pochi istanti dalla fine potrebbe avere la possibilità di regalarsi il primo punto in questo campionato.

Attimi di paura, concitati fino all'ultimo respiro. Dal cielo al purgatorio. Un pareggio che avrebbe beffato tutti i gialloverdi e che, forse, nonostante il rigore sbagliato e la brutta figuraccia evitata, è comunque servita per dare una scossa importante all'animo gialloverde, che ora dovrà guardarsi dietro perché le altre correranno il doppio.

Ma intanto, per una sera, quasi come in film da favola: il Gemina Zimella è primo in classifica.

Missione compiuta.



martedì 20 novembre 2012

9^GIORNATA: FATTORE GEMINA: UNA DOPPIETTA DEL GOLEADOR GIALLOVERDE E UNA PERLA DEL RITROVATO RIGON REGALANO 3 PUNTI DA PRIMATO. FINALE BOLLENTE, MA FINISCE 3 A 2

ZIMELLA - Vittoria del cuore e dell'anima. Il Gemina, nonostante un brivido finale, vince e convince nel nono turno del campionato di Csi amatori basso vicentino. Dicevamo, vince: una convincente prova la fanno soprattutto gli attaccanti questa sera. Sublime la punizione magica di Mirko Fattori che indovina l'angolazione giusta per battere di destro lo sfortunato portiere numero uno vicentino. Una rete che ammutolisce dopo appena 10' minuti gli ospiti.

NOVITA' - Per  l'ex del Pojana Fattori non solo la gioia del primo gol della partita. Una prestazione da leader e da indiscusso protagonista nella nuova stagione con la nuova maglia gialloverde. Prova buona anche di tutto il centrocampo: peraltro senza l'indisponibile Fontana Fabio, con Tondini e Rigon in panchina, sono toccati a Bressan e al rientrante Cesaretto le manovre offensive della squadra, orchestrata al meglio dall'incontenibile Artuso e dall'onnipresente Leorato.

OK - Ritrovato anche Luca Zanoni che dopo la serata storta contro il Pressana in coppa, ritrova il sorriso. Senza Anouar infortunato, in difesa Urbani sceglie Tosato sulla fascia destra preferendolo a Zanconato. Per il resto tutto confermato con Fontana Federico sulla sinistra e Massignan al centro.

GOL- Dopo un sostanziale inizio di studio, il Gemina si fa vedere più volte dalle parti del portiere Artuso. Al 10' Fattori dalla trequarti destra del campo, fa partire una pennellata che si inserisce sotto la traversa e carambola in rete. Una gioia contenuta dallo stesso attaccante nel rispetto di una squadra che gli ha dato tutto negli anni precedenti.

Il Gemina non smette di attaccare: fermato per fuorigioco Cesaretto lanciato a rete dallo stesso Fattori al minuto trenta. Prima della fine della prima frazione di gioco, c'è il tempo di vedere anche una rovesciata del capocannoniere della squadra zimellese.

FINE PRIMO TEMPO - Squadra zimellese che si avvia soddisfatta all'interno degli spogliatoi.

Nella ripresa entrano Zanconato, Rigon e Rebusti per Tosato, Bressan e Cesaretto.

Inizio di ripresa subito vivo e con un Pojana che prova subito a ribaltare il match. Nel Gemina occasione anche per Leorato che calcia a lato un cross dalla destra.

GOL - Ma nel momento più delicato della partita, ecco la punizione che non ti aspetti per il Pojana. Rigon subisce fallo dal limite d'area; lo stesso centrocampista fa partire un destro che si insacca sul secondo palo alla sinistra del portiere. Gemina 2-0 al 20'.

GOL - Il Pojana allora cambia, tenta il tutto per tutto ma sono gli uomini di Livio Urbani a portarsi sul 3-0: ancora Fattori, ancora una doppietta per il numero 11 che deve solo mettere dentro l'assist al bacio di Marco Rebusti dalla destra.

GEMINA SHOW - Ma che spavento negli ultimi concitati minuti di partita: fulminea rete della possibile bandiera vicentina con Bellin che due passi dalla riga di porta difesa da Boscaro (buona la sua prova e reattivo ogni qual volta chiamato in causa) mette dentro il pallone. 3-1.

GOL - Sembra finita ma nei due minuti di recupero altra rete del 3-2 finale che regala un mezzo sorriso alla panchina vicentina e rende meno pesante questa sconfitta. Un calo di concentrazione di tutto il reparto difensivo, così come la lucidità di tutto il gruppo, che regala alcuni momenti di paura al buon numero di tifosi zimellesi presenti al campo.

Una vittoria che da forza, continuità alla squadra di Livio Urbani e la fa stare al momento lì, primi in classifica.

TABELLINO

Gemina-Pojana 3-2

Gemina (4-4-1): Boscaro 6, 5; Fontana 6 Massignan 6 Zanoni 6, 5 Tosato 6 (1' st Zanconato 6); Leorato 7 Artuso 7 Bressan 6 (1' st Rigon 7) Cesaretto 6, 5 (1' st Rebusti 7); Fattori 7, 5. A disp.: Gianesini, Tondini, Baù, Centomo.

Pojana (4-3-2): Artuso 5 (1' st Bullo 5, 5); Andretto 6 Villanova 6, 5 Turella 5, 5 Marcati 5, 5; Rinaldi 6, 5 (15' st Peruffo 6 Pasqualin 5, 5 Guarato 6; Bellin (15' st Andretto 6) 6 Fontana 6 (1' st Sinigaglia 6). A disp.: Altissimo, brigo, Trentin, De Bortoli, Zoia, Caruffi.

Ammoniti: Pasqualin (P) Turella (P)

venerdì 9 novembre 2012

2^ TURNO COPPA CSI: BESTIA NERA TAURUS, CORSARO 2-1 A ZIMELLA E PASSA IL TURNO. GEMINA, ADDIO COPPA

ZIMELLA - Ancora una volta si ferma anticipatamente e al secondo turno, la corsa della squadra zimellese nella Coppa CSI. La squadra di Livio Urbani non riesce a prendersi la propria rivincita contro i gialloblù del Taurus Pressana, vittorioso quindici giorni fa nell'unica sconfitta in campionato della squadra zimellese.

Urbani non cambia modulo e uomini rispetto l'ultima gara di campionato, segno che al di là della gara di Coppa, la partita è sentita eccome. Ancora aperta rimaneva la ferita della sconfitta di Pressana.

L'inizio è favorevole ai gialloverdi che tengono il gioco e provano ad impensierire Baschirotto, portiere del Pressana nonché fratello del "zimellese" Stefano. E' anche la gara di molti ex: Rebusti e Zanoni da una parte, Balestro dall'altra.

Il Taurus dimostra il suo buono stato di forma. Una squadra che è cresciuta in maniera esponenziale dall'inizio del campionato e lo dimostra dal modo con cui prova a rispondere ai contrattacchi gialloverdi.

LA CRONACA - Al 15' incursione di Fall dalla sinistra che ruba il tempo a Zanconato, ma la sua conclusione viene respinta in angolo da Boscaro. Al 20' il Gemina risponde con una punizione dal limite di Fattori il quale scavalca la barriera e sfiora il palo alla destra del portiere. 

Ancora Boscaro che al 30'si supera mettendo in angolo una sporca conclusione di Fall. Ancora Pressana che dopo un calcio d'angolo battuto dalla sinistra si fa pericoloso con il primo dei due Diaw: il numero 2 della squadra gialloblù tenta il tap-in dal limite dell'area ma il pallone esce di poco.

Qualche ammonizione di troppo in questa prima parte di gara. Partita non cattivissima ma intensa e molto maschia, al punto che l'arbitro sarà costretto a fermare il gioco richiamando l'attenzione dei 2 capitani a moderare gli atteggiamenti poco consoni ad una partita di calcio.

GOL - Al 32' l'episodio del penalty concesso per tocco di mano di Zanoni su tiro di Fall dentro l'area di rigore: dalla battuta Pertile non sbaglia: a Zimella, Pressana in vantaggio 1-0.

FINE PRIMO TEMPO.

Nella ripresa Urbani lascia negli spogliatoi "meteorite" Anouar e il "Fabbro" del centrocampo Tondini, purtoppo non al top questa sera come tutta la squadra nel primo tempo.

Inizio ancora molto complicato per la squadra zimellese che parte male e lo si capisce quando, nel giro di dieci minuti, il Pressana potrebbe per ben tre volte raddoppiare: la difesa zimellese si fa superare come pan grattato.

GOL -  Quartarolo Filippo sbaglia l'impossibile ma al 10' un errore di controllo di Zanoni regala allo stesso numero 11, ex Cologna Veneta, un pallone succulento che non può sbagliare scagliando in porta.

Ammonizione anche per Zanconato nel Gemina per fallo di gioco. Un Gemina che fatica a trovare spazi e ogni possibilità per raddrizzare una gara ora complicatasi del tutto. 

Cambi da una parte e dell'altra nel frattempo.

Al 25' il Gemina trova quasi a sorpresa la rete dell'1-2 che da speranza a tutta la squadra alla ricerca,ora, dell'insperato pari.

I gialloverdi hanno anche le occasioni per raddrizzare il match (punizione dal limite di Rebusti calciata alta) ma la superiorità nell' 1 contro 1 del Pressana nei confronti del Gemina, questa sera non ha eguali.

E a fine partita è il Taurus a passare. Per i gialloblù ora la delicata sfida contro La Favorita. Per il Gemina, forse, dopo questa opaca e maledetta prestazione, meglio svoltare pagina pensando al campionato e alla prossima partita.

Tabellino:

Gemina (4-3-2): Boscaro 6, 5; Zanconato 5 Massignan 5, 5 Zanoni 5 (26' st Bressan 6) Anouar 5 (1' st Fontana 5, 5); Leorato 5, 5 Tondini 5, 5 (1' st Fontana 5) Artuso 5; Rebusti 5, 5 Fattori 5, 5. A disp.: Gianesini, Cesaretto, Baù, Centomo, Lunardi, Baschirotto. All.: Urbani

Pressana (4-3-2): Baschirotto 6; Mantovani 6 (32' st Balestro 6) De Battisti 6 Pertile 6, 5 Diaw 6; Bellini 6 Diaw 6, 5 Massignan 6 (20' st Siliotto 6); Fall 7 Quartarolo 6, 5 (30' st Colato 6). All.: Bellini-Sandonà.

lunedì 5 novembre 2012

7^ GIORNATA: GEMINA, CONTRO IL MONTECCHIO PER TORNARE A VINCERE

Zimella - Archiviata la sconfitta di Pressana che ha fermato dopo sette risultati utili consecutivi la marcia della squadra gialloverde, è già tempo di pensare alla gara casalinga contro il Montecchio. Una partita dai duplici significati: tornare alla vittoria dopo il solo punto conquistato in due partite e non perdere di vista il Sant'Andrea, impegnato domani sera contro il PSV Noventa, il quale potrebbe ancora allungare su tutte le altre.

C'è poi da far passare la sconfitta di Pressana come un singolo episodio, una sola serata storta. Un Gemina che, però, contro il Taurus era riuscito a tenere in equilibrio il match per quasi tutti i 70 minuti, addirittura sfiorando il raddoppio (se l'arbitro non avesse concesso un rigore più che dubbio su Artuso lanciato a rete), prima della mazzata a cinque minuti dalla fine che ha praticamente chiuso la partita. Un Gemina apparso smarrito sul finire di gara, un Gemina che dovrà contro i vicentini ritrovare la grinta di sempre per riconfermarsi una delle protagoniste indiscusse del campionato.

Con un Montecchio dal rendimento ambivalente e al di sotto delle aspettative - fino a questo momento - i gialloverdi di Urbani dovrebbero essere quasi al completo. Rigon, infortunatosi nella gara interna contro il Noventa, partirà presubillmente dalla panchina. Mentre ancora forfait per Fontana Fabio.

L'ultimo allenamento di venerdì aveva dato indicazioni molto confortanti dal punto di vista atletico e tecnico. Segno che Pressana e già archiviato e che, semmai, ci sarà con la gara secca di Coppa contro il Taurus, giovedì prossimo, la possibilità di rifarsi.

Ma questa è un'altra storia. Montecchio arriva e non c'è il tempo di distrarsi.

Dalle 21.00, campo di Zimella, per un Lunedì Noche da Amatori..

GEMINA ZIMELLA - MONTECCHIO.

venerdì 20 aprile 2012

GEMINA ZIMELLA 1 - BRENDOLA 2

ZIMELLA - Padroni del proprio destino.


(E così è stato).

GIOCHI DI PAROLE - A Zimella ci si giocava la qualificazione alla fase finale del torneo fra i gialloverdi di Urbani - a cui basta una vittoria per passare aritmeticamente il turno - ed il Brendola - il quale, oltre a vincere, deve sperare in un più che improbabile passo falso del Noventa. Difficile ma non impossibile come insegna questo campionato imprevedibile.

SCHIARITE E VERDETTI - Una settimana da cardiopalma, con capovolgimenti di umori e sensazioni, alla vigilia di una gara che nel giro di tre giorni per il Gemina Zimella è diventata la sfida nella sfida. Dopo il pari esterno del Noventa martedì scorso a Sant'Anna, i zimellesi sono riusciti a tenere stretto (in concomitanza coi bianconeri) il secondo posto. E se dopo la sconfitta di lunedì il Gemina dipendeva dai risultati dagli altri campi, questa sera il coltello passa nelle mani di Massignan e compagni. La palla passa per Zimella quindi, e sono i gialloverdi a sancire questo ultimo verdetto.

STATISTICHE E RUOLI - E pensare che quello appena passato è stato un anno condizionato da troppe cadute proprio in questi generi di partite. Una discontinuità dei risultati che i zimellesi possono cancellare in un sol colpo. E chi l'avrebbe mai pensato. Il Gemina Zimella, con mezzo reparto difensivo out per infortuni e squalifiche, si affida alla miglior formazione possibile. Massignan tornava a fare il difensore al centro della difesa con Zanconato e Fontana a supporto; centrocampo rinvigorito dal capitano Artuso che deve darsi un gran daffare con Fontana e Tonello Michele. In avanti Cesaretto deve essere l'arma in più per far da collante alla torre Baschirotto al centro dell'attacco. Il Brendola, squadra equilibrata in tutti i reparti, si affida al 3-4-2.

PRIMO TEMPO - L'inizio concentrato dei zimellesi porta ad un paio di opportunità per passare immediatamente in vantaggio. Come contro l'Asigliano sono le conclusioni dalla distanza l'arma più usata nei primi minuti. Artuso ci prova con una gran botta ma il suo tiro si stampa sulla traversa.
Poco dopo sarà ancora lui a provarci ma il tiro è mal calibrato e termina alto. Gianesini c'è e pure la difesa si destreggia in maniera egregia. Cesaretto è vivo sulla sinistra e scocca assist preziosi per i suoi compagni, come al 15', quando Fontana può calciare in porta ma la sua perla termina abbondantemente alta sopra la traversa. Anche Massignan, seppur dalla difesa, non perde il "vizio" di provarci e da punizione al 20' prova il colpo da maestro ma la palla termina a lato di poco.

E' il preludio al gol, che arriva al 22' dopo un tentativo di smarcatura di Scolari sulla sinistra al limite d'area, la palla che gli rimbalza addosso e che schizza in profondità diventa un assist perfetto per Baschirotto che di destro può battere il portiere in uscita.

Proprio come nella precedente sfida però la partita a questo punto si destabilizza un pò. Il Noventa guadagna campo e il Gemina inevitabilmente si incartoccia ancora una volta in un vortice senza fine. A farne le spese al 30' è un errato rilancio di Zanconato dentro l'area di rigore che diventa un assist per l'avversario che può sigillare in rete il pari legittimo. Sopraffatti dall'unico errore di questo primo tempo se consideriamo il buon possesso palla dei primi 20-25 minuti.

Al 30' il Gemina ha l'occasione di passare di nuovo in vantaggio, prima con una tremenda palombella di Tonello Michele dai 20 metri che termina di poco fuori. Poco dopo un colpo di testa di Cesaretto che viene incredibilmente respinto in angolo. Fischio finale di primo tempo.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa i ragazzi di Urbani partono con la stessa intensità del primo tempo. Cesaretto sulla sinistra costruisce un'ottima occasione per passare ma il suo tiro viene ancora una volta respinto dal portiere vicentino. Sembra che il motore del Gemina passi proprio da queste efficaci accellerazioni. Artuso poco dopo ci proverà dalla distanza ma la difesa del Brendola questa volta non lascerà scampo al capitano. Al 10' il Gemina sembra aver la chiave per aprire la porta avversaria ma al momento la porta non vuole essere raggiunta: i lanci lunghi per gli attaccanti non portano le sperate occasioni per colpire.

Una gara, al 15', che piano piano si inguaia pericolosamente. Perchè il Gemina fa fatica a trovare l'appiglio giusto e così facendo si allunga. Il centrocampo si spezza e paradossalmente il Gemina sembra non riuscire a trovare il filo che lo può condurre verso una rete scaccia-guai.

Il Brendola è spavaldo, ci prova da punizione al 15'  non lasciando campo ai gialloverdi. Quando possono i vicentini si difendono come possono ma le offensive gialloverdi non fanno più male. Il pallone comincia a scottare e i minuti passano. Un mea culpa che porta inevitabilmente alla rete ospite al 30'. Una rete che spezza gambe e testa ma non la voglia di provarci fino alla fine. Proprio sul finire il Gemina ha un sussulto per tentare un pari mai così beffardo.

TRIPLICE FISCHIO AMARO - Il triplice fischio finale però nega anche questa ultima gioia e aspettando il verdetto dagli altri campi il Gemina si consola col fatto di averci per lo meno provato.

Padroni del proprio destino, appunto.


giovedì 12 aprile 2012

LA VITTORIA CHE VALE IL PRIMATO, IL DOPO NOVENTA

Un primato che il Gemina non otteneva da ottobre 2010.


Una vittoria che pesa come un macigno. La vittoria della forza e del cuore che serviva ai gialloverdi per spiccare il volo, rompere ogni equilibrio del girone promozione, rilanciandosi in campionato e togliendo il primo posto al Noventa. Una vittoria che vale il primo posto e che, dobbiamo dire, sottovoce i ragazzi di Urbani hanno preparato con la massima cura.

Padroni del proprio destino. Non si diceva troppo in giro per pensare di essere ancora una volta troppo masuchisti. Ma la gara di ieri sera aveva un significato troppo importante. E a situazioni di questo tipo i gialloverdi troppe volte se le sono trovate davanti. Ultimamente però i zimellesi avevano sempre steccato nella partite decisive. Questa volta, quasi nel silenzio no.

Perchè quella di ieri sera non è stata una bellissima partita dal punto di vista tecnico, ma al Gemina va dato il merito di aver tenuto in bilico la gara senza dilungarsi troppo e concedendo pochissimo al Noventa. Una ripresa in cui ci si aspettava qualcosa in più dal Noventa, primo in classifica, e invece ne è uscito lo spirito dei gialloverdi. Per una volta l'esperienza è stata fondamentale ai zimellese.

Ma nel complesso ci sono stati tanti dati confortanti. A centrocampo la squadra di Urbani è tornata a farsi sentire. E' stato determinante nelll'inquadratura del cerchio che ha sempre interrotto ogni accellerazione vicentina, soprattutto per vie laterali.

Il Gemina ha costruito nel momento più delicato l'azione dai tre punti. Un'azione macchinosa, costruita con un possesso di palla costante, un contropiede fulmineo con il cambio passo veloce e una determinazione di tutti gli undici in campo che mai come questa volta è stato così concreto.

Bene il reparto difensivo che forse è stato un pò leggerino sul finire, quando c'era paradossalmente da gestire soltanto il vantaggio. Bene il centrocampo che, dopo un primo tempo non del tutto sufficiente, è divenuto la chiave della partita.

Bene i cambi di Urbani, decisivo il cambio fra Baschirotto e Cesaretto per dare maggiore vivacità agli esterni che, senza reali punti di riferimento in avanti, possono inserirsi e salire insieme.

Il Noventa ha dimostrato quell' equilibrio che era stato decisivo nella gara di Coppa. Un Noventa che il Gemina si aspettava così ma che forse non è riuscito per davvero a venir fuori durante la partita.

Gianesini ha dovuto in sole due circostanze sventare due offensive bianconere divenendo sul finire la divina provvidenza.

Lasciando per un attimo in sospeso l'episodio del rigore, contestato e parato da Gianesini, che poteva costare caro ancora una volta ai zimellesi, c'è da sottolineare che solo il Gemina diventerà con il primato padrone del proprio destino.

E questa volta conteranno soltanto le gambe.


Tabellino:

Gemina: Gianesini 8; Tosato 7 Balestro 6, 5 Zanconato 7 Tonello 7 (20' st Fontana 6, 5); Leorato 6, 5 Tonello Michele 6, 5 (25' st Scolari 6) Massignan 7, 5 Fontana 6, 5 Artuso 6, 5; Baschirotto 6 (1' st Cesaretto 7).


mercoledì 11 aprile 2012

NOVENTA 0 - GEMINA 1

COLPO GEMINA, SBANCATO NOVENTA

Gara equilibratissima sbloccata dalla rete di Massignan a metà della ripresa dopo un'azione bellissima. Finale incredibile con un rigore generosamente assegnato al Noventa e la parata di super Gianesini. Ora Gemina a +1 in classifica.


PRESENTAZIONE - A Noventa scendono in campo i gialloverdi di Livio Urbani e i momentanei leader del girone promozione, il Psv Noventa. Ci si gioca la possibilità di fare un bel balzo in avanti in classifica, sigillando quasi del tutto il passaggio del turno per il Noventa; la possibilità di superare e di balzare in testa alla classifica per il Zimella. E' di fatto il big match della 5^ giornata. E mai come questa volta ci si gioca l'onore oltre che la finale.


MODULI - Gemina Zimella che schiera il modulo preferito da Urbani, un speculare 4-5-1 con Balestro e Zanconato i centrali - vista l'assenza anche di Seghetto - e l'apporto di Leorato davanti la difesa; torna Fontana Federico che s'accomoda inizialmente in panchina. Al suo posto Tonello Manuel che agirà sulla sinistra. Immancabile Tosato sulla destra. Muro di centrocampo composto dai centrali Fontana Fabio e Massignan; Artuso e Tonello Michele sulle fasce. Baschirotto avrà il difficile compito di tenere vivo l'attacco. In panca anche Cesaretto e Scolari.

Il Noventa è una squadra molto compatta e quadrata. Vanta una vittoria in più rispetto ai gialloverdi e ha nel tecnico l'espressione del carattere evidenziato in campo dalla squadra. Squadra rognosa e aggressiva con un gioco molto fluido e tenace. A livello difensivo si possono definire molti attenti, non lasciando molti spazi per colpire.

PRIMO TEMPO - L'inizio è di fatto di marca bianconera, ma il Gemina tiene botta e non eccede inizialmente alle offensive vicentine che col passare dei minuti calano di intensità.

Il Gemina può contare su un centrocampo in palla e su di una difesa che non sembra in balia di concedere campo al Noventa. Alla mezzora la prima vera conclusione gialloverde con Tosato, un vero baluardo in difesa. Sempre attento negli interventi e propositivo più del solito.

Sulla sinistra Tonello Michele fatica, sulla destra Artuso non sfonda; così Urbani scambia i due esigendo molti più inserimenti e scambi con i compagni.

Il Noventa si avvicinerà alla porta di Gianesini con qualche tentativo dal fondo che non avranno gli effetti sperati.

Sul finire del primo tempo da annotare una conclusione di Fontana Fabio con pallone che termina a lato.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa Urbani fa entrare Cesaretto per Baschirotto. La partita è principalmente combattuta a centrocampo. Ci si aspetta un Noventa più incisivo ma il Gemina contiene bene l'avversario. Giocano bene tutti e col passare dei minuti entrano in partita anche quelli che nel primo tempo si erano visti poco.

Anche l'allenatore del Noventa decide che è il momento di cambiare. La partita cambia di tono, non diventa cattiva ma spuntano i primi cartellini gialli.

Gemina che si fa coraggio e ci prova su una punizione che il poriere respinge. Entreranno anche Fontana Federico e successivamente anche Scolari per dare maggior freschezza alla manovra.

Atterramento in area di rigore del Noventa di capitan Artuso con l'arbitro che lascia proseguire fra le proteste gialloverdi.

Il momento è favorevole ai zimellesi che al 30' cambiano il copione quasi incolore della partita.

Gioco fluido in mezzo al campo, cambio di campo sulla sinistra dove Cesaretto può andare in fuga. Al limite dell'area l'attaccante tocca per Tonello Michele che di prima mette in mezzo trovando tutto solo un inesauribile Massignan che di testa sigilla il vantaggio. Zimella in orbita, Gemina che capitalizza al meglio l'occasione d'oro della partita siglando la rete del sorpasso.

Gara decisamente in discesa per i gialloverdi che ora devono gestire il vantaggio ottenuto.

FINALE DA CARDIOPALMA - Ancora sul finire la storia che si ripete. Vantaggo da difendere e recupero interminabile dell'arbitro che fin qui ha arbitrato sufficientemente bene. Ultima offensiva della partita vicentina, Zanconato esce e va sul portatore di palla, lo insegue Balestro che sul proseguimento dell'azione contrasta l'avversario che cade a terra. Per l'arbitro è rigore.

Dubbio l'episodio ma imprenscindibile la decisione dell'arbitro che dà su un piatto d'argento la palla della ulteriore beffa zimellese e della vita per il Noventa.

Alla battuta si presenta il numero 10 Toto. Solo contro Gianesini chiamato ad ulteriore chiamata dall'alto. L'attaccante tira sulla sinistra, Gianesini intercetta e respinge in angolo fra la gioia zimellese.

SUPER GIG - Parata che vale come un campionato intero. La rete di Massigan che peserà al triciplice fischio dell'arbiro come un macigno poteva ripiombare sulla troupe di Livio Urbani, che mai avrebbero pensato ad un finale così nero.

Perchè sarebbe stata ancora una volta una dura legge del calcio che si ripete. Errori che si possono pagare ancora una volta a caro prezzo.

Ma stavolta no, non è successo.



domenica 27 giugno 2010

Così è stato

Sembrava quasi Lippi volesse ripetersi come dopo l'82. Come se solo così si poteva rimanere impressi nella storia e nella mente di tutti noi. Nessuna contro-tendenza, nessuna visione delle cose per come dovevano essere in realtà e invece non è stato. Con il rammarico che bastava semplicemente essere obiettivi.

Insomma, siamo l'Italia. Una vita per il calcio. Vuoi che con qualsiasi altro cambio non avesse fatto meglio di com'è andata realmente? Si potrebbero dire mille cose, si potrebbero fare mille domande.

Restiamo col rammarico di non aver, ancora una volta, fatto vedere quanto si vale. Vince sempre la testardaggine.

Ora speriamo in Capello.

venerdì 18 giugno 2010

Ragazzi non è uno scherzo! Colpaccio del Pelle!

Il nostro "Carlo Pellegatti" che intervista il Presidente del Chievo Luca Campedelli.


passiamo ora a Luciano


passiamo poi a Mandelli, Pinzi e Squizzi


poi Marcolini


eccolo infine col giornalista di Telenuovo Luca Fioravanti, con Sara Simeoni e con la campionessa vicentina di canoa Alessandra Galiotto che partecipò alle Olimpiadi di Pechino 2008





martedì 15 giugno 2010

Notte Italiana

Un'Italia spregiudicata. Un'Italia che non ha nessuna intenzione di sfigurare. Questo l'atteggiamento evidenziato dopo il match di ieri sera contro il Paraguay. E pazienza se la partita sa di vittoria sfumata, di una squadra che oggettivamente non è del tutto all'altezza delle grandi occqasioni. C'è un attacco da rinforzare, c'è una difesa da tenere in equilibrio ma quello che più spaventava prima del match era con quale spirito gli azzurrini sarebbero entrati in campo.

Atteggiamento che accontenta se non in parte allora tifosi e carta stampata. Un'Italia semi rimandata alla prossima gara, quando forse l'avversario meno temibile ci farà soffrire meno. E Lippi? Forse lo sa più lui di tutti che quest'Italia èun pò più fragile rispetto quella di Germania 2006 ma di sicuro almeno si salverà la faccia se l'Italia continuerà a metterci lo stesso impegno in ogni partita.

Sperando di non ridurci come in altre occasioni, ad uscite clamorose per colpa della pariggite.

Eh no, sarebbe un film già visto.

lunedì 14 giugno 2010

Ma poi eccoci noi.

Ma poi arriva quel giorno. E senti l'avvicinarsi all'evento tanto atteso. Una volta proprio che scende in campo la tua squadra, la tua nazione. Ed è proprio vero che l'emozione è sempre la stessa. Finalmente Italia.

Ma poi indipendentemente da tutto il grido ad ogni azione da gol sarà sempre unico e non saranno mai abbastanza i sentimenti gioiosi all'inno di Mameli.

Storia o x chi la storia fa finta di tenerla sotto al cuscino, quando entra in campo la nazionale tutto cambia.

Perciò forza azzurri. E' il tuo giorno. Facciamoci riconoscere (in positivo).

giovedì 10 giugno 2010

Ci siamo.

Ci siamo. E domani partiranno quei tanto sospirati mondiali di calcio. Per giorni non ne vediamo l'ora e con la cattiveria di sempre nel rivederci campioni ogni anno diventiamo almeno in quei 15 giorni sempre più attaccati a quella maglia che tante soddisfazioni ci da.

Ma quest'anno sarà che dappertutto c'è crisi, non solo nel lavoro, o perchè non c'è tanto tempo per pensarci, non sembra almeno inizialmente esserci quell'affiatamento di sempre. Sarà che partiamo già sfavoriti di nostro, ma manca quella motivazione, quel giocatore, quella simpatia che ci rifà vedere quella coppa in mano "nostra".

Sta di fatto che Cannavaro sì o Cannavaro no, tenendo in riserva Balotelli e Cassano (i due giocatori più messi in ballotaggio dagli italiani), questa Italia per intero si presenta al massimo delle proprie potenzialità e questa Italia dovrà cominciare a scaldare i motori. Perchè lunedì è alle porte e perchè dopo che si vedranno sfilare in campo la prima sera di sicuro l'entusiasmo da parte di tutti aumenterà. E l'obbligo di non deludere i cuori degli italiani da parte degli azzuri ci sarà.

D'altronde gli italiani sono fatti così. Indipendentemente dalle probabilità serie che l'Italia avrà di arrivare fino in fondo ci mettiamo la positiva mentalità che arrivare più avanti possibile si può ed è obbligo pensarlo. Quella mentalità che l'italia per storia e classe deve mettersi d'obiettivo: nessuno sarà mai superiore ed inferiore a te se ci metterai sempre il massimo in ogni partita.

Siamo l'Italia e quindi aspettando gli azzurri diamo il via al campionato del mondo più bello che c'è!

lunedì 3 maggio 2010

Il Punto.

Con il campionato terminato Pelle non si stanca mai però di scrivere ai propri visitatori del sito (un grazie sentitissimo) e lo fa riaprendo alcuni dibattiti che facendo zapping in tv mi hanno lasciato un pò perplesso. Ovviamente stiamo parlando di calcio e lo scrivo qui solo per ricordare che il "Punto di Pelle" esiste già e per tutta l'estate continuerà (ogni qual volta) ad essere aggiornato e riempito quando servirà. In questo blog parliamo di sport e di sport ora parlo. Mi scuso se non c'è mai stato il tempo prima.

Il Punto. Mi vorrei questa volta soffermare su di un episodio, o meglio, su di una partita che non mi ha sorpreso nè per il risultato, nè sulla prestazione di entrambe le squadre e neanche sul modo di "tifare" il calcio. Ma mi ha lasciato dell'amaro in bocca sui modi (giornalisticamente parlando) di intendere la parola calcio nello sport e sul modo di trasmetterla attraverso i media.

Arrivo al dunque. Lazio - Inter. Se avessi dovuto pronosticarla tale gara avrei garantito la vittoria dell'Inter ma non per demeriti laziali (attenti bene) ma semplicemente perchè l'inter è la più forte e non avrebbe lasciato la Roma in testa.

Purtroppo molte considerazioni che si fanno (anche adesso) risultano superficiali e non attinenti al periodo che stiamo vivendo ma probabilmente l'abitudine tutta italiana di allargare i confini dove non serve è quotidianità e quindi ne vale la mia precisazione.

Si parla molto di buon senso e di "Regole" nel calcio. Ma come si fa a pretendere buon senso e regolarità in tutti i sensi se le pressioni dei media ci costringono sempre e solo a parlare di ciò che non serve? Allargando perciò i confini e non centrando il vero problema. Le conseguenze sono molteplici. Mi aveva molto colpito il romanista De Rossi quando sabato dopo Parma-Roma quasi come un fratello tifava Lazio per sperare ancora. E lì c'avevo visto quasi un colpo di scena: una pace fra gemelli? E invece no. Il solito egoismo di non accettare mai il verdetto, guardando solo ciò che lo sport ci fa ancora godere.

Ma la colpa non è neanche del tifoso, ma di chi mette il tifoso nella condizione di non vivere il calcio come viene, tifando ma non odiando. Anche in altri ambiti (extra sportivi) non esiste questo modo di procedere, per non parlare delle istituzioni che insegnano ciò che è giusto e ciò che è sbagliato ma non aiutano le persone ad applicarle nel senso giusto. Perchè suggiogate solo dalla volontà di eccedere e non dal buon vivere.

Per concludere. Non dico che i media debbano scannarsi per farsì ci sia sempre buon senso in tutte le cose. Farebbe sempre la scelta sbagliata perchè non arriverebbe al punto.

Devono essere le persone, che rappresentano tale istituzioni, ad impartire lezioni di vita. Non solo insegnando. Deve essere la prima categoria che deve applicre la giusta logica e il giusto senso su ogni questione, in ogni ambito, in qualunque campo per essere davvero un modello al quale ispirarsi e impartire lezioni di vita.

Quello che vediamo è il risultato di tale esempio. I tifosi non c'entrano.

sabato 20 marzo 2010

Il segreto del successo...in anteprima "I PROTAGONISTI"!

Eccoli qua "I PROTAGONISTI": la tensione delle partite importanti si fa sentire e tutti ga da dir la sua!



Ecco però che dopo il primo tempo quando "se vinze per 3 a 0" c'è già un altro clima...quasi come nello spogliatoio del Milan ad Istanbul dopo il 3 a 0 dei primi 45'! Manca solo lo champagne!


Ma alla fine noi non siamo il Milan e anche il MISTER a vittoria conquistata si rilassa e si concede alle domande del nostro Carlo Pellegatti (foto rubata).


Alla fine si fa festa tutti insieme nel terzo tempo e si RECUPERA a modo nostro (foto rubate)




ma...il segreto del nostro successo é LUI!


è MAR...CO BRANDO, ghe vole sempre un Padrino che tenga unita la Famigghlia e ci protegga!!! ;-)))) Go go go Gemina!

- Lo Staff -

domenica 7 febbraio 2010

"SFIGHE": 4° e 5° puntata.

A grande richiesta ritorna la nostra RUBRICA satirica! Il 4° episodio riguarda la famosissima partita di Champions Milan-Liverpool di Istanbul. Nel 5° episodio invece una digressione "storica" sulla sfortuna che si abattè sul greco Achille ...ma un Achille molto attuale! Buona visione ragazzi! - Lo staff-






Se vuoi rivedere le altre puntate clicca qui oppure vai ai post più vecchi:
1° puntata: Italia - Argentina (1990)
2° puntata: Italia - Brasile (1994)
3° puntata: Italia - Francia (2000)

venerdì 18 dicembre 2009

Ottavi di finale coppa csi: esce di scena il Gemina, un 1 a 4 micidiale contro lo Sporting

Termina agli ottavi di finale l'avventura della squadra gialloverde in coppa CSI ed esce di scena in una coppa che stava regalando molte soddisfazioni. La squadra di Urbani, mai in partita, trovatosi sotto per due reti a zero dopo venti minuti riesce miracolosamente ad accorciare le distanze. Nel secondo tempo però i vicentini dilagano e sigillano il punteggio. Da evidenziare la super prestazione di Gianesini pur avendo subito quattro gol: moltissimi interventi che salvano la squadra soprattutto nel primo tempo.

Niente da salvare quindi,se non un'occasionissima sullo 0 a 1 con Bellini e la timida reazione avuta a cinque minuti dalla fine del primo tempo, dove il coraggio ha portato a costruire il gol con assist-man Scolari che trovava perfettamente Ferraretto in mezzo , libero di mettere dentro. Il resto è solo Sporting San Gaetano.

Formazione che lascia in panchina Soldà e i fratelli Tonello; Balestro eccezionalmente in mezzo al campo e Marco Tonello va a fare il terzino destro. Artuso lasciato a casa. Un errore proprio di Beppe Balestro fa scaturire il primo gol vicentino. Il giocatore supera anche Zanconato, arriva fino all'area di rigore e sulla respinta di Gianesini da due passi l'attaccante del San Gaetano mette dentro e sigla il punteggio sullo 0 a 1.

Gemina in bambola, lo Sporting sembra indemoniato. Sembra una ferrari a tutto gas che corre a fianco di una monovolume. Il centrocampo non c'è e non si costruisce gioco. La difesa soffre su ogni incursione avversaria, scambi veloci di gioco e perfetti sulle fasce. Loro corrono e si vede. Il Gemina sta a guardare. Gianesini si supera parando qualunque cosa: ben quattro occasionissime per gli avversari tutte salvate dal portierone zimellese.

Nel frattempo Molinaro, schierato per la coppa titolare, si ferma ed entra Tonello Michele.
Da lì a poco anche Soldà prende il posto di Balestro. Urbani cerca di riassestare la squadra ed effettivamente la squadra cresce di intensità e comincia a guadagnare terreno. Ma proprio quando la squadra cerca di pareggiare arriva il raddoppio di testa dello Sporting su un'azione da manuale del calcio. Siamo al venticinquesimo. Ammonito Soldà.

Cinque minuti dopo lampo-Gemina col gol di Ferraretto che riapre il match e da fiducia alla squadra. Ora il Gemina c'è ma è troppo tardi: finisce il primo tempo. Rientrerà Balestro per Tonello Marco.

Effettivamente l'intervallo non favorisce la squadra e la ripresa è come l'inizio del primo tempo. Lo Sporting riparte come se fosse sullo 0 a 0. Il Gemina con la testa non c'è e stasera non ce n'è per nessuno. Esce Ferraretto ed entra Tonello Manuel: Urbani cerca nella forza fresca di quest'ultimo di far tornare la luce alla Gemina. Sarà un inutile tentativo.

Da rimessa laterale al quindicesimo nasce il terzo gol vicentino. Un bel gol di testa alla sinistra del portiere; niente da fare per Gianesini che non riesce a far nulla. Quattro minuti dopo lo Sporting fa poker! Stavolta un vero gollonzo: ma partita già virtualmente chiusa sul 3 a 1.

C'è tempo per vedere una doppia ammonizione per Tonello Michele, espulso; ed un rigore guadagnato dopo una falciata a Tonello Manuel. Dal dischetto Soldà sbaglia e manda a lato. L'arbitro però glielo fa ripetere per troppi giocatori all'interno dell'area di rigore. Soldà alla seconda volta si fa respingere il penalty.

E' proprio vero, non era serata.

formazione e pagelle:

12 Gianesini (6,5)
13 Tonello (5,5) 5 Lunardi (6) 3 Fontana Federico (5)
4 Zanconato (5)
19 Molinaro (5) 17 Balestro (4,5) 8 Fontana (4,5) 16 Scolari (6)
15 Ferraretto (5,5)
6 Bellini (4)

A disposizione: 9 Tonello Manuel, 11 Tonello Michele, 10 Soldà
Indispobili o squalificati: Baviero Denis, Fall Maggio, Spoladore Piergiorgio, Artuso Alessio, Marcheluzzo Stefano.