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martedì 3 novembre 2015

7^GIORNATA, LA RIVINCITA DELLE SETTE SORELLE: UN CAMPIONATO MAI COSI' INCERTO, E ORA LA COPPA

Sette giornate di campionato, dieci squadre racchiuse in quattro punti per la vetta. Un campionato del Basso Vicentino, Girone B da specificare per bene, mai così incerto e pieno di colpi di scena. Anche nella fredda serata di inizio novembre, molte sono state le sorprese nei risultati, costati almeno tre lunghezze dalla vetta. Un Gemina Zimella che tiene per il momento stretto il comando, in compagnia (da questa settimana) del cugino Boca Junior (altra interessante sorpresa di questa prima parte di torneo), per una classifica mai così incerta dopo sette giornate come quella dell’edizione 2015-16.

Il pari esterno della squadra di Urbani schiaccia una classifica che ora presenta uno scenario totalmente nuovo rispetto sette giorni prima. La vittoria in trasferta del Boca Junior contro il Nova Gens, la seconda di fila dopo quella netta di Pressana, è sicuramente il colpaccio più eclatante della settima giornata di campionato. Tre punti che ridanno forma ad una squadra che dopo il rodaggio dell’anno passato appare davvero l’antagonista più appropriata del Gemina Zimella in questo pazzo torneo CSI.

Dietro le due compagini spicca l’exploit sempre più roboante del Viceversa, una vera macchina da guerra, mai sconfitta fin qui e capace di annientare 3 a 0 l’ex capolista Psv Noventa (in crisi nera dopo il ko sette giorni prima con il Sant’Andrea). Discorso a parte lo meritano Sant’Andrea e La Favorita che, sembrando attualmente uno scalino sotto le altre sul piano dei risultati fin qui ottenuti, hanno nell’esperienza e nella tradizione gli elementi necessari per stravolgere nel girone di ritorno questo campionato.

In più, gol a grappoli, come se piovessero: diciotto gol anche in questo ultimo turno, segno di qualità davanti tra le big e con un’alta predisposizione ad attaccare da parte di tutte. Se Gemina e Boca hanno attualmente il miglior attacco stagionale (18 contro 14 gol a testa), molto lo devono alla facilità da parte di tutti i giocatori di vedere la porta. E non si può non dire che la differenza la faranno in più in là gli equilibri delle proprie difese. Più vulnerabile quella dei gialloverdi (vedi le due reti di Lonigo), ma ugualmente efficace visto i risultati.

Parlando, infine, di numeri, ci rendiamo conto di come le sorprese già dal prossimo turno potrebbero cambiare ancora. Contro il Pressana (squadra che ha maggiormente impressionato per il gioco nelle prime partite), la squadra di Urbani dovrà ulteriormente dimostrare tutta la propria solidità e propensione al gol. Un Gemina che ritroverà quasi sicuramente il proprio capitano Artuso, ma che dovrà stare attento alla voglia di rivincità da parte del Pressana stordito dalla sconfitta inaspettata casalinga contro il Brendola (altra protagonista indiscussa del torneo).

Più facile il turno del Boca Juniors che dovrà vedersela contro la nobile decaduta Pojana Maggiore. E a proposito di Pojana, c’è una Coppa da onorare giovedì prossimo a Cagnano per il Gemina. Si riparte dal 3-2 per i gialloverdi, un risultato non così scontato e che mette nelle condizioni la squadra di Urbani di dover fare la partita.


A che punto saremo tra 7 giorni? Una classifica che sicuramente cambierà pelle ancora, ma siamo sicuri ci sarà da divertirsi. Palla al centro e nastro da registrare già pronto. In attesa di capire chi tra le dieci nuove sorelle la spunterà tra tutte.

7^GIORNATA, GEMINA BLOCCATO A LONIGO CON LA FAVORITA. FINISCE 2-2, TORNANO IN RETE BRESSAN E REBUSTI

LONIGO - Fermi tutti. Prima notizia: novembre parte col botto nel campionato CSI amatori del basso vicentino. Un girone B in cui succede di tutto, cadono Pressana e Sant’Andrea fra gli altri, cedono PSV e Nova Gens in testa alla classifica, ma non ne sa approfittare del tutto la squadra di Urbani. Un 2-2 a Lonigo contro La Favorita che se da una parte comporta un ulteriore mattoncino da affiggere alla testa della classifica (sempre più corta), dall’altro attesta che in questo campionato niente può essere scontato.

Il Gemina, orfano del malconcio Artuso in attacco, oltre a Chioetto (auguri al neo papà!) e a Rebusti (che parte dalla panchina), passa per ben due volte contro i biancorossi, ma sa essere raggiunto con grinta dalla squadra vicentina. Un pari giusto per quello che hanno creato entrambe le squadre, un pari che forse accontenta più la squadra di casa che si era vista sfuggire la partita proprio nel momento migliore.

Pronti, via ed è Bressan ad inaugurare l’ impeccabile gara, siglando il vantaggio che si ricorderà per molto. Nell’azione del gol tutta la grinta mancata in alcune circostanze, unita alla generosità spesa per tutti i 60’, prima di lasciare spazio a Bellini. Un Bressan concentrato e che da solo ha dovuto far sentire il peso di tutta la fase offensiva zimellese, prima appoggiato da Randon (esordio dal primo minuto per lui), successivamente da Rebusti. Una rete d’astuzia dopo 15’, con pallone agganciato sulla trequarti, un double passe che ha fatto sedere prima il difensore e successivamente il portiere. Altolà a tutti quelli che in quel momento si aspettavano una gara al di sotto delle attese: La Favorita-Gemina ha da sempre regalato gare risicate fino alla fine e anche questa volta le emozioni non sono mancate.

Peccato per qualche errore di valutazione che se prima regala il pari senza storia ai padroni di casa con Parladori al 30’ (difesa che si è lasciata bucare ingenuamente dopo un probabile fuorigioco non fischiato, assist del migliore in campo Dal Grande per il collega di reparto che insacca senza appello), ad inizio ripresa grazia i zimellesi e ”Vidali” (cartellino blu) per un tocco di mano fuori dall’area dello stesso che La Favorita non sfrutta da punizione. Un Gemina in 10 ma che sa trovare anche il raddoppio. Lo sigla di rapina Rebusti al 14’, tornato prepotentemente in gol dopo un digiuno che durava dallo scorso campionato. Un Rebusti assist man e finalmente goleador. La sua rabbia al momento del gol è l’immagine più nitida della forza dimostrata.

Un gol che impreziosisce anche la gara rognosa di Bernarello e compagni, chiamati ad uno sforzo ulteriore da lì in avanti. Peccato che il Gemina non ha fatto i conti con la vena balistica del giovane Dal Grande, che dal cilindro scocca un gol bello quanto importante ai fini del risultato. Un tiro dal limite dell’area che si insacca alle spalle di Vidali. Un Vidali che a parte il cartellino blù è sempre sembrato impeccabile e decisivo se consideriamo almeno due belle parate degne di nota fra il primo e il secondo tempo. Gialloverdi che ci proveranno nel finale con gli affondi per Rebusti e Bellini.

Un risultato che, però, non cambierà più, anche perché le due squadre si allungheranno e non riusciranno a rimanere lucide fino alla fine. La squadra di Urbani, secondo notizia, conquista peraltro il secondo pari stagionale (sempre a Lonigo!) in un campo che l’ha vista gioire poche volte. 

Un punto che la porta a 14 punti, viene raggiunta dal sorprendente Boca, ma rimane ben saldo in classifica. Tra 7 giorni la prova del 9 contro il Pressana, ma prima un pensiero al turno di coppa che presenta a Cagnano un Gemina impegnato contro il Pojana. C’è da proteggere il 3 a 2 dell’andata. 

martedì 6 ottobre 2015

LONIGO-GEMINA: IL RUGGITO DEL CAPITANO, UNA DOPPIETTA DA CINETECA E PROTAGONISTA NELLA INCREDIBILE RIMONTA. IL CARATTERE DEL SECONDO TEMPO IL VERO PUNTO FERMO

IL COMMENTO DI LONIGO - GEMINA

Il ruggito del leone. Titolo che incornicia l’immagine più nitida di un Gemina a due facce, capace contro la Polisportiva Lonigo di stravolgere l’impossibile. Dal 3 a 0 al 3 a 3, tutto in poco più di venti minuti. Un pareggio, quindi, che sa di impresa riuscita, di una vittoria a metà. Di una sconfitta evitata anche perché dopo 35’ c’era ben poco da salvare. C’è, inoltre, un corridoio lungo, che porta ad un’altra intuizione di questa strana serata leonicena, ovvero di un uomo che sa esaltarsi quando le gare si fanno davvero dure. Un leader che è riuscito a divenire ancor più decisivo rispetto altre volte, capace di tirare fuori gli artigli nel momento più delicato della partita. Il carattere distintivo trasmesso da Artuso si è consolidato con la strepitosa doppietta messa a segno, decisiva per la volata finale simile a quella che qualche ora prima gli era riuscito ad un trascinatore d’eccellenza: ovvero il gigante Nibali. E’ stato lui ad illuminare, di fatto, una serata difficile da scardinare sullo 0 a 3. Un primo tempo sottotono, in cui non c’è stato spazio per troppi commenti. Al di là delle occasioni e di qualche errore di troppo, la squadra è apparsa ben distante da quella vogliosa e intraprendente di qualche giorno prima. Una Polisportiva Lonigo che ha fatto il proprio compito a dispetto di un Gemina che c’ha messo molto del suo nella disfatta della prima mezzora.

Una delle mosse più riuscite di mister Urbani, colpito a freddo da assenze pesanti ad inizio gara, è stata proprio quella di rimettere al centro del villaggio Artuso nella ripresa. Proprio lui c’è riuscito a ridare un cambio netto alla quadratura del cerchio, migliorando la propria posizione in campo, mettendosi a disposizione dei suoi colleghi in attacco (già orfani di gente come Rebusti e Chioetto, robe da non permettersi per queste categorie) e regalando la luce che mancava alla squadra. Una perla ad inizio ripresa dal limite che ha regalato la grinta che mancava nella prima ora di gioco. Lo zampino per il 3 a 2 di Leorato è stato solo il primo colpo ad effetto chiuso dalla palombella perfetta del capitano che ha portato al pareggio. Un finale  che ha, peraltro, fatto ricordare moltissimo quello  di qualche mese prima a Zimella nella vittoria in rimonta contro il Teonghio. In quella gara maledetta, ribaltata dallo 0 a 3 al 4 a 3 c’era stato lo zampino di Rebusti (eccellente assenza a Lonigo), questa volta la rimonta è stata determinata da moltissimi altri protagonisti, oltre a quello del già citato Artuso. 

Una difesa che dopo essere stata perforata malamente nel primo tempo è riuscita a riequilibrarsi con l’aggiunta di peso e freschezza nella ripresa, dando con Baraldo e Coldebella più geometria e tranquillità a tutti gli altri reparti. Come però non citare anche Massignan, Tonello e lo stesso Piccino (staffetta per quest’ultimo nel primo tempo), colonne portarti del reparto arretrato. Un centrocampo che ha sentito pesantemente l’assenza del gigante Bernarello, assente per problemi fisici, ma riuscito comunque a garantire intensità proprio nel contemporaneo calo fisico degli avversari nella ripresa. Un attacco fragile e poco incisivo nella prima parte, Bellini e Martello troppo nervosi durante la partita, innalzato qualitativamente dall’aggiunta di Artuso che accentrandosi ha favorito gli inserimenti di Bressan e degli altri centrocampisti.

Di Lonigo rimarrà la consapevolezza che certi punti fermi per questa squadra saranno fondamentali e Artuso è uno di questi. Non sfilacciarsi troppo nei numeri (perfino in porta la squadra è rimasta col solo puntuale Barcaro), non cambiando troppo nella formazione iniziale, saranno le condizioni per non trovarsi sempre con l’handicap di dovere recuperare gare come quelle di Lonigo. Il carattere da leoni la squadra lo deve ritrovare con moltissimi “chiodi” fissi, che partono da quelli schierati in campo da Urbani e che necessariamente dovranno prendere a braccetto tutti gli altri nuovi.

Intanto, però, il Gemina si gode il proprio spettacolo, si gode il primato (seppure con la mancata fuga) ma si gode comunque l'allungo di un altro campione che a Lonigo ha vinto il proprio personalissimo tour zimellese. In attesa di altre tappe, in attesa di altri allunghi.

venerdì 27 marzo 2015

25^GIORNATA: RIMONTA PAZZA GEMINA, DALLO 0-3 AL 4-3 IN QUINDICI MINUTI. TEONGHIO SCONFITTO E CAMPIONATO RIAPERTO. TRIPLETTA REBUSTI, SEMPRE PIU' DECISIVO

ZIMELLA - Ci sono gare che vorresti scrivere. Partite indecifrabili, chiuse già dopo un primo tempo anomalo della squadra zimellese. Per di più con la nuova casacca gialloverde e sotto di 3 reti dopo cinquanta minuti. Un Teonghio schiacciassi nel primo tempo, troppo squadra a dispetto di un Gemina svanito, quasi da colpevolizzarsi per assenze pesantissime (una fra tutti quella di Pellizzaro). Un Gemina avvinghiato nella propria metà campo, senza mai fare male veramente nei primi minuti.

Un inizio in salita per la squadra di Urbani, Teonghio in avanti dopo un quarto d’ora con un gol di rapina del migliore in campo D’Oca. Un dai e via legittimo, un diagonale vincente dello spumeggiante attaccante vicentino che batte Boscaro in uscita. Vantaggio meritato, un Gemina impalpabile ma in una gara che resta a tratti avvincente

Martello e Rebusti ci provano da fuori timidamente, Leonardi poco dopo mette fuori tutta la difesa gialloverde con un pallone filtrante che Castellan non riesce ad intercettare con il destro. Pericolo scampato, Rebusti e compagni non riescono a fare la differenza e il centrocampo non pulsa come altre volte. Il Teoghio ripartirà il più delle volte con accelerazioni fulminee, un ostracismo impercettibile della squadra zimellese che in qualche modo sa rimanere in partita. Artuso e Leorato provano a dare la scossa, ma il risultato rimane invariato. Anche Bertagnon, indispensabile per gli ospiti, tenta dalla distanza. Castellan in fuga manca il raddoppio al 30’, ma è più fortunato due minuti dopo ad insaccare un’azione corale di tutta la propria squadra. Il Teonghio protegge il primato e lo consolida con una prestazione delle sue.

Ripresa ancora più avvolgente, il terzo gol di Castellan mette al sicuro una gara fin lì a senso unico. Una gara che perde di intensità ma non di valore. Anche se la traversa vicentina scuote l’animo della panchina gialloverde che grida il time out. E qui inizia un film nuovo, un film che riparte dal 20’. I cambi fanno la fortuna del Gemina che rimane in partita anche dopo l’1-3 di Rebusti al 25’: una rete bellissima, di testa, che spiazza Zattra.
Sembra la ciliegina, il senso dell’occasione persa, il regalo che fa evitare una brutta sconfitta e per di più inaspettata. C’è da guardarsi alle spalle, non più al resto della classifica. I discorsi si fanno già consolatori. Ma una manaccia in mezzo all’area di Zuccante regala al 33’ il penalty del 3-2 che Rebusti non sbaglia. Una gioia che dura il tempo della ripartenza, l’orologio sembra già scadere e il Teonghio tiene botta seppur in leggero calo fisico e mentale.

Ora il Gemina ci crede. Il Teonghio pensa a proteggersi. Gara in equilibrio, ma la forza dei padroni di casa sospinge l’insperato force nell’area vicentina di Martello e compagni. Dopo un batti e ribatti ecco un pallone al bacio che al volo Leorato colpisce di destro insaccando nel sette. E’ il pari della rimonta consumata, della gioia illegittima che i tifosi innalzano quasi come una vittoria. Il coraggio di Artuso, la progressione di tutta la difesa che lavora coralmente come avrebbe dovuto fare dall’inizio. La crescita individuale di tutta la squadra è il tratto più bello di una gara che fino a dieci minuti prima sembrava tristemente persa.

Già, il pari che equivale alla vittoria inaspettata. Infine, la giocata da cardiopalma di Rebusti, la volée perfetta, la rete del 4-3 che racchiude un risultato da incorniciare. Una rimonta che entra nella storia delle pagine sportive amatoriali.

Una reazione che fa impazzire tutta la panchina e il numeroso pubblico. Una giocata che riapre incredibilmente un campionato. Un Gemina che si rimette in corsa per tutto, ma è il pensiero di come il Gemina ci sia riuscito che più conta. Una rimonta che annulla, dall'altro, ogni dolce pensiero vicentino: lacrime e rimpianti per un campionato in parte mangiato. Ma il condizionale è d’obbligo per un finale di marzo tutto da seguire.

Boca Junior-Sant’Andrea
Gemina Zimella-Robur Roveredo
Brendola-Teonghio
La Favorita-PSV Noventa
Nova Gens-Viceversa

Una classifica che parla da sola:

Sant’Andrea 48
Gemina 46
Teonghio 46
La Favorita 45
Nova Gens 43

C'è da viverlo fino in fondo questo campionato, un finale pazzo. Troppo pazzo. Uno sguardo, ma due sguardi davanti. Onore al calcio, onore a due squadre che c'hanno fatto divertire parecchio.

Tabellino:

Gemina: Boscaro, Piccino (Guglielmi), Massignan (Bressan, Zaffaina), Zanoni, Tonello, Martello, Leorato, Artuso, Bellini (Dalla Bona), Rebusti. All.: Urbani. A disp: Molinaro, Pescetta, Frigo.

Teonghio: Zattra, Fontana, Nale, Bellin, Matteazzi, Bertagnon (Zuccante), Leonardi (Cichellero), Xheka, Castellan, D'Oca. All.: De Vita.




venerdì 12 dicembre 2014

11^GIORNATA: GEMINA GRIDA VENDETTA, POKER ALLA SANTANESE: FINISCE 4-2. APRE BRESSAN, CHIUDE REBUSTI. MERCATO, ADDIO PELLIZZARO

ZIMELLA - Il Gemina torna a vincere di fronte le mura amiche grazie al poker rifilato alla Santanese. Un 4-2 casalingo che rilancia le quotazioni di una squadra che sembrava avesse smarrito la retta via. Un risultato più sudato di quello che potrebbe sembrare di primo acchito, una prestazione che complessivamente è cresciuta con il passare dei minuti. 

Il Gemina grazie a questi tre punti può guardare con più fiducia l'ultima sfida di campionato: trasferta da vincere assolutamente contro Roveredo.

Ma intanto contro la Santanese i gialloverdi avevano bisogno di ritrovare prima di tutto sé stessi attraverso un inizio di risultati e di rendimento positivi. Non facile la prova senza lo squalificato Massignan, l’acciaccato Martello, l’esiliato Pellizzaro (in procinto di esordire con l’Aurora Cavalponica) oltre all’altra lunga serie di indisponibilità: ben 6. Per questo Urbani ha chiesto uno sforzo ulteriore alla rosa, uno spirito d’adattamento e di sacrificio che deve fortificare e unire. Leorato al centro di difesa, Rebusti faro di centrocampo, Artuso e Bressan a colmare tutta la fase offensiva zimellese.

Il vantaggio flash proprio di Bressan a pochi secondi dall’inizio del match sembra indirizzare una gara che, però, viene rimessa in piedi grazie ad una deviazione a colpo sicuro di Bettili al 15’. Tutto da rifare, dunque, per una squadra che riuscirà a rendersi più volte pericolosa grazie all’estro di Rebusti (sfiora due volte la rete su punizione) e la caparbietà di Zanoni che al 32’ ci crede su quel pallone che di testa fa riportare in avanti i suoi.

Un 2-1 prezioso per un secondo tempo che riparte con un Bellini in più, Artuso che si ripropone sulla destra (più volte protagonista di fughe interminabili sulla fascia concluse con insidiosi inserimenti o conclusioni nello specchio della porta) al posto di Stefano Tondini (buona la sua prova così come quella generosa dell’instancabile Tondini, messo ko solo sul finire da crampi).

Ci vuole una grande giocata di “ciccio” Bellini in girata per mettere (quasi) in cassaforte una partita che Rebusti sigilla di testa su traversone da rimessa di Zanoni. Girandola di cambi interminabili che fa respirare la squadra, non la Santanese che si prepara per l’ultimo forcing finale: ecco il rigore generoso fischiato dall’impeccabile arbitro che mette il risultato sul definitivo 4-2.

Il Gemina protegge una vittoria che fa bene più per il morale che per una classifica che ancora piange. Piange rispetto alle ambizioni e all’inaspettato calo di rendimento dalla trasferta vinta di Sant’Andrea. Un giovedì-portafortuna che regala 3 punti ai gialloverdi, confinanti di playoff. Aspettando la chiusura di un jellato inverno che ha portato più dubbi che certezze. E anche se per il momento fare troppi calcoli non serve, vincere aiuta a vincere e a sperare che prima o dopo qualcosa possa risuccedere là in alto.

Per il momento godono le altre, ma il Gemina c’è. Il Leone è tornato finalmente a ruggire. Per mettere paura c’è tempo.

TABELLINO 

Gemina: Voto 6, 5 


Boscaro 6; Tonello 6 Piccino 6 (25' Trentin sv) Leorato 6, 5 S.Tondini 6 (1'Bellini 6, 5); Zanoni 6, 5 (15' Zaffaina 6) Rebusti 7 A. Tondini 6, 5; Artuso 7 (27' Molinaro sv) Bressan 6, 5 (30' Pescetta sv). All.: Urbani.





mercoledì 22 ottobre 2014

5^GIORNATA: SANT'ANDREA-GEMINA 0-1: #MARTELLO DECISIVO, SPICCA IL NUMERO UNO PRAVATO ALL'ESORDIO, MA SONO TUTTI I GIALLOVERDI SUPER

Equilibrio spezzato alla mezzora della ripresa grazie all'insaccata di Diego Martello dopo parata del portiere su Bressan. Positivo esordio per Pravato che si esalta, bene la difesa che non subisce gol. Pellizzaro domina in mezzo, ottimi spunti sulla trequarti. Urbani: "La migliore gara del campionato, non era facile". Sant'Andrea alla prima sconfitta in stagione.

PROTAGONISTI- Matteo Pravato, classe 91, un passato nelle giovanili del Legnago, ieri sera portiere inamovibile del Gemina, Senza Boscaro, influenzato, e Vidali squalificato, è lui che fin dai primi minuti della partita vanifica ogni ogni tentativo avversario. Un primo tempo dove le due difese hanno avuto la meglio, restando schive e sempre ben disposte. Il pregio delle due squadre di essere ben allineate in campo, con due torri in mezzo al campo capaci di tenersi a freno ogni avanzata, finché dallo scacchiere del rischio, la qualità individuale del Gemina è riuscita a prevalere su quella più fisica del Sant'Andrea.

L'uomo in più, come definito dai suoi nuovi compagni, Pravato, sventa subito un tentativo di Borasco da calcio d'angolo. La linea difensiva zimellese, orfana di Zanoni, è composta dalla novità Tonello accanto all'inamovibile Massignan. Pochi errori, sempre puntuali e organizzati. C'è il ritorno di Tosato sulla destra e Coldebella sulla fascia sinistra. A loro il compito di tenere bassi gli esterni gialloblù. Propositivi anche in fase offensiva. A centrocampo Leorato e Pelizzaro rappresentano la diga in grado di contrastare il gioco avversario e di proporre alternative per tutta la squadra. Martello e Artuso rimangono alti rispettivamente sulla sinistra e sulla destra. Lì il Gemina riesce a vincere la partita. Bressan ispira, Bellini si sbraccia e corre per tutti i settanta minuti.

OCCASIONI - Martello e Bressan fanno le prove del gol nel primo tempo. Il primo viene fermato dall'uscita del portiere, il secondo dall'arbitro per fuorigioco. Pellizzaro al 30' si ferma al palo da punizione ma il Gemina chiude il primo tempo intatto e anche le paure iniziali vengono cancellate.

RIPRESA CON GOL - Il Sant'Andrea modifica la linea difensiva, il Gemina rimane solido e compatto. Cresce a dismisura finché Bressan non hA l'occasione d'oro per portare in vantaggio i suoi, prima della parata del numero uno gialloblù e prima che Martello da due passi non insacchi al 15'. Il vantaggio Gemina alimenta la frenesia di un Sant'Andrea che non rinuncia ad attaccare ma il Gemina sa rispondere colpo su colpo.

Pellizzaro va ancora vicino al gol, rimandato a data da destinarsi. Tondini sostituisce il capitano Artuso degnamente con grinta e predominio. Segno che proprio dalla panchina Urbani possiede le chiavi per cambiare sorti alle partite in ogni momento.

CAMBIO DI ROTTA - Ma ciò che ha fatto la differenza ieri sera è stata proprio la diplomazia con cui il Gemina si è scrollato la gara opaca di Albettone di dosso, rimboccandosi le maniche e facendo uscire il carattere. Ordine e disciplina per una squadra che ora si ritrova molto più forte e sicura rispetto all'anno scorso.

Al di là di qualche assenza, in avanti soprattutto, al di là di una continuità da ritrovare. Quest'anno mancano inevitabilmente i gol di Rebusti e Fattori, ma il Gemina ha ritrovato la compattezza e la brillantezza. Note che diverranno decisive col passare del tempo. Aspettando anche Rebusti, aspettando i gol di tutto il reparto offensivo.

Intanto Urbani si gode i suoi e giovedì tenta il sorpasso ai danni del Brendola. Il Gemina è tornato a ringhiare.

Il Tabellino della partita:

Gemina: Pravato; Tosato (1' st Piccinno), Massignan, Tonello, Coldebella, Pellizzaro, Leorato, Artuso  (20' st Tondini A.), Martello, Bressan, Bellini. A disp.: Tondini S., Zaffaina, Frigo, Trentin, Pescetta. All.: Urbani

martedì 7 ottobre 2014

3^ GIORNATA: IL #GEMINA SI FERMA AL PALO, A #POJANA E' UN ALTRO 0-0. #URBANI: "BUONE INDICAZIONI GARA MA ABBIAMO SBAGLIATO TROPPO NEL PRIMO TEMPO"

Secondo consecutivo 0-0 in trasferta per gli uomini di Urbani che a Cagnano conquistano un buon punto contro il Pojana Maggiore. Ma Massignan e compagni hanno molto da recriminare. Bressan e Dalla Bona sfiorano più volte il vantaggio, Martello si ferma al palo. 


CAGNANO (VI) - Molti direbbero che partite queste siano da portare comunque a casa con i punti. Anche se alla fine il punto conquistato dalla squadra di Urbani sa di piccola recriminazione. Da una parte c'è la soddisfazione di aver visto una squadra che ha provato con insistenza a giocare a calcio. Un primo tempo di qualità oltre che di sostanza, ispirato da un efficace centrocampo zimellese che orfana di Artuso - attenzione, ritornerà già dalla prossima partita - si può permettere il lusso di vedere riunito la cattiveria agonista di Leorato, tra i migliori per impegno e corsa, la potenza di Martello, la qualità geometrica di Pellizzaro e la spinta di Tondini. Un vero lusso per la categoria. Un centrocampo ancora in fase sperimentale  ma l'asticella rimane già alta.

Il Pojana è una squadra ben organizzata, pulita negli schemi. Gioca come sa fare e alla prima occasione buona ti può pure fare male come è successo a Visentin, che servito benignamente in area ha sfiorato il vantaggio colpendo di destro. Ancora più ghiotte, però, rimangono le opportunità non sfruttate dal Gemina Zimella. Dalla Bona e Bressan diventano le armi vincenti ma che al momento di fare male non trovano la porta. Per di più il primo perde l'attimo su un efficace traversone dalla sinistra di Martello, il secondo non finalizza al meglio l'assist preciso di Pellizzaro
Rimangono generose e costruttive le prove dei due attaccanti gialloverdi.

Eppure nella ripresa Urbani rimpolpa il peso dell'attacco inserendo anche l'incontenibile Bellini. Un gioco di sponda che dovrebbe favorire gli inserimenti degli esterni e delle verticalizzazioni. Ma sarà il Pojana a ingabbiare il Gemina nella morsa del centrocampo, costringendolo ad abbassarsi e a disunirsi. Il centrocampo zimellese, duttile e al tempo stesso caparbio nella prima parte di gara, cala di ritmo e perde di brillantezza. Urbani prova, allora, anche l'inserimento dell'altro Tondini Junior, Stefano. Anche la difesa deve fare gli straordinari per impedire ai vicentini di attaccare e a parte un paio di errori riuscirà a terminare la gara indenne.

Non sarà ancora un Gemina al top, poco cinica sotto-porta e non del tutto arcigna dietro, ma ha mostrato anche nella gara di Cagnano di possedere i requisiti necessari per guidare dall'alto un campionato che riserverà tante sorprese e tante insidie come dimostrato i risultati degli altri campi. Ma nel frattempo il Gemina porta a casa il secondo punto consecutivo e pensa già alla prossima sfida interna per ritornare a vincere.

TABELLINO:

POJANA: Ceruffi, Marcati, Peruffo, Chiarello, Buratti, Andretto Enrico, Fontana, Visentin, Bellin, Pozzan, Andretto Carlo. A disp.: Artuso, Fontana, Pegoraro, Pasqualin, Ayad, Rinaldi. All.: Chiumento

GEMINA: Boscaro, Tonello, Massignan, Zanoni (22' st Piccino), Guglielmi, Pellizzaro, Leorato, Tondini A. (10' st Tondini S.), Martello, Bressan, Dalla Bona (1' st Bellini). A disp.: Frigo, Molinaro, Pescetta, Zaffaina. All.: Urbani



mercoledì 1 ottobre 2014

2^ GIORNATA, #LAFAVORITA-GEMINA 0-0. RISULTATO AD OCCHIALI NEL BIG MATCH

Finisce 0-0 il posticipo della seconda giornata di campionato tra La Favorita ed il Gemina di Zimella. Ora in classifica nessuna squadra a punteggio pieno, trio in testa: Gemina, La Favorita e Sant'Andrea con 4 punti.


LONIGO -  La seconda giornata di campionato prevedeva un'ostica trasferta per i ragazzi di Urbani contro la prestigiosa formazione di Monticello di Fara. Un test utile in terra leonicena anche per verificare le reali condizioni della squadra, un cantiere aperto che si sta pian piano delineando. Tanti gli assenti e qualche new entry per il Gemina Zimella. Ne diverrà una gara con molti sussulti, anche se le due squadre non riusciranno a violare le due porte. Merito dell'organizzazione tattica di entrambe che impediranno agli attaccanti di rendersi veramente pericolosi e merito di due difese arcigne che venderanno cara la pelle prima di arrendersi.

La Favorita e Gemina di Zimella hanno cambiato molto durante la pausa estiva e in campo si è visto. Nel Gemina c'è pure l'esordio dal primo minuto dell'ex Aurora Cavalponica Matteo Pelizzaro, che giocherà tutti i 70' davanti la difesa. Così come Stefano Tondini che rileverà proprio il fratello Andrea nel secondo tempo. In apertura di tempo è Bressan a recriminare un penalty in area dopo il suo atterramento. Successivamente è La Favorita ad avere un paio di occasioni buone per colpire ma è bravo Boscaro a rispondere respingendo. Il Gemina proverà a colpire nella ripresa con Martello che centellinerà ogni passo del centrocampo vicentino provandoci dalla distanza ma ogni azione è fermata dal muro difensivo biancorosso.

Nel finale le due squadre proveranno ad uscire dalla morsa del centrocampo ma il risultato non si schioderà dallo 0-0. Alla fine sarà un punto a testa che non ha del tutto scontentato gli allenatori, consapevoli che si è ancora all'inizio di un percorso che da qui a Natale sarà ancora lungo da decifrare..

BLOG STADIO:

All. Castiglion (La Favorita): 'Siamo una squadra praticamente rinnovata dalla testa ai piedi, perciò è normale non essere ancora al top. La gara è stata vissuta colpo su colpo, potevano vincerla entrambe ma alla fine è stato giusto così. Rigore? Poteva starci nel primo tempo per il Gemina, l'arbitro ha lasciato correre ma anche noi nel corso della partita abbiamo avuto da recriminare qualcosina perciò il risultato non cambia. Il Gemina rimane un'ottima formazione, sarà un bel campionato'.

All. Urbani (Gemina): 'Purtroppo avevamo molti giocatori fuori, ma la squadra seppur con molti aggiustamenti ha retto bene i settanta minuti. Sono contento per la crescita complessiva del gruppo rispetto a quindici giorni fa, bene gli esordienti'.

Tabellino:

La Favorita: Gecchele, Clemente, Pieriboni, Marzari, Bevilacqua, Bolcato (20' st Romito), Zambon, Brendolan, Delogu, Leone (10' st Pistello), Rossetti. All.: Castiglion

Gemina Zimella: Boscaro, Tonello, Massignan, Coldebella, Tosato (1' st Piccino), Leorato, Pelizzaro, A. Tondini ( 10' st S. Tondini), Martello, Bressan, Dalla Bona (20' st Molinaro). A disp.: Guglielmi, Zaffaina, Pescetta. All.: Urbani.


venerdì 26 settembre 2014

1^ GIORNATA, #GEMINAZIMELLA-PSVNOVENTA 3-1. ESORDIO VINCENTE PER I GIALLOVERDI

Il Gemina Zimella riparte con una vittoria nel campionato amatori CSI 2014-15. Psv Noventa battuta 3-1 con prima rete dell'esordiente attaccante Marco Dalla Bona. In gol anche Martello e Bressan, entrambi protagonisti di una gara eccellente. Bene la difesa con altri due esordi. Urbani: "Bene la prima ma la strada è ancora lunga".


Zimella - Gara non facile quella dei gialloverdi contro il Psv Noventa che al 9' va già vicino alla rete con Zingarelli ma la sua conclusione viene respinta dall'impeccabile Boscaro. Il Gemina, però, passa con una percussione di Tonello sulla destra, assist-man per Dalla Bona che in area supera l'ultimo difensore battendo Spada con il destro. Equilibrio spezzato e gialloverdi che potrebbero ancora raddoppiare su una conclusione dalla distanza dello stesso Dalla Bona al 15', buona nel complesso la sua prova. Esordisce dal primo minuto anche per il terzino destro Piccino.

La gara rimane equilibrata fino alla bellissima rete di Martello al 32' che infila per la seconda volta Spada con un missile dal limite dell'area. A quel punto la situazione si fa difficile per i vicentini che nella ripresa riparte con due cambi. Nel Gemina Guglielmi rileva Piccino e poco dopo sarà Zaffaina ad esordire con la maglia del Gemina Zimella.

Al 15' la partita viene macchiata da un cartellino blu inflitto a Tonello Nicola per un fallo in azione al limite dell'area su un giocatore del Noventa. Inutili le proteste dei zimellesi e gialloverdi costretti a giocare in 9 uomini per un po'. La gara si intensifica soprattutto in mezzo al campo con i padroni di casa costretti a gestire il risultato e ospiti che tentano di riaprire il match attraverso veloci verticalizzazioni. Ma le speranze vicentine svaniscono poco dopo il 20' per mezzo della terza rete zimellese. Al 25' c'è gloria anche per Bressan che finalizza l'assist nel vertice dell'area destra da parte del neo entrato Bellini, battendo lo sfortunato portiere vicentino.

A tempo oramai scaduto la rete della bandiera per il Psv Noventa che chiude il sipario della partita. Il Gemina riparte battendo la buonissima formazione vicentina che darà filo da torcere a molte in questa stagione. Positivi gli esordi dei nuovi, bene il centrocampo anche se Urbani è consapevole che ci sono molte cose da sistemare. Per il momento basta il risultato, aspettando anche le ultime novità dal cantiere gialloverde.

TABELLINO:

GEMINA ZIMELLA: Boscaro, Tonello, Massignan, Piccino (1' st Guglielmi), Zanoni, Tondini (10' st Zaffaina), Leorato, Bressan, Martello, Dalla Bona (15' st Bellini), Bressan. A disp.: Molinaro, Frigo, Pescetta. All.: Urbani

PSV NOVENTA: Spada, Bollinetti (25' st Saggiorato), Martinello (5' st Ballarin), Pozza, Guarato (35' pt Silvestri), Dilena, Marcante, Povolo, Dall'Aglio (25' st Amadio), Zingarelli (30' pt Galante). All.: Ramanzin.

lunedì 28 luglio 2014

RIVOLUZIONE GEMINA, ANDREA TONDINI E' IL NUOVO MISTER. AL VIA IL RADUNO SENZA URBANI: SI VIRA SOLUZIONE INTERNA. ZANCONATO: "SARA' UNA ROSA DI QUALITA'"

ZIMELLA - Si riparte. A pochi giorni dall'inizio ufficiale della nuova stagione, la squadra si ritrova per il primo meeting ufficiale presso gli impianti sportivi di Zimella. In ballo il futuro della squadra, tra parecchie smentite, dubbi di rosa e qualche novità. La prima, la più grossa, è quella dell'addio momentaneo di mister Livio Urbani. La società comunica l'intenzione dell'allenatore di rescindere momentaneamente con la squadra per problemi famigliari.

Presenti oltre al vice presidente Renato Ticinelli, anche lo staff dirigenziale della squadra composto da Nando Artuso, Gianni Crestan, Mario Bressan. Le prime parole toccano l'annata straordinaria toccata dal Gemina, vice campioni provinciali, record di punti in casa oltre a tanti nuovi traguardi raggiunti. Ma gli screzi con la classe arbitrale, sia in finale che nel complesso del campionato, costate care alla società in termini di multe e costate care ad alcuni giocatori, tra cui Vidali (4 mesi di stop per gesto offensivo nei confronti della'arbitro in finale), devono essere evitati nella nuova stagione che inizia. "Meno multe, più divertimento".

Il capitano Artuso rammenta il fatto che molte multe siano arrivate dopo discussioni animate fuori dal rettangolo di gioco, spalti compresi. La società prenderà decisioni per questo.

Tra i giocatori presenti alla presentazione della nuova stagione Davide Massignan, Davide Zanconato, Andrea Tondini, Paolo Leorato, Davide Coldebella, Luca Molinaro, Diego Martello, Alessio Artuso, Luca Zanoni, Federico Vidali, Nicola Tonello, Damiano Bressan, Stefano Guglielmi e Federico Fontana. Quest'ultimo ancora in attesa di rinnovare per la nuova stagione.

NOVITA': Il nuovo allenatore della squadra zimellese e Andrea Tondini. Il nuovo mister è stato scelto dalla squadra e dalla società come nuovo trainer del gruppo. Una scelta responsabile e dettata dal buon senso. Con lui confermato Gianni Crestan come vice allenatore.

Lunedì 1 settembre inizio ufficiale della nuova stagione.

DS Zanconato Davide: "Siamo una grande squadra, confermata prima di tutto sul campo. Vista la problematica recente sulla scelta dell'allenatore, la società ha virato su un elemento di sicurezza e di grande prestigio, ma soprattutto su un elemento di casa nostra. Entro il primo settembre la rosa si arricchirà di nuovi elementi. L'anno prossimo si giocherà a Zimella perché il regolamento ce lo concede, qualche gara la potremo fare al Comunale".

martedì 3 dicembre 2013

12^ GIORNATA, VICEVERSA-GEMINA 1-1: PAREGGIO DI LEORATO DOPO IL VANTAGGIO DI DANI

Gemina, è ancora pareggio. Finisce 1-1 a Gazzolo la gara tra i zimellesi e il Viceversa. La fredda serata di Gazzolo non porta fortuna ai ragazzi di Urbani che rimandano ancora una volta l'appuntamento con la vittoria esterna che manca oramai da due mesi. Un Gemina rimasto in ammollo per 35', prima della rete del vantaggio del Viceversa con Dani a primo tempo ormai scaduto con la piccola rimonta gialloverde nella ripresa con il pareggio ad opera di Leorato. Un Gemina che ha saputo evitare il peggio,dunque, con un forcing finale che però non ha portato gli effetti sperati. 

Gialloverdi ormai abbonati al pareggio ma ciò che ne viene fuori dalla gara contro i gialloblù è la mancanza di tranquillità di schiacciante forza che li contraddistingueva nella prima parte di campionato. E se le statistiche a volte danno la giusta misura ai giudizi che diamo, è pur vero che se togliamo la serataccia di Boschi Sant'Anna, la squadra non è sembrata più la stessa dopo la brutta sconfitta ad Almisano contro il Calcio Club Lonigo.

Anche contro il Viceversa, il Gemina lo possiamo raccontare a più riprese: una partenza garibaldina, qualche errore di troppo in fase di rimessa ed un centrocampo che forse ha sentito la mancanza di due ringhiosi come Martello e Bernarello. Non si può racchiudere così il pareggio, ma il Gemina orfana anche di Rebusti in attacco, con il passare dei minuti perde di brillantezza e precisione. La difesa appena viene messa sotto pressione soffre e la squadra si spacca in due. Il vantaggio del Viceversa arriva con un tiro al volo dal limite dell'area che Dani insacca sotto la traversa ingannando Vitali. Una rete che spiana la strada ai padroni di casa.

Nella ripresa dopo le prime sofferenze gialloverdi, Urbani inserisce un centrocampista in più, Fontana, per il sofferente Guglielmi. La gara si riaccende e dopo un occasione mancata con Fattori, Leorato trova il diagonale perfetto che riporta il punteggio sull'1-1.

Artuso e Bressan alzano il baricento, Massignan fa allargare gli esterni ma al 25' Zanoni la combina grossa venendo espulso dopo un fallo da ultimo uomo. Brutta tegola per Urbani che chiede a Leorato più sacrificio dietro. Il Gemina chiude in 10 sballato in avanti ma anche gli ultimi sforzi svaniscono con il passare dei minuti.

Con questo punteggio la classifica si allunga a favore di Teonghio e Calcio Club Lonigo che vincono rispettivamente con il Sant'Andrea e la Favorita. Gemina che ora si prenderà qualche ora di tempo per ripensare ai propri errori, per ripartire in settimana alla preparazione della gara delicatissima di lunedì prossimo contro il Teonghio.

Gemina Zimella: Vidali, Tonello, Massignan, Zanoni, Guglielmi (10' st Fontana), Leorato, Tondini, Bressan, Artuso, Fattori, Bellini. All.: Urbani

giovedì 28 novembre 2013

11^ GIORNATA GEMINA-LA FAVORITA 2-2: IL GEMINA DOPO LO SVANTAGGIO RIMONTA, MA POI C'E' LA BEFFA. ESPULSO MARTELLO, TRE GIORNATE

LONIGO - Il Gemina non trova la vittoria contro La Favorita nell’11^turno di campionato. 

A Lonigo, campo neutro vista l’indisponibilità del campo zimellese, finisce 2-2 in una gara ben combattuta, non cattiva ma condizionata inverosimilmente dai numerosi cartellini. Cartellini costati caro a metà anche per il Gemina Zimella, visto che l’espulsione di Martello dopo 25 minuti arrivata sul parziale di 1-0 per gli ospiti, ha dato paradossalmente un maggior slancio e vitalità alla squadra di Livio Urbani. Un’espulsione costata, però, cara nella ripresa quando la squadra non è riuscita a difendere il parziale di 2-1.

ESPULSIONE E REAZIONE GEMINA - Una gara che verrà ricordata non solo per il freddo ma per la capacità della squadra di Urbani di non disunirsi dopo le difficoltà iniziali di comandare la partita. Con un Gemina sotto per la rete di testa di Fiorio su traversone di Romito al 20’ , la serata si incunea verso il basso per demerito di una espulsione diretta di Martello, nervoso dopo un intervento di gioco e costretto a lavarsi anzitempo. Il centrocampo zimellese composto da Bernarello, Leorato e Artuso è costretto a tirarsi su le maniche cominciando ad ingranare per proteggere palla. Le ali si allargano e per vie centrali il Gemina torna a dirigere ogni azione. Il risultato è una micidiale reazione agonista che porta il Gemina al pareggio.
Il Gemina, costretto a ridisegnarsi, al primo affondo pareggia: grande botta di Leorato al 30’ e pallone nel sacco. Uno a uno e palla al centro. I giallo verdi sembrano tornati a brillare. Tonello sulla destra si propone spesso per i suoi compagni, Rebusti è sempre una spina nel fianco per tutti i difensori, Massignan e Zanoni cercano di evitare grossi danni in difesa. Da una rimessa vicina al vertice destro del campo, Artuso trova Bressan che con un dribbling mette giù il difensore e riesce a spiazzare il portiere mettendo il pallone alla sua destra. Bressan segna il secondo gol in 7 giorni sul campo del Lonigo. Ma è tutto il Gemina che ritrova sé stessa.

BEFFA FINALE - Nella ripresa quando il Gemina assapora l’ottava vittoria del campionato ecco la doccia gelata, anzi gelatissima con la rete finale del pareggio ospite che chiude i conti. Un Gemina dalla panchina corta – Tondini e Coldebella gli unici disponibili oltre al portiere Boscaro – e che ancora una volta non riesce a replicare alla precedente vittoria casalinga contro la Nova Gens.

CONSIDERAZIONI - Un Gemina fortunato perché nel frattempo, nel derby, il Club Lonigo è stato imballato sull’1-1 dalla Polisportiva, perciò non allunga. Un Gemina che deve ripartire da due considerazioni: quando è costretto per stato di necessità a fare la partita, i gialloverdi sono un osso duro per tutti. Piuttosto c’è ancora da migliore l’aspetto gestionale delle partite visto che come contro la Polisportiva Lonigo i gialloverdi si sono fatti riprendere dopo il vantaggio iniziale.

Contro un blasonato avversario il Gemina tiene testa ma si deve arrendere al 2-2 finale. Due squadre protagoniste fino alla fine di un campionato equilibratissimo ma che deve ancora del tutto delinearsi.


Intanto il Gemina recupererà giovedì le forze e ripenserà come dagli errori si possa ricavarne buoni frutti per il futuro.

Tabellino:

Gemina: Vidali, Tonello, Zanconato, Massignan, Zanoni, Leorato, Bernarello, Martello, Artuso, Bressan, Rebusti. All: Urbani. A disp.: Boscaro, Tondini, Coldebella.

La Favorita: Pochettini, Zanini, Pugliani, Zambon, Bevilacqua, Rossetto, Ferron, Dovigo, Fiorio, Delogo, Di Liberto. All.: Castiglion. A disp.: Pieropan, Salvadore, Castiglioni, Salgarollo, Leone, Ferron. 

lunedì 15 aprile 2013

PRIMO MATCH BALL: FAVORITA-GEMINA, CHI SARA' LA REGINA DEL CAMPIONATO?

Gemina atteso dalla trasferta di Monticello questa sera, poi giovedì contro il Pojana. Due sfide proibitive ma i gialloverdi partono da un vantaggio considerevole. Ma pareggiare entrambe le sfide potrebbe non bastare per la squadra zimellese. In contemporanea anche Pojana-Sant'Andrea


4 come le squadre del girone B che parteciperanno alla fase finale del campionato, 4 squadre che a una giornata dal termine (due per il Gemina) hanno già accesso di diritto al prossimo torneo che sancirà la squadra campione di tutti i gironi.
Ancora incerta, invece, è la lotta per la vittoria del girone. Il Pojana, di fatto, per effetto dei 51 punti in classifica, con 4 punti di distacco dal duo Favorita-Gemina e con due gare da disputare, potrebbe addirittura ancora vincere il girone. Decisivo lo sprint finale che ha portato l'ex squadra di Fattori ad insidiare le prime in classifica, ad eliminare dalla corsa Teonghio e Lonigo, e a legittimare tutto il suo spessore tecnico e qualitativo della squadra.
Stasera, nel recupero della 24^ giornata si delineeranno meglio le cose in vista del recupero di giovedì prossimo tra lo stesso Pojana e Gemina Zimella. Nessuno si sarebbe aspettato ad inizio torneo, un finale così equilibrato e pazzo:


ECCO LA CLASSIFICA:

LA FAVORITA 55GEMINA ZIMELLA 55SANT'ANDREA 53POJANA 51


Nessuno si sarebbe immaginato due scontri diretti così decisivi come quelli che andranno in scena tra Monticello di Fara e Pojana Maggiore:


Alle ore 21,00 si aprono i battenti tra LA FAVORITA-GEMINA ZIMELLA e POJANA MAGGIORE-SANT'ANDREA che di fatto si giocheranno un campionato intero.


Zimella e Pojana Maggiore avranno diritto di replica giovedì prossimo quando si sfideranno per l'ultima volta, nel secondo dei due recuperi.
Ma intanto, cosa dovrebbe succedere per far diventare decisiva la sfida esterna dei gialloverdi contro il Pojana?
A) Il Gemina non dovrebbe perdere contro La Favorita. Ai zimellesi potrebbe andare bene anche il pareggio, solo sperando di non perdere anche contro il Pojana. Con due punti, infatti, il Gemina Zimella avrebbe vinto il torneo ma solo se il Sant'Andrea non dovesse vincere contro il Pojana.
B) Il Pojana, in caso di vittoria stasera contro il Sant'Andrea, dovrebbe poi battere i zimellesi nello scontro diretto per vincere il terzo campionato di fila.


Ma le sorprese non sono finite:

LA FAVORITA VINCE IL CAMPIONATO SE: batte i zimellesi questa sera. In caso di vittoria del Gemina Zimella contro il Pojana, la Favorita vincerebbe di diritto il torneo per scontri diretti.

IL GEMINA VINCE IL CAMPIONATO SE: batte la Favorita. Ininfluente diverrebbe la gara contro il Pojana di giovedì prossimo. Il Gemina, in caso di pareggio, avrebbe bisogno di un punto contro il Pojana per vincere il torneo.

IL SANT'ANDREA VINCE IL CAMPIONATO SE: batte il Pojana e pareggiano Gemina Zimella/Favorita e solo se il Gemina non fa neanche un punto contro il Pojana. Si guarderebbero gli scontri diretti e vincerebbe il Sant'Andrea.

IL POJANA VINCE IL CAMPIONATO SE: batte il Sant'Andrea e batte il Gemina Zimella. In caso di parità con il Gemina Zimella, in caso di parità di punti si guarderebbero gli scontri diretti.

venerdì 5 aprile 2013

REC. 22^ GIORNATA: GEMINA, IL DOPO LONIGO. SERVE IL MIGLIOR GEMINA CONTRO IL POJANA

ZIMELLA - Smaltita la rabbia dopo la sconfitta "casalinga" rimediata contro il Lonigo, il Gemina Zimella sembra già proiettato nella delicatissima sfida esterna contro il Pojana. Una sfida che si svolge anche in questo frangente in terra "neutra" e precisamente a Noventa. Ma per una volta sarà il Pojana a non poter usufruire del proprio terreno casalingo ancora per colpa di una primavera che non vuole sbocciare del tutto. Un affannoso problema che non deteriora gli equilibri di questo campionato e di tutte le squadre, come spiega il tecnico Urbani al termine della gara contro il Lonigo:  <<Purtroppo è un periodo così questo che non possiamo cambiare e non possiamo fare altrimenti. Dobbiamo essere più forti anche di questo>>.

Parole sagge quelle del tecnico che a Noventa ci ritorna per l'ennesima volta quest'anno - se consideriamo la doppia trasferta di Noventa - stessi motivi meteorologici - e la doppia sfida contro il Nova Gens. Ma dopo la sconfitta contro il Lonigo, la terza stagionale in campionato - quarta di tutto il torneo -,  il tecnico gialloverde deve ancora fare i conti con molte indisponibilità soprattutto a centrocampo. Un reparto che ha sofferto moltissimo contro i leoniceni. <<Purtroppo sì, abbiamo sofferto anche la mancanza di un osso duro come Leorato ma non siamo riusciti ad approfittare prima delle occasioni che gli avversari ci avevano concesso - continua il tecnico Urbani-, poi abbiamo sbagliato troppo pagandolo a caro prezzo nella ripresa>>.

Ma non potrà essere soltanto sfortuna se di tutte le azioni create dai gialloverdi soltanto in due casi si è riusciti a centrare lo specchio della porta, creando meno di quanto il potenziale faccia credere. Merito senza dubbio degli avversari che hanno  dimostrato di essere, nella partita, più squadra e molto più concreta. Il rigore a freddo, poi, concesso ai vicentini in maniera un po' generosa dall'arbitro, ha decisamente rovinato i piani del Gemina Zimella di condurre una partita d'attesa per poi ripartire con i suoi uomini migliori.

Fattori e Rebusti hanno cercato invano di salvare una gara partita storta fin da principio: il palo colpito da Fattori direttamente da punizione a metà del primo tempo è stato il segno tangibile che contro il Lonigo pure la sfortuna aveva preso una piega diversa. Artuso e Bressan non hanno inciso come al solito - il giovane Bressan pure ammonito per proteste ad inizio gara è stato decisamente condizionato - Bernarello e Tondini non sono del tutto riusciti a fare da collante allo scacchiere gialloverde. Ecco cosa ne pensa il gigante/buono Rebusti, murato come non mai martedì sera contro il Lonigo: <<Purtroppo deve essere una sconfitta che ci deve far riflettere sui nostri errori prima di tutto e sul campionato. Una sconfitta che non meritavamo secondo me - prosegue -, ma ci deve far tenere i piedi per terra perché ogni sfida è una finale. A cominciare da venerdì contro il Pojana che c'aspetta una bolgia>>.

Già, una bolgia. Pojana rappresenta un crocevia importante per vedere se la reazione dopo Lonigo ci sarà. Sempre la squadra zimellese fin qui è sempre riuscita a reagire. Difficilmente troverà per la gara Leorato, ancora influenzato, oltre a Bernarello squalificato per l'espulsione rimediata a fine gara. Dovrebbe rientrare regolarmente anche Fontana Fabio e Zanconato Davide per la difesa. Una difesa che purtroppo ha pesantemente sofferto contro il Lonigo. Non solo per i rigori - peraltro entrambi parati da Boscaro (il primo è stato fatto ripetere perché si era mosso anticipatamente; nel secondo dopo respinta è stato ribadito in rete il tiro) ma anche in occasione della seconda rete in contropiede dei leoniceni. <<Purtroppo - spiega Massignan - vero che anche sull'azione dei rigori anche noi potevamo metterci qualcosa in più del nostro, ma decisamente due rigori sono sembrati troppi per tutti, al di là che non ci fossero. Senza quelli, comunque, la difesa non avrebbe subìto gol>>.

Un Massignan che però ora spera nella reazione della squadra: <<Rifarei la partita contro il Lonigo 100 volte per quanto sono arrabbiato. Ma non ci dobbiamo abbattere e dobbiamo pensare a Pojana. Sarà una gara difficilissima ma gli avversari ci troveranno davvero agguerriti per una serie di cose che sono successe e che non mi sono piaciute martedì sera>>.

RICORDIAMO LA DIRETTA LIVE SUL BLOG CON INTERVISTE E COMMENTI A FINE PARTITA.

POJANA-GEMINA ZIMELLA, DALLE 21 IN DIRETTA DA NOVENTA VICENTINA.

lunedì 11 marzo 2013

21^ GIORNATA: PROVE DI ALLUNGO IN CLASSIFICA, GEMINA CON IL ROBUR E FAVORITA A TEONGHIO

ZIMELLA - Il cielo resiste, tutto tace. Perciò il lunedì da amatori per il Gemina Zimella potrebbe diventare la "prova" di allungo in classifica. A Zimella arriva il Robur Roveredo, che tanti anni fa si giocava il primato in classifica proprio con i zimellesi, ma ora spera che il primo punto conquistato in casa contro la Sant'Annese possa dare fiducia ad un gruppo che vuole chiudere in crescendo questa stagione.

Opposti in classifica in una gara da prendere con le dovute precauzioni per il Gemina Zimella. All'andata il Gemina si complicò la vita, facendosi rimontare dallo 0 a 4 ad un possibile 4 pari, se i padroni di casa non avessero clamorosamente sbagliato il penalty finale. Una gara incredibile che il Gemina ricorda con un pizzico di rammarico per aver evitato soltanto di un pelo la brutta figura. Ora quei tre punti sono quello che sono serviti per mantenere la prima piazza in classifica.

Un Gemina che quasi certamente farà riposare molti dei suoi, compreso Fattori, che da qui a fin stagione sarà impiegato con il contagocce. Possibile qualche variazione in difesa e a centrocampo, senza stravolgere però modulo e ossatura vincente. Ci sarà sicuramente al centro della difesa Massignan Davide che guiderà il gruppo verso la quattordicesima vittoria stagionale.

Magari sperando in un secondo stop della Favorita, attesa dalla delicata sfida esterna contro il Teonghio.

Dalle 21 collegati dall'impianto zimellese, per un lunedì da amatori.

GEMINA ZIMELLA - ROBUR ROVEREDO.

venerdì 1 marzo 2013

RECUPERO 14^ GIORNATA: GEMINA TRAVOLGE IL BRENDOLA 7 A 2 (TRIPLETTA REBUSTI, DOPPIO BRESSAN), LA FAVORITA A MENO 2

ZIMELLA - Più facile del previsto il recupero della 14^ giornata di campionato per il Gemina Zimella anche se l'inizio non è stato dei migliori. Si recuperava la gara contro il Brendola rinviata causa maltempo e condizione del terreno di gioco insufficiente per la regolarità dell'incontro.

Al Gemina bastano poco più di venti minuti per chiudere la pratica Brendola ed avvicinarsi a meno due punti dalla Favorita.

Decidono le reti di Rebusti (autore di una tripletta), Bressan (prima doppietta e primi gol della stagione per lui), primo centro anche per Cesaretto e rete anche per il capitano Artuso.

FORMAZIONE

GEMINA: Boscaro; Fontana (20' st Guglielmi) Massignan Zanoni (18' st Tondini) Zanconato (7' st Salisburgo); Leorato Rigon (25' pt Fontana) Artuso (30' st Bernarello); Bressan Rebusti (25' st Cesaretto).

Commento dalla redazione, a cura di Davide Zanconato: 

ZIMELLA -  "Serata non troppo fredda, Gemina in maglia tradizionale gialloverde e Brendola in tenuta blu, terreno in pessime condizioni ma la partita si doveva recuperare e così è stato fatto, anche se a momenti sembrava che per l'ennesima volta il match potesse essere rinviato. Motivo? Mancava il direttore di gara! Ebbene si, squadre in campo per il riscaldamento e orologio che correva,arbitro assente. Dopo aver avvertito la CASP si è aspettato a lungo prima di iniziare con mugugni da parte di entrambe le squadre, finchè la partita non ha avuto inizio alle ore 21.38.
Gemina che orfana del Bomber Fattori mette in campo i disponibili, punta tutto sull'asse Rigon - Rebusti - Bressan e riporta in panca Bernarello, Cesaretto e Gianesini tre gli altri. Brendola ben quadrato con molto peso nelle retrovie e a centrocampo.
Gemina che trova il gol anche fortunosamente dopo soli due minuti grazie a Rebusti, che sblocca subito con una zampata delle sue, serata ispirata. Ma il Brendola parte comunque pimpante e riacciuffa il pari dopo appena due minuti grazie all'ennesimo colpo di testa di un attaccante lasciato libero di saltare in area piccola. Ripartenza Gemina che cerca di giocare palla a terra ma il terreno non permetteva più di due tocchi e a centrocampo è una battaglia di rimpalli. Raddoppio Gemina dopo 10 minuti grazie a Rebusti che di testa schiaccia in rete imbeccato da un lancio col contagiri di Massignan. Ancora Gemina che fa tris sempre con "Ibra" Rebusti in serata di grazia, partiva però in posizione dubbia di off-side. I vicentini protestano a lungo per le decisioni arbitrali e si ripropongoni in attacco con un paio di botte da fuori che vedono sempre un attento Boscaro a dire di NO, per il portierone zimellese terza gara di fila sugli scudi.La partita diventa nervosa e iniziano i primi falli a centrocampo e in difesa. Ecco la tegola che non ti aspetti, Rigon si infortuna per l'ennesima volta ed esce dal campo dopo appena 20 min, al suo posto Fabio Fontana che entra a freddo. Sul finire del tempo ecco la perla di Bressan che mette d'accrodo tutti e con una mezza rovesciata insacca alla sinistra del portiere vicentino, goal di ottima fattura ed esecuzione, finalmente una rete da campione per il fantasista gialloverde.
Nel secondo tempo il campo è ancora più impraticabile ma si continua. Gemina che da il via al valzer delle sostituzioni in ogni reparto. E' ancora Bressan che trova la sua personale doppietta con un altro bel goal al volo, serata magica per lui. Vicentini ormai stanchi e demotivati che però continuano a dire la loro. Gli ultimi due goal portano le firme di Capitan Artuso e del neo entrato Cesaretto che chiudono i conti con l'intermezzo di un goal degli ospiti su calcio piazzato. Fine del match
Gemina che tocca quota 40 in 18 gare disputate, a -2 dalla vetta!
Lunedì si va sul sintetico di Montecchio e grazie alle sostituzioni di questa sera vedrà quai tutti a disposizione di Urbani belli rodati e recuperati speriamo quasi al 100%."

mercoledì 20 febbraio 2013

17^ GIORNATA: SUPERDERBY, EQUILIBRIO E PAURA DI PERDERE: FINISCE 1-1, DECIDE UN RIGORE PER TEMPO DI FATTORI E DAL BARCO. ORA IN CLASSIFICA TUTTO INVARIATO


SANT'ANDREA - Non c’è nulla di scontato nel campionato Amatori, meno che mai se si tratta di un derby sentitissimo come Sant’Andrea-Gemina Zimella. Anche se è fuori da ogni discussione i progressi e la forza attuale dell’armata gialloverde, i ragazzi di Urbani non potevano permettersi di sottovalutare la gara contro i cugini – a meno 5 dai zimellesi -  e in successione farsi ingannare dal passo falso momentaneo della Favorita.

In altri tempi si poteva tranquillamente dire che una gara così, rappresentava il test giusto per vedere i progressi di una squadra e  anche qualcosa in più, visto fino a pochi mesi fa la si poteva considerare la classica gare della disperazione per i zimellesi, condite da poche soddisfazioni.

Poi ecco l’anno in corso, il filotto di risultati utili consecutivi, i ragazzi di Urbani che tengono botta anche con le dirette concorrenti per la vittoria del campionato. Questa volta è il Gemina che parte a testa alta. Non è da tutti.

LA PARTITA - Urbani deve fare a meno di 6-7 pedine, alternative e pseudo titolari che costringono gli attuali titolari a tenere stretti i denti sperando di non farsi del male.

L’importante, in certi casi, è che quelli che stanno bene siano rigorosamente e vivamente in campo: Rebusti e Fattori, nel giro di 6 mesi, sono diventati da nuovi e veterani di lusso. Massignan, Leorato, capitan Artuso, i fratelli Fontana, ormai sono abituati a prenderle, ma questa volta bisogna anche concedersi il lusso di partire col piede giusto. Anche questo non è da tutti.

Il Sant’Andrea è sempre la solita agguerrita e rognosa squadra. Ben messa in campo, quadrata e qualitativamente migliorata. Non è un caso se la migliore occasione dopo i primi 35’ capita proprio sui piedi dei gialloblù con Boscaro chiamato alle armi, respingendo come un avvoltoio una conclusioneal volo dalla distanza.

Il Gemina non sembra impaurito, gioca e triangola come sa. Forse a volte fin troppo lezioso. Rebusti richiama più volte i suoi centrocampisti e Fattori viene spesso imbeccato dal mago dell’est con le scarpette viola sempre ben allacciate.

Fattori manca un paio di volte il tempo per colpire e per far male. La difesa gialloblù come da tradizione è sempre ben attenta, meno ordinata la difesa gialloverde che un paio di volte fa venire i brividi a Urbani ma si salva sempre: con Massignan e Zanoni al centro e Fontana a sinistra, rientra Guglielmi sulla destra.

GOL - Capitan Artuso quando può cerca di bucare l’equilibrio del Sant’Andrea e al 35’ trova il guizzo giusto per guadagnarsi un “generoso” penalty che Fattori realizza. Un vantaggio complessivamente giusto, nonostante un primo tempo molto guardingo da entrambe le parti.

GOL - Nella ripresa il Sant’Andrea guadagna metri e dopo alcuni cambi è il Sant’Andrea ad usufruire di un altro rigore dubbio, che Dal Barco trasforma al 10’ riaprendo di fatto il match.

La partita invece di accelerare, ristagna in mezzo al campo e si incattivisce con il passare dei minuti.
Folla in subbuglio per alcune decisioni dell’arbitro, reo di favorire un colpo il Gemina e un colpo il Sant’Andrea, finale incandescente dopo l’espulsione di Veronese e il successivo triplice fischio dell’arbitro tre minuti prima della fine.

Nervosismo, scontri verbali e le solite fregnacce che poi finiscono in una stretta di mano. 


Tabellino

SANT’ANDREA (4-4-2): Zorzetto 6; Rizzo 6 Dal Barco 6, 5 Scarsetto 6 Veronese 6; Fontana 6, 5 Borasco 6 (15’ st Dalla Bona 6) Albarello 6 Marolin 6; Dall’ Omo 6, 5 Massignani 6 (10’ Bocconcello 6). A disp.:
GEMINA (4-4-2): Boscaro 6 ,5; Fontana 6 Massignan 6, 5 Zanoni 6, 5 Guglielmi 6; Artuso 7 Leorato 6, 5 Fontana 6, 5 Bressan 6, 5 (15’ st Baschirotto 6); Rebusti 6 Fattori 6, 5 (10’ st Cesaretto 6).  All.: Urbani.

martedì 19 febbraio 2013

17^ GIORNATA: A SANT'ANDREA PER LA CACCIA GROSSA, TRE PUNTI PER IL SOGNO

Cologna Veneta - Un anno fa la gara tra i gialloverdi e i gialloblù poteva apparire come partita da ultima spiaggia per i ragazzi di Urbani, che dopo 12 mesi non possono fare altro che difendere, invece, un meritato secondo posto e cinque punti che la dividono dai cugini del Sant'Andrea.

Dopo il pareggio contro La Favorita, il Gemina può giocare a testa alta un'altra ennesima partita da non sbagliare a tutti costi: con una gara in meno rispetto alla Favorita, il Gemina ha ampie possibilità di regalarsi a quasi tre/quarti della stagione una storica e ambita prima piazza.

Ma il primato passa da Sant'Andrea e da un avversario che non deve perdere altro terreno per non vedersi ancora una volta sfumare la finale tanto ambita.

Il Gemina, poi, con uno sguardo a Monticello di Fara, dove La Favorita è impegnata nell'altra delicata sfida contro Pojana, potrà pensare al recupero di campionato contro il Brendola.

All'andata finì 0-0 come del resto è finita in parità la scorsa sommossa contro La Favorita.

Ma giocarsela alla pari e con ampi margini di miglioramento con questi colossi, rende ancora tutto più magnifico.

E' Davide che batte Golia, è un rospo che si trasforma in un bel principe. Sono ragazzi che finalmente hanno trovato la luna.

Manca solo la partenza..

martedì 5 febbraio 2013

16^ GIORNATA: GEMINA, SAI SOLO VINCERE! TRIS CONVINCENTE A NOVENTA, ASPETTANDO LA FAVORITA

NOVENTA - E sono sette. Sette come le vittorie stagionali in trasferta per la squadra gialloverde. Una vittoria convincente arrivata al termine di una gara fin già troppo compromessa per i padroni di casa del Noventa dopo i primi 35'. Merito di un inizio folgorante, quasi inarrestabile della troupe gialloverde che alla prima opportunità hanno saputo dimostrare la propria forza, qualità e concretezza. Dopo un inizio sostanziale di studio, con il Noventa ben proposto in avanti, alla ricerca del gol - vedi un paio di conclusioni dalla distanza che però non impegnano troppo il portiere Boscaro - il Gemina, ben irrobustito a centrocampo, in una vera formazione tipo, mette il turbo e costruisce una serie di palle gol che determinano inesorabilmente il verso della partita.

Nella serata in cui il Gemina ritrovava il proprio colpo ad effetto, Mirko Rebusti, risorge il capitano Artuso, artefice di un inizio incisivo e di una propensione al gol che ricorda i tempi migliori. Nella sera in cui il marziano Marco Rebusti non c'è, ad illuminare lo scacchiere messo in moto da un attento Livio Urbani, è proprio bomber Fattori che impreziosisce la manovra scaltra e preponderante gialloverde. Artuso e Fattori sembrano la coppia perfetta, una coppia che per caratteristiche pressoché diverse ma equidistanti, riescono a divenire quasi perfette.

LE RETI - Dopo 15'minuti, dopo alcuni tentativi dalla distanza, è un colpo di testa di Artuso ad aprire le marcature, dopo una punizione battuta dalla tre quarti da parte di Massignan. Dopo 5' è una zampata di Mirko Fattori a mettere in discesa la partita. Una rete di precisione e controllo che vale il prezzo del biglietto e della serata fredda di Noventa.

Azione spettacolare al 30' tra i due della porta accanto: triangolazione perfetta tra Fattori e Artuso, con quest'ultimo capace di battere in uscita il portiere vicentino. E sono tre.

Ma sono tutti i reparti a convincere. La difesa torna inossidabile. Una difesa che dimostra sicurezza e senso della posizione. Un centrocampo folto, ben compatto con il valore aggiunto Bernarello che dispensa palloni e ne guadagna tanti altri da vendere. Un centrocampo in cui non mancano le alternative, basta considerare che in panchina c'era anche Tondini. In crescita poi gli altri: da Fontana Fabio a Bressan. Leorato sembra aver trovato una nuova giovinezza con la casacca gialloverde.

Nella ripresa spazio anche a chi ha giocato meno e a chi magari deve ritrovare il buono stato di forma, in un secondo tempo con meno emozione ma di sostanziale controllo da parte dei zimellesi.

Una bella vittoria che convince alla possibile super vigilia di LA FAVORITA - GEMINA ZIMELLA, nell'eventuale recupero, seppur a campo invertito, dell'11^ giornata di campionato.

TABELLINO:

Gemina (4-4-2): Boscaro 6; Zanconato 6, 5 (10' st Salisburgo 6) Massignan 7 Zanoni 6, 5 Fontana Fe 6, 5; Bernarello 6, 5 Leorato 7 Fontana Fa 6, 5 Bressan 6, 5 (15' Baschirotto 6, 5); Fattori 7  (1' st Cesaretto 6, 5) Artuso 7, 5. A disp.: Tondini. All.:Urbani

Noventa: Durin; Trivellin Grigiante Lazzarin Felin; Andretto N. Romellini Scarato Mercante; Pozza Andretto. A disp.: Piscopo, Rossi, Arnese, Silvestre, Ballarin, Schivo, Martinello. All.: Olivan.


mercoledì 30 gennaio 2013

15^ GIORNATA: GEMINA NON STECCA LA PRIMA, BERNANELLO E REBUSTI TENGONO TESTA ALLA CLASSIFICA. GIOVEDI' LE ALTRE PARTITE

BOSCHI SANT'ANNA - Pronostici in gare di questo tipo non se ne fanno proprio. Ma a volte sono i giocatori con maggior qualità a decidere gare ostiche come la gara andata in scena nella fredda e umida serata di Boschi Sant'Anna. In palio per i zimellesi l'onore di un primato da tenere stretto e una continuità da non interrompere proprio ora che inizia il bello. Il Gemina di scena a Boschi Sant'Anna è un Gemina che ha saputo amministrare per buona parte una gara non spettacolare, a tratti noiosa, con una manovra che evidentemente aveva bisogno di sbloccarsi dopo due mesi di assenze da gare ufficiali. Aggiunte alle assenze, fondamentale quella di Fattori in avanti, la squadra manca per tutto il primo tempo del colpo del ko che metterebbe la gara in discesa. Una gara rimasta in bilico per tutto il secondo tempo, in una gara che verrà ricordata più per il freddo pungente che per le azioni degne di nota.

Ma al di là di questo, il Gemina riesce nell'intento di fare il suo dovere, sbloccando proprio quando qualcuno già trapelava l'idea di un insignificante pareggio senza giustificazioni: decide prima uno dei migliori in campo fino a quel momento per pericolosità e concretezza, Bernanello, ex Provese, al 22', e poco dopo una perla di Marco Rebusti. Un tiro ad effetto che farebbe da solo pagar il prezzo del biglietto.

PRIMO TEMPO INCERTO - L'espressione di Urbani al termine del primo tempo è tipica di chi sa che partite di questo tipo non vanno sprecate e buttate al vento così. Una squadra che si presentava con alcune novità soprattutto in mezzo al campo, l'inserimento sulla fascia destra, appunto, di Bernanello e l'avanzamento di Artuso in avanti al posto di Fattori.

Nel primo tempo, al di là della super iniziale occasione avuta da Rebusti con una giocata di fino e con il pallone che cicca il palo alla destra del portiere, aggiunta al tiro dalla distanza di caterpillar Tondini al 15', non si annotano decisivi altri interventi del portiere santanese, anche se per tre quarti di primo tempo, il Gemina gioca prevalentemente al di là della propria metà campo. Merito di un'equilibrata formazione locale che non avrà la qualità dei zimellesi, ma ha saputo per due volte presentarsi nell'area di rigore sfiorando il vantaggio. Demerito anche della leziosità a volte troppo macchinosa di una squadra zimellese ancora da oliare alla perfezione.

SECONDO TEMPO, LA LUCE - Nella ripresa spazio a Fontana Fabio che rileva Tondini, ma il risultato resta in perfetta parità fino al 25', nel momento peraltro più delicato di una formazione zimellese che non poteva permettersi di sprecare una gara così.

Al di là di un paio di occasioni sempre legittimamente orchestrate dalla destra con Bernanello, Artuso supportate da Rebusti, è un Gemina che non riesce a sbloccare la partita. Anzi, è la Santanese che potrebbe mette KO i zimellesi se non fosse per mancanza di precisione degli attaccanti.

TIME OUT PROPIZIATORIO - Il tempo di ricaricare le pile, di riordinare le idee dopo alcuni minuti di imprecisioni e di un gioco sfilacciato e poco incisivo, e Bernanello su assist di rebusti, sforna il piatto vincente per portare in vantaggio i suoi.

Due minuti ed ecco il tiro dal limite dell'area che s'insacca sul secondo palo da parte di Marco Rebusti, che si prende a braccetto la squadra sigillando il punteggio, in una partita che poteva davvero finire come non da pronostici.

Il tempo di qualche cambio e la gara finisce così.

Non si stapperà alcuna bottiglia ma il Gemina mette in saccoccia altri tre pesanti punti in una gara davvero ostica come quella di Boschi Sant'Anna.

E ora, altro giro di boa, riprendendo momentaneamente la prima piazza, e aspettando La Favorita..

Formazione:

Gemina: Boscaro; Zanconato Massignan Zanoni Fontana Fe.; Bernarello Leorato Tondini (1' st Fontana Fa.) Bressan (25' st Baschirotto); Artuso Rebusti. A disp.: Guglielmi, Cesaretto. All.: Urbani.