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martedì 3 novembre 2015

7^GIORNATA, LA RIVINCITA DELLE SETTE SORELLE: UN CAMPIONATO MAI COSI' INCERTO, E ORA LA COPPA

Sette giornate di campionato, dieci squadre racchiuse in quattro punti per la vetta. Un campionato del Basso Vicentino, Girone B da specificare per bene, mai così incerto e pieno di colpi di scena. Anche nella fredda serata di inizio novembre, molte sono state le sorprese nei risultati, costati almeno tre lunghezze dalla vetta. Un Gemina Zimella che tiene per il momento stretto il comando, in compagnia (da questa settimana) del cugino Boca Junior (altra interessante sorpresa di questa prima parte di torneo), per una classifica mai così incerta dopo sette giornate come quella dell’edizione 2015-16.

Il pari esterno della squadra di Urbani schiaccia una classifica che ora presenta uno scenario totalmente nuovo rispetto sette giorni prima. La vittoria in trasferta del Boca Junior contro il Nova Gens, la seconda di fila dopo quella netta di Pressana, è sicuramente il colpaccio più eclatante della settima giornata di campionato. Tre punti che ridanno forma ad una squadra che dopo il rodaggio dell’anno passato appare davvero l’antagonista più appropriata del Gemina Zimella in questo pazzo torneo CSI.

Dietro le due compagini spicca l’exploit sempre più roboante del Viceversa, una vera macchina da guerra, mai sconfitta fin qui e capace di annientare 3 a 0 l’ex capolista Psv Noventa (in crisi nera dopo il ko sette giorni prima con il Sant’Andrea). Discorso a parte lo meritano Sant’Andrea e La Favorita che, sembrando attualmente uno scalino sotto le altre sul piano dei risultati fin qui ottenuti, hanno nell’esperienza e nella tradizione gli elementi necessari per stravolgere nel girone di ritorno questo campionato.

In più, gol a grappoli, come se piovessero: diciotto gol anche in questo ultimo turno, segno di qualità davanti tra le big e con un’alta predisposizione ad attaccare da parte di tutte. Se Gemina e Boca hanno attualmente il miglior attacco stagionale (18 contro 14 gol a testa), molto lo devono alla facilità da parte di tutti i giocatori di vedere la porta. E non si può non dire che la differenza la faranno in più in là gli equilibri delle proprie difese. Più vulnerabile quella dei gialloverdi (vedi le due reti di Lonigo), ma ugualmente efficace visto i risultati.

Parlando, infine, di numeri, ci rendiamo conto di come le sorprese già dal prossimo turno potrebbero cambiare ancora. Contro il Pressana (squadra che ha maggiormente impressionato per il gioco nelle prime partite), la squadra di Urbani dovrà ulteriormente dimostrare tutta la propria solidità e propensione al gol. Un Gemina che ritroverà quasi sicuramente il proprio capitano Artuso, ma che dovrà stare attento alla voglia di rivincità da parte del Pressana stordito dalla sconfitta inaspettata casalinga contro il Brendola (altra protagonista indiscussa del torneo).

Più facile il turno del Boca Juniors che dovrà vedersela contro la nobile decaduta Pojana Maggiore. E a proposito di Pojana, c’è una Coppa da onorare giovedì prossimo a Cagnano per il Gemina. Si riparte dal 3-2 per i gialloverdi, un risultato non così scontato e che mette nelle condizioni la squadra di Urbani di dover fare la partita.


A che punto saremo tra 7 giorni? Una classifica che sicuramente cambierà pelle ancora, ma siamo sicuri ci sarà da divertirsi. Palla al centro e nastro da registrare già pronto. In attesa di capire chi tra le dieci nuove sorelle la spunterà tra tutte.

7^GIORNATA, GEMINA BLOCCATO A LONIGO CON LA FAVORITA. FINISCE 2-2, TORNANO IN RETE BRESSAN E REBUSTI

LONIGO - Fermi tutti. Prima notizia: novembre parte col botto nel campionato CSI amatori del basso vicentino. Un girone B in cui succede di tutto, cadono Pressana e Sant’Andrea fra gli altri, cedono PSV e Nova Gens in testa alla classifica, ma non ne sa approfittare del tutto la squadra di Urbani. Un 2-2 a Lonigo contro La Favorita che se da una parte comporta un ulteriore mattoncino da affiggere alla testa della classifica (sempre più corta), dall’altro attesta che in questo campionato niente può essere scontato.

Il Gemina, orfano del malconcio Artuso in attacco, oltre a Chioetto (auguri al neo papà!) e a Rebusti (che parte dalla panchina), passa per ben due volte contro i biancorossi, ma sa essere raggiunto con grinta dalla squadra vicentina. Un pari giusto per quello che hanno creato entrambe le squadre, un pari che forse accontenta più la squadra di casa che si era vista sfuggire la partita proprio nel momento migliore.

Pronti, via ed è Bressan ad inaugurare l’ impeccabile gara, siglando il vantaggio che si ricorderà per molto. Nell’azione del gol tutta la grinta mancata in alcune circostanze, unita alla generosità spesa per tutti i 60’, prima di lasciare spazio a Bellini. Un Bressan concentrato e che da solo ha dovuto far sentire il peso di tutta la fase offensiva zimellese, prima appoggiato da Randon (esordio dal primo minuto per lui), successivamente da Rebusti. Una rete d’astuzia dopo 15’, con pallone agganciato sulla trequarti, un double passe che ha fatto sedere prima il difensore e successivamente il portiere. Altolà a tutti quelli che in quel momento si aspettavano una gara al di sotto delle attese: La Favorita-Gemina ha da sempre regalato gare risicate fino alla fine e anche questa volta le emozioni non sono mancate.

Peccato per qualche errore di valutazione che se prima regala il pari senza storia ai padroni di casa con Parladori al 30’ (difesa che si è lasciata bucare ingenuamente dopo un probabile fuorigioco non fischiato, assist del migliore in campo Dal Grande per il collega di reparto che insacca senza appello), ad inizio ripresa grazia i zimellesi e ”Vidali” (cartellino blu) per un tocco di mano fuori dall’area dello stesso che La Favorita non sfrutta da punizione. Un Gemina in 10 ma che sa trovare anche il raddoppio. Lo sigla di rapina Rebusti al 14’, tornato prepotentemente in gol dopo un digiuno che durava dallo scorso campionato. Un Rebusti assist man e finalmente goleador. La sua rabbia al momento del gol è l’immagine più nitida della forza dimostrata.

Un gol che impreziosisce anche la gara rognosa di Bernarello e compagni, chiamati ad uno sforzo ulteriore da lì in avanti. Peccato che il Gemina non ha fatto i conti con la vena balistica del giovane Dal Grande, che dal cilindro scocca un gol bello quanto importante ai fini del risultato. Un tiro dal limite dell’area che si insacca alle spalle di Vidali. Un Vidali che a parte il cartellino blù è sempre sembrato impeccabile e decisivo se consideriamo almeno due belle parate degne di nota fra il primo e il secondo tempo. Gialloverdi che ci proveranno nel finale con gli affondi per Rebusti e Bellini.

Un risultato che, però, non cambierà più, anche perché le due squadre si allungheranno e non riusciranno a rimanere lucide fino alla fine. La squadra di Urbani, secondo notizia, conquista peraltro il secondo pari stagionale (sempre a Lonigo!) in un campo che l’ha vista gioire poche volte. 

Un punto che la porta a 14 punti, viene raggiunta dal sorprendente Boca, ma rimane ben saldo in classifica. Tra 7 giorni la prova del 9 contro il Pressana, ma prima un pensiero al turno di coppa che presenta a Cagnano un Gemina impegnato contro il Pojana. C’è da proteggere il 3 a 2 dell’andata. 

martedì 27 ottobre 2015

6^GIORNATA, VITTORIA A SINGHIOZZO DEL GEMINA A ROVEREDO: MA E' PRIMATO. ARTUSO E SCOLARI STENDONO I ROSSOBLU, FINISCE 2-1

Aspettando che si concluda questa sera la sesta giornata di campionato, coi posticipi di Sant'Andrea e Lonigo, il Gemina guadagna la testa della classifica battendo in trasferta il Roveredo 2-1. Una vittoria sudata, conquistata non senza fatica. A decidere la gara un tiro sporco in mezzo all'area da parte di Scolari, che bagna coi tre punti il suo primo gol stagionale con la maglia gialloverde. In mezzo il ritorno di Chioetto che appena entrato a portato subito scompiglio in attacco, oltre a qualche esclusione eccellente che sicuramente farà discutere.

ROVEREDO di Guà - E' stata la vittoria del gruppo. Ancora una volta dal cilindro Urbani ha pescato l'elemento della differenza. Al 15' della ripresa Scolari è entrato e ha determinato su quella fascia destra l'equilibrio del match. Un gol che si ricorderà per molto tempo, non tanto per la fattura (il tiro sporco nella confusione dell'area roveredana passa sotto tutta la barriera e si insacca), ma per il significato. Un gol da tre punti fatto un zimellese DOC. Un ragazzo nato e cresciuto nel Gemina e che dopo un anno sabbatico si è rimesso in discussione riprendendosi con il sudore la propria fascia destra.

Un Gemina che fino a quel momento aveva faticato non poco nel contenere un Roveredo arzillo e ben impostato che avrebbe meritato certamente qualcosa in più. Una squadra, quella del Roveredo, al quale va dato il merito di essere diventato davvero un gruppo che merita rispetto nel torneo per tenacia e forza. 

Una tenacia che i gialloverdi di Urbani mostrano a metà nel primo tempo. Nelle praterie laterali Artuso corre e inventa, ma la mira è stata incerta. La rete di rapina al 25' del primo tempo è l'unica vera gioia in una serata in cui non è riuscito ad incidere come avrebbe voluto. Per fortuna c'ha pensato il gruppo a rendere meno amara la serata di Roveredo.

La difesa è ancora una volta il reparto che funziona come un orologio svizzero. Peccato per il buco lasciato nella ripresa quando in contropiede il Roveredo pareggia i conti con Pelizzari (bella la girata ad incrociare che beffa Barcaro al 15' della ripresa). In quel momento Urbani cambia tutto, esclude i vari Bressan e Fontana e rilancia la quotazione di Chioetto e Scolari. Scelte di cuore ma anche di intelligenza. Pragmatico il Gemina in quel momento a concretizzare ogni contropiede offerto dal Roveredo. Bernarello è l'uomo dell'intelligenza (più nervoso di altre volte), della rottura. Ma gli altri della linea di mezzo non scherzano. Nel primo tempo la squadra è stata più lineare con Fontana e Bressan a inventare per Artuso. Si è giocato più orizzontalmente rendendo anche la gara piacevole per certi versi, ma davanti si è sbagliato troppo e l'assenza di un vero attaccante di ruolo si è fatta sentire.

Nella ripresa la squadra ha cominciato a giocare più verticalmente e l'effetto Chioetto si è avvertito più per il suo peso di ruolo specifico che per la condizione fisica ancora precaria ma in crescita. Il recupero diverrà determinante nel proseguo del campionato. Recuperarlo farà bene al gruppo e allo stesso mister che potrà contare su più varianti nel corso del match. La vera missione di Urbani sarà quella di dosare le forze ottenendo dai suoi ragazzi il meglio possibile, nessuno escluso. Impresa ardua.

Ciò che contava, infine, dalla gara erano comunque i tre punti. Tre punti che portano momentaneamente i gialloverdi in testa alla classifica, seppur con una gara in più, seppur con un PSV che questa sera a Sant'Andrea potrebbe riscavalcarli. Impresa ardua anche questa, come arduo ed incerto tutto il campionato che non è mai sembrato così tanto interessante.

Equilibrio e spirito vincente, tratti di molte formazioni, tratti e collante anche della splendente Gemina Zimella. Quando recupererà tutti dove potrà arrivare?

Il Tabellino:

Roveredo: Zambotto, Mantovani, F. Pertile, M. Pertile, N. Merlin, Fall, Ferrari, Gemetto (Salamon), Padovan (Faccin), Pelizzari, Striolo (De Pieri). All.: Visentin.

Gemina: Barcaro, Piccino (Coldebella), Baraldo, Massignan, Tonello, Martello (Randon), Fontana (Scolari), Bernarello, Leorato, Bressan (Chioetto), Artuso (Zaffaina). All.: Urbani.

martedì 6 ottobre 2015

LONIGO-GEMINA 3-3, IL GIORNO DOPO: LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA, I PROTAGONISTI DELLA TRASFORMAZIONE.

Lonigo - La luce dopo la tempesta, la serata quasi perfetta dopo averla vista brutta. Un primo tempo in cui il Gemina pur non giocando male non è mai riuscito a trovare la quadratura del cerchio. Nella ripresa però gli undici in campo cambiano marcia, dimostrando di avere carattere e forse qualcosa di più. Urbani rispetto sette giorni prima cambia assetto, per poi rimediare al possibile primo tonfo stagionale con il cambiamento di alcune pedine. Una panchina che ancora una volta sa essere determinante per il cambio di passo. Un punticino che sa di slancio e tiene ancora più in saldo un gruppo rimasto orfano di Chioetto, Bernarello e Rebusti. Ma almeno 2 dei 3 colossi verranno sicuramente recuperati nella prossima partita.

Voti terza giornata di campionato:

BARCARO 6: Il tempo e la pazienza sono serviti al giovane Barcaro per guadagnarsi la fiducia di Urbani che ora lo considera un vero punto fermo. Una squadra che ad inizio campionato poteva contare su ben tre portieri (dopo l’addio di Boscaro), costretta però per vicissitudini diverse e per acciacchi vari a tenersi stretto il solo Barcaro. Aspettando anche la concorrenza di Vidali, il neo portiere zimellese con determinazione e impegno si è guadagnato la fiducia e l'affetto dei propri compagni che ora sperano di poter continuare così nella costruzione del muro difensivo imperforabile. Lucido.

TONELLO 7: Corre, disfa, rimedia e ripaga su quella fascia destra. Parte sbarazzino, gioca e smista per la squadra come può e quando è in difficoltà tira fuori anche il carattere. Rispetto all’anno scorso il giovane terzino zimellese è diventato maggiormente leader di un reparto che non può più fare a meno di lui. Trova anche delle difficoltà in copertura nel primo tempo, vorrebbe proporsi di più in avanti ma il Lonigo lo tiene bene a freno: nella ripresa però si va valere e fa passare venti minuti amari a tutti quelli che passano dalle sue parti. Tenace.

BARALDO 7: Leader. Eleganza e calma, distintivi che qualitativamente serviranno a far crescere il reparto difensivo zimellese. Non demorde dopo avere visto passare di tutto nella prima mezzora, consegna le chiavi della porta a Fiorio nel primo tempo ma si ricorda di avere cambiato la serratura per bene: nella ripresa cambia passo, torna a livelli di un tempo e fa alzare non di poco la squadra. Con Massignan trova il feeling giusto e sarà lui a divenire determinante sulla crescita di Artuso e compagni. Splendido.

MASSIGNAN 6, 5: Gladiatore. Il vecchio Davide contro Golia non si smentisce mai per il suo grande carisma e carattere. Per la squadra dà sempre tutto e pur con le maniere pesanti sa sventare ogni pericolo quando il gioco si fa duro. Fa fare la parte da gigante a Baraldo, ma lui è sempre presente quando c’è da spazzare via. Rispetto all’anno scorso trova in questo suo nuovo ruolo accanto a Baraldo la tranquillità giusta per non fare più certi errori di posizionamento. E’ lui l’anima del Gemina.

PICCINO 6: Mini-Speedy Gonzalez. Soffre molto nel primo su quella fascia sinistra, ma sa provarci sempre e comunque quando c’è da attaccare. Si trova anche a lui a dover fare i conti con un primo tempo sottotono e al di sotto della media, ma ci mette sempre la faccia quando c’è da crescere e dare un cambio di passo alla squadra. Prova più volte l’affondo, ma spesso non trova l’appiglio giusto per rendere ogni azione efficace. Verranno partite migliori.

1’ st COLDEBELLA 6, 5: Savoir faire formato persona. Contribuisce coi fatti alla crescita sostanziale della squadra. Non sarà bello negli interventi, ma è efficace per dare l’apporto giusto al gruppo. Cambia passo assieme a tutto il reparto difensivo e con Baraldo diviene utile nella crescita della squadra. Il Lonigo, seppur in calo nella ripresa, non riuscirà più a passare come nel primo sulla fascia sinistra, soffrendo non poco la quantità eclettica del terzino sabbionese. Con un po’ più di continuità diverrà imprescindibile.

MARTELLO 6: L’ago della bilancia. L’incudine c’è, è mancato il Martello vero. Quello che spacca con eleganza le partite, quello che diviene determinante coi fatti, non solo con le parole. Nel primo tempo manca molto nell’apporto del centrocampo. Sa cavarsela sempre quando la squadra è in difficoltà, grazie a diplomazia e talento, ma sa che può dare sempre il doppio di quanto mette in pratica nei 70’. Silenzioso guerriero che buca ogni falla, troppo però nervoso quando c’è da far trovare l’equilibrio al gruppo. Se riuscirà a limare questi suoi difetti diverrà uno dei più decisivi centrocampisti dell’intero campionato.

TONDINI 6: Perfetto cronometrista. Il merito del risultato è anche suo. Merito dall’apporto avuto in tutte le settimane di preparazione. La squadra cresce di intensità minuto dopo minuto, non si blocca più dopo un’ora e corre sempre. Tondini è il faro della squadra, il silenzioso maestro che in campo mette sempre testa e gamba, non perde mai la testa anche quando ci sarebbe da arrabbiarsi. Nella ripresa lascia il posto a Fontana, ma siamo sicuri avrebbe contribuito anche lui alla rimonta.

1’ st FONTANA 6: Il “tuttocampista”. Volente o no Fontana rappresenta l’anima della squadra. E’ lui assieme a Zanconato il più vecchio del gruppo, tornato alla base per contribuire ancora alla causa Gemina. Alzi la mano chi si sarebbe aspettato che dopo l’anno sabbatico si ritrovasse tra i piedi un nuovo Fontana. Più diplomatico, più attento e meno disfattista. Qualche errore di distrazione c’è ancora, vorrebbe fare in grande anche le cose più semplici, ma per Urbani gli basterebbe desse più qualità alla manovra zimellese. In crescita.

LEORATO 6, 5: Essenziale. Specchio delle brame zimellesi, chi è il più decisivo del reame? Grazie ai suoi colpi centellinati, ogni suo inserimento diviene cruciale per spaccare le partite. Non è il solito maratoneta, oltre a tanta corsa ci mette anche del suo. Ci mette grinta, ordine, diplomazia e spesso anche la fatica. Sbuffa quando le cose vanno meno bene, capendo che anche lui ha bisogno di equilibrio per rendere al 100%. Nella ripresa ritrova lo smalto grintoso di un tempo e trova con Artuso il feeling mancato per portarsi davanti la porta.

ARTUSO 8: Risolutivo. Si nasconde per quasi tutto il primo tempo su quella fascia destra che proprio non gli si addice in serate così nebulose. In attacco non trova l’appiglio, si sbraccia come può per cambiare corso ad una gara che sembra stregata. Nella ripresa capisce che deve essere lui maggiormente incisivo, trovando il viatico giusto per far funzionare l’intero reparto d’attacco. Quando torna al centro del villaggio, i suoi compagni ritrovano la luce. Riapre all’improvviso una gara che sembrava senza storia, fa ripartire ogni avanzata mettendoci sempre lo zampino, chiude i conti con una giocata d’alta scuola che chiude definitivamente i conti. Il capitano ha fatto il capitano, ola a fine partita per lui.

BELLINI 5, 5: Sfortunato. E’ il beniamino dei suoi compagni che con lui sperano sempre di trovare il valore in campo aggiunto. Si vede, però, che è ancora indietro nella forma pur non demordendo per tutto il primo tempo. E’ colpevole di trovarsi anche lui in mezzo alla disfatta, che per sua fortuna si conclude dopo 35’. Il reparto d’attacco sarebbe funzionato di più per lui se fosse stato sospinto verso la porta. Un’area che invece lui vede poco, con palloni spesso regalati agli avversari che non gli fanno mai trovare la serenità. Nervoso sul finire di tempo, ma Bellini è sempre Bellini: non si discute!

1’ st SCOLARI 6, 5: La sorpresa. Dal cilindro ecco la carta Scolari. Risolutivo, pratico e agile sulla fascia destra. Ha il compito di fare allungare la squadra, di spezzare e abbassare la manovra leonicena. Qualche colpo lo subisce e ogni tanto lo provoca pur di fare respirare la squadra. Difficilmente trova lo spazio per trovare il fondo, ma si adatta a fare anche il marcatore. Metodico.

BRESSAN 6: Solerte. Il Messi zimellese soffre per almeno un’ora la quantità difensiva leonicena. Lasciato troppo solo per 35’ non riesce a supportare al meglio Bellini e Artuso. Ci prova come può quando ne ha l’opportunità, ma si capisce non sia la serata giusta per lui. Poi la luce, lo smalto ritrovato. Quando la squadra torna a correre, lui diviene determinante. Regala a Leorato il colpo del 3-2, si esalta quando le cose iniziano a farsi belle.


3^GIORNATA, LONIGO-GEMINA 3-3: GIALLOVERDI, CHE RIMONTA! DALLO 0-3 AL 3-3 IN VENTI MINUTI. UNA DOPPIETTA DI ARTUSO E LEORATO RIMEDIANO AL POSSIBILE KO

LONIGO - Succede tutto il contrario di tutto al Patronato di Lonigo dove il Gemina di Zimella evita la figuraccia, trasformando il clamoroso tonfo alla fine del primo tempo (3 a 0 dopo 35’) in applausi veri (super Artuso!) con la rimonta perfetta arrivata fino al 3 a 3 conclusivo. Un primo pareggio stagionale, quindi, che da una parte ha premiato gli sforzi zimellesi di non demordere neanche dopo l’inaspettato crollo dei primi 35’, dall’altro però deve fare riflettere per la facilità con cui il Lonigo è riuscito (pur senza strafare) a bucare così ingenuamente la difesa zimellese per ben tre volte nel primo tempo. Un risultato che permette comunque al Gemina di tenere testa alla classifica, condividendo ora il primo posto con il Sant’Andrea (vincente a Padova).

Sforzo, equilibrio e carattere. Distintivi che sono serviti a Lonigo per far emergere un Gemina innacquato nel primo tempo da tre reti inaspettate dei padroni di casa. Gara in salita fin dall’inizio quando al 5’ Pertile porta in vantaggio di testa i suoi sfruttando un angolo ben battuto dalla destra. Difesa zimellese stordita, centrocampo zimellese inerme di fronte alla disarmante prova degli attaccanti leoniceni, vere pedine determinanti per il gioco di inserimenti dei vari esterni di centrocampo. Un Lonigo che grazie a Fiorio si porta anche sul 2-0, superando con grande astuzia l’ultimo uomo Baraldo in contropiede. Il Gemina pur attaccando non riesce a pungere come vorrebbe: mancano le solite intuizioni di Martello e Bressan, manca la freschetta dell’ecclettico Bellini che fa più fatica del solito ad entrare in partita. Il Gemina non riesce a tenere corda al pragmatismo vicentino, Martello prova dalla distanza a rimediare lo scarso risultato avuto nella prima mezzora, ma il suo tiro dalla distanza termina a lato di poco. Al 30’ arriva su calcio di rigore la terza rete del Lonigo (penalty del solito Fiorio) che sembra mettere in sigillo il punteggio.

Solito film già scritto? Macché. Urbani riordina le idee dei suoi, punta sul ritrovato Coldebella, alimenta e irrobustisce il centrocampo con intuizioni nuove e ridà ad Artuso il pallino del gioco accentrandolo al centro della fase offensiva. Gli sforzi ci mettono un po’ ad essere premiati, soprattutto perché alla prima opportunità della ripresa, il Lonigo torna ad essere pericoloso dalle parti di Barcaro: una punizione dalla distanza di Bertoldo centra clamorosamente la traversa.

Sveglia Gemina, che riparte nel momento più buio della partita: al 20’ Artuso la riapre  con un tiro a giro (alla Del Piero) che brucia il tempo al portiere leoniceno. Poco dopo sarà ancora Artuso a divenire determinante nell’azione tutta in velocità (palla da Baraldo ad Artuso, scambio con Bressan che di prima sgancia in area) che trova pronto sul primo palo Leorato, abile ad insaccare con precisione. E’ il 3 a 2 che porta ad un pressing asfissiante dei gialloverdi, sfruttando anche i numerosi cambi di mister Mantovani che abbassano notevolmente il Lonigo.

Pallone sempre a cercare le gambe di Artuso: al 30’ indovina la palombella (col portiere in uscita) che porta al definitivo 3 a 3. Finale convulso e nervoso, come del resto sarà per alcuni giocatori zimellesi in particolare. Gara, però, complessivamente molto combattuta e ben giocata da entrambe. E se per il Lonigo la beffa del 3 a 3 sa di occasione persa, il pareggio in casa Gemina viene visto come un’impresa importante per proseguire a testa alta in campionato. Una partita che il Gemina avrebbe voluto rigiocare con le proprie pedine ferme per infortunio, ma che ha comunque detto molto su quello che la squadra potrà dare da qui in avanti.

Un Gemina a due facce, risvegliato dalla determinazione e dalla grinta dimostrate nella ripresa. Una squadra capace di non perdersi d’animo, matura al punto giusto per ribaltare partite nate storte come quelle di Lonigo.

Una maturità che dovrà continuare anche quando i guerrieri non potranno tirare fuori sempre le castagne dal fuoco. Urbani avvertito.


TABELLINO:Pol.Lonigo: Pochettini, Borinato, Pertile, Pellizzari, Rossi (25’ st Zuccante), Giaretta, Marchetto (30’ st , Noro (20’ st Dal Dosso), Fiorio (30’ Pierobon), Bellin, Urbani. In panchina: Ferrari, Magaraggia, Matteazzi. All.: Mantovani.Gemina: Barcaro, Tonello, Baraldo, Massignan, Piccino (1’ st Coldebella), Tondini (1’ st Fontana), Leorato, Martello, Artuso, Bellini (1’ st Scolari), Bressan. In panchina: Pescetta, Zanconato, Bogoni. All.: Urbani.  Marcatori: 5’ pt Pertile (L), 15’ pt Fiorio (L), 22’ pt Fiorio rig (L), 10’ st Artuso (G), 26’ st Leorato (G), 32’ st Artuso (G)

mercoledì 15 aprile 2015

ANDATA QUARTI FINALE CSI: GEMINA-AGUGLIARO 3-2, ARTUSO REGALA LA VITTORIA CON UN TRIS PAZZESCO

Nell'andata della prima fase delle finali Csi (Basso Vicentino) i gialloverdi di Urbani vincono contro l'Agugliaro per 3 a 2: decisivo Artuso, autore di tutte le tre reti. Gli ospiti, sotto 2 a 0, sono arrivati nella ripresa anche al pareggio. Ora ci si gioca tutto Sabato pomeriggio ad Agugliaro.


Santo Stefano di Zimella - Niente è impossibile se hai talento da vendere. Un quarto di finale tosto per il Gemina di Zimella contro un ostico avversario che venderà cara la pelle sabato prossimo ad Agugliaro. Una vittoria per 3 a 2 che non può far dormire sonni tranquilli mister Urbani, anche se la squadra ha dimostrato carattere e spirito d'attaccamento. Decide lui, il capitano, che si esalta in gare come queste. Non c'era Martello, oltre ai vari Piccino, Tondini (rimasto in panca), Pellizzaro, elementi che vanno citati solo per rendersi conto di un potenziale che in gare secche come queste sarebbero servite. Non per il capitano, che si prende sotto braccio la squadra e la porta a sfiorare una clamorosa gara eroica (almeno per il primo tempo). Un inizio di studio, in cui però gli ospiti (in completo Dortmund) evidenziano le proprie caratteristiche: squadra strutturalmente folta, unita e compatta a livello difensivo (miglior difesa del girone A), agile e scaltra dalla metà campo in su. 

REAL ARTUSO - Ma a rendersi davvero pericolosi nella prima mezzora sono i gialloverdi, che si difendono egregiamente (Tonello e Massignan sempre attenti ad ogni avanzata ospite): al 22' traversa clamorosa di Zanoni dopo un angolo battuto dalla sinistra da Dalla Bona. Successivamente altra bella intuizione dalla sinistra con il Gemina vicino al vantaggio con Bressan. L'Agugliano non è così imperforabile se messa alle strette: Artuso sulla destra indossa la divisa da guerriero e quando non sono i suoi compagni a centrare la porta, ci pensa lui a risolvere ogni problema. Alla mezzora sempre dalla sinistra, sempre da calcio d'angolo, Artuso intercetta una palla al limite dell'area e in girata batte il portiere vicentino (inerme di fronte al pregevole gesto tecnico): Gemina avanti 1 a 0.

GEMINA COL TURBO - L'Agugliaro non si scompone, crea con Galuppo (tra i migliori dei suoi nel primo tempo) almeno due palle gol nitide dal limite, ma Boscaro e la difesa zimellese salvano sempre con grande agilità. E al 35' Artuso, lanciato in profondità, vince il contrasto con l'ultimo difensore (fra le proteste dell'Agugliaro che pretende il fallo di spinta) e brucia per la seconda volta il portiere Trevisan. Ancora una volta in vetrina vanno le qualità del centrocampista zimellese che sulla velocità può mettere in difficoltà tutti. Sul finire del primo tempo altra bella opportunità anche per Bressan, ma al momento del tiro manca di lucidità. 

CAMBIA VOLTO AGUGLIARO - Nella ripresa l'Agugliaro cambia atteggiamento. La difesa si ricompone, il centrocampo aumenta di intensità e, in attacco, Galuppo da una parte e Ferraro dall' altra si trasformano (dando il peso in avanti che mancava). Il Gemina si accorge della loro pericolosità dopo un tiro dello stesso Ferraro che sfiora la traversa dopo appena pochi minuti. Il Gemina si abbassa, Galuppo segna il 2-1 dopo un disimpegno errato della difesa e Urbani si arrabbia: nel frattempo era entrato anche Coldebella al posto di Guglielmi (poi anche Pescetta per Bellini e Zaffaina per Bressan) nell'intento di aumentare il peso della manovra. Difficile, infatti, immaginare una ripresa sciolta come il primo.

PARI OSPITE, SORPASSO GEMINA - Al 22' Ferraro trova il pareggio, un tiro sibilino che Boscaro non può evitare. La frittata è fatta, prima della grande intuizione di Artuso: dalla sinistra al 25' lascia partire un destro al volo imparabile bello quanto la gioia di tutta la panchina gialloverde. Un gol micidiale che tira fuori dalle castagne una situazione davvero complicata per il Gemina, che ora ad Agugliaro potrebbe accontentarsi di non perdere. Ma intanto, rimane l'abbraccio più forte di tutta la squadra a fine partita che, con qualche brivido, si regala un dolce martedì sera. Nessun rimpianto, la vittoria serviva ed era ciò che il Gemina voleva. Sabato prossimo il conto alla rovescia...

Tabellino:

Gemina (4-4-2): Boscaro, Tonello, Massignan, Zanoni, Guglielmi (st Coldebella), Artuso, Rebusti, Leorato, Dalla Bona (st Pescetta), Bellini, Bressan (st Zaffaina). A disp.: Trentin, Molinaro, S. Tondini. All.: Urbani.

Agugliaro (3-4-3): Trevisan, Formaggio, Longo, Baù, Pistore, Gonella, De Rossi, Bertelli, Ferraro, Bonato, Galuppo. A disp.: Mandruzzato, Mutta, Penacchio, Zago, Zigliotto. Cenci. All.: Moroni. 

mercoledì 1 aprile 2015

COMUNQUE BRAVI!

A Bonaldo il Sant'Andrea vince di misura e raggiunge il primato. Gemina impatta sul 2-2 contro il Roveredo. La Favorita è seconda, ora via alle fasi finali.

Hanno vinto i migliori, come direbbero i grandi sceneggiatori di cinema o gli autentici professionisti del mondo musicale. Perché alla fine nella fatale disputa romanzesca del calcio a spuntarla è sempre la squadra che sa cogliere ogni ostacolo come una possibilità da superare. Nel calcio, inoltre, gli elementi che accompagnano le vittorie sono accomunate da una buona dose di coincidenze pazzesche. Le stesse che sono servite a rendere il finale di questa stagione calcistica-amatoriale un simpatico best-seller che leggeresti d’un fiato da quanto aggrovigliato e particolare risulta. Quel che è certo è che non possono esistere trailer migliori quando necessariamente ci si mette di mezzo un pallone. Finali tutti da scrivere, in cui anche appassionati alla Agatha Christie avrebbero sicuramente chiesto l’esclusiva per tenerseli vivi fino alla fine.

Succede, quindi, che mentre a Teonghio si consumava un lunedì nero che allontanava ogni speranza per i vicentini di agguantare almeno il secondo posto (sconfitti 2-1 a Brendola), l’ultimo martedì primaverile di marzo, regali un pesce d’aprile poco sorprendente ma di sicuro significato per tutte quelle impegnate alla corsa al primato.

Tre campi collegati. Quello pieno di colori gialloblù a Bonaldo, in cui il Sant’Andrea ci mette dieci minuti per ipotecare la vittoria del girone (+2 iniziale). Quello adrenalinico di Zimella, in cui si spera di rivivere la stessa emozione di qualche giorno prima dopo la rimonta pazzesca contro il Teonghio. Quello più distensivo di Lonigo (meno 3 iniziale), ma che alla fine diverrà determinante per la definizione della classifica finale.

Eh già, finale tutto da scrivere che il Sant’Andrea tenta di definire già dopo 10’ contro il Boca Junior. Massignani ruba palla dopo un disimpegno difensivo errato dei padroni di casa, pallone nel sacco da spietato goleador. A Zimella, invece, nello stesso momento segna pure il grintoso Roveredo. Tutto da rifare, quindi, per il Gemina.

A Bonaldo crescono i padroni di casa, conditi di riserve sì ma vogliose di dimostrare tutto l’impegno possibile. Intensità del Boca che porta al Sant’Andrea a ristagnarsi a riccio per poi ripartire in contropiede. Primo tempo equilibrato in cui si conteranno almeno due palle da gol a testa. A Zimella, intanto, pareggia Bressan. Ma nella ripresa l’ex Cesaretto la combina grossa, segnando il 2-1 e riportando il Gemina a meno 5 dal Sant’Andrea in classifica.

Il Boca sfiora per due volte il pari, viene pure annullato un gol per netta posizione di fuorigioco. Il Sant’Andrea stringe i denti, mentre a Zimella Dalla Bona pareggia. Sarà il finale. Ultimi minuti a Bonaldo, dove però i padroni di casa non faranno più male. Il Sant’Andrea può festeggiare.

Mentre La Favorita vince in casa sua, contro il Psv Noventa (2-1), superando il Gemina in classifica e bloccandola al terzo posto. Teonghio quarto.

FINALE. Impresa non riuscita del Gemina, che sperava nel tonfo insperato del Sant’Andrea, ma inciampa pure contro se stessa e deve accontentarsi del terzo posto come l'anno scorso. Alla alla fine il Sant'Andrea ha ottenuto quel che si è prefissato ad inizio campionato con una difesa arcigna e imperforabile che ha garantito continuità di risultati e serenità in tutto il gruppo.

Appuntamento fra quindici giorni, quando le fasi finali potrebbero fare la differenza nel decifrare meglio la squadra provinciale numero uno. L'anno scorso il Gemina sfiorò la vittoria, ci riproveranno in 4, sperando in un finale migliore...

martedì 16 dicembre 2014

13^ GIORNATA: GEMINA FRAGILE MA CHE PORTA A CASA I TRE PUNTI. A ROVEREDO FINISCE 4-3, DOPPIETTA BRESSAN.

ROVEREDO - Due vittorie in pochi giorni. La cura che serviva al Gemina di Zimella per salire in classifica. La zona playoff rimane lì a portata di mano al momento, ma la squadra ha faticato non poco per superare lo scoglio Roveredo a cui vanno i nostri complimenti per la bella partita disputata.

Come un anno fa la gara di Roveredo rimane ricca di gol e di spettacolo. Il Gemina va subito sotto per 2-0 ma riesce nella ripresa a ribaltare il punteggio portandosi a casa tutta la posta in palio. Troppi errori individuali, uniti ad una costanza ancora precaria di tutta la squadra.

Una doppietta di Bressan, tra le note positive il ritorno preponderante al gol del giovane attaccante, una rete del capitano Artuso e la rete decisiva di Ciccio Bellini spianano la strada ai gialloverdi.

Il Gemina ora se la dovrà vedere nell'ultima sfida del 2014 contro il Psv Noventa. Un 2014 che si vuole chiudere bene e con altri tre preziosi punti.

Formazione: Boscaro, Tonello, Piccino (5st. Tosato, 20st. Pescetta), Massignan, Leorato, Tondini A. (20st.Tondini S.), Martello, Artuso, Rebusti, Bressan, Bellini (15st. Zanoni). All. Urbani.
A disp: Pescetta, Trentin, Guglielmi, Zanoni, Tondini S., Tosato, Molinaro.

mercoledì 22 ottobre 2014

5^GIORNATA: SANT'ANDREA-GEMINA 0-1: #MARTELLO DECISIVO, SPICCA IL NUMERO UNO PRAVATO ALL'ESORDIO, MA SONO TUTTI I GIALLOVERDI SUPER

Equilibrio spezzato alla mezzora della ripresa grazie all'insaccata di Diego Martello dopo parata del portiere su Bressan. Positivo esordio per Pravato che si esalta, bene la difesa che non subisce gol. Pellizzaro domina in mezzo, ottimi spunti sulla trequarti. Urbani: "La migliore gara del campionato, non era facile". Sant'Andrea alla prima sconfitta in stagione.

PROTAGONISTI- Matteo Pravato, classe 91, un passato nelle giovanili del Legnago, ieri sera portiere inamovibile del Gemina, Senza Boscaro, influenzato, e Vidali squalificato, è lui che fin dai primi minuti della partita vanifica ogni ogni tentativo avversario. Un primo tempo dove le due difese hanno avuto la meglio, restando schive e sempre ben disposte. Il pregio delle due squadre di essere ben allineate in campo, con due torri in mezzo al campo capaci di tenersi a freno ogni avanzata, finché dallo scacchiere del rischio, la qualità individuale del Gemina è riuscita a prevalere su quella più fisica del Sant'Andrea.

L'uomo in più, come definito dai suoi nuovi compagni, Pravato, sventa subito un tentativo di Borasco da calcio d'angolo. La linea difensiva zimellese, orfana di Zanoni, è composta dalla novità Tonello accanto all'inamovibile Massignan. Pochi errori, sempre puntuali e organizzati. C'è il ritorno di Tosato sulla destra e Coldebella sulla fascia sinistra. A loro il compito di tenere bassi gli esterni gialloblù. Propositivi anche in fase offensiva. A centrocampo Leorato e Pelizzaro rappresentano la diga in grado di contrastare il gioco avversario e di proporre alternative per tutta la squadra. Martello e Artuso rimangono alti rispettivamente sulla sinistra e sulla destra. Lì il Gemina riesce a vincere la partita. Bressan ispira, Bellini si sbraccia e corre per tutti i settanta minuti.

OCCASIONI - Martello e Bressan fanno le prove del gol nel primo tempo. Il primo viene fermato dall'uscita del portiere, il secondo dall'arbitro per fuorigioco. Pellizzaro al 30' si ferma al palo da punizione ma il Gemina chiude il primo tempo intatto e anche le paure iniziali vengono cancellate.

RIPRESA CON GOL - Il Sant'Andrea modifica la linea difensiva, il Gemina rimane solido e compatto. Cresce a dismisura finché Bressan non hA l'occasione d'oro per portare in vantaggio i suoi, prima della parata del numero uno gialloblù e prima che Martello da due passi non insacchi al 15'. Il vantaggio Gemina alimenta la frenesia di un Sant'Andrea che non rinuncia ad attaccare ma il Gemina sa rispondere colpo su colpo.

Pellizzaro va ancora vicino al gol, rimandato a data da destinarsi. Tondini sostituisce il capitano Artuso degnamente con grinta e predominio. Segno che proprio dalla panchina Urbani possiede le chiavi per cambiare sorti alle partite in ogni momento.

CAMBIO DI ROTTA - Ma ciò che ha fatto la differenza ieri sera è stata proprio la diplomazia con cui il Gemina si è scrollato la gara opaca di Albettone di dosso, rimboccandosi le maniche e facendo uscire il carattere. Ordine e disciplina per una squadra che ora si ritrova molto più forte e sicura rispetto all'anno scorso.

Al di là di qualche assenza, in avanti soprattutto, al di là di una continuità da ritrovare. Quest'anno mancano inevitabilmente i gol di Rebusti e Fattori, ma il Gemina ha ritrovato la compattezza e la brillantezza. Note che diverranno decisive col passare del tempo. Aspettando anche Rebusti, aspettando i gol di tutto il reparto offensivo.

Intanto Urbani si gode i suoi e giovedì tenta il sorpasso ai danni del Brendola. Il Gemina è tornato a ringhiare.

Il Tabellino della partita:

Gemina: Pravato; Tosato (1' st Piccinno), Massignan, Tonello, Coldebella, Pellizzaro, Leorato, Artuso  (20' st Tondini A.), Martello, Bressan, Bellini. A disp.: Tondini S., Zaffaina, Frigo, Trentin, Pescetta. All.: Urbani

venerdì 26 settembre 2014

1^GIORNATA, PARLA #DALLABONA: "UN SOGNO PARTIRE COSI', GRANDE SQUADRA". FATTORI? "ONORATO DEL PARAGONE"

Marco Dalla Bona, un passato glorioso nel ciclismo con l'Fdb, una vittoria giovanile proprio a Zimella e il ritorno molti anni più tardi nelle file del Gemina. A calcio, dopo sei anni nel Sant'Andrea con parentesi a Pressana, ecco la nuova avventura nel club gialloverde. Un esordio condito dalla sua prima rete stagionale e un impronta di gara determinante ai fini del risultato. Un inizio così te lo saresti mai aspettato? ‹‹Sembra un sogno. Era importante partire con una vittoria, sono contento per il gol ma soprattutto sono contento di essere qui in una società che ha fatto molto bene in questi ultimi anni››.

Maglia numero 9 alla prima, primi movimenti da attaccante puro, la rete e pure due occasionissime avute nella restante ora di partita. Facile il paragone con bomber Fattori, vi assomigliate pure. ‹‹Un paragone pieno di aspettative – spiega Marco - perché Mirko, assieme a Rebusti, ha fatto quasi sessanta gol in due anni. Mica facile ripetersi ma ci impegneremo tutti per arrivare a farne altrettanti. Un grande onore per me››.

Ambiente nuovo quello zimellese, le differenze e le difficoltà che hai trovato all’inizio, se ce ne sono. ‹‹Entrare in un gruppo nuovo non è mai facile. Sono entrato in punta di piedi anch’io ma sono stato accolto con grande ospitalità da tutti. E’ stato facile, quindi, ambientarsi in fretta e creare gruppo con gli altri. Infine, oltre ad una rosa di grande qualità si predilige sempre il gioco, questo è molto stimolante e speriamo di migliorare ogni giorno di più››.

Che gara è stata quella contro il Psv? Abbiamo trovato una squadra ostica e molto quadrata. Abbiamo rischiato subito ma Boscaro ha salvato il risultato. Poi siamo cresciuti e li abbiamo messi sotto. Potevamo chiudere anche prima la gara ma un po’ per merito del portiere avversario e un po’ per qualche nostro errore ci siamo prodigati fino alla fine del secondo tempo. Ma l’importante – conclude - è la voglia di lottare dal primo all’ultimo minuto››.

martedì 14 gennaio 2014

RICOMINCIA IL CAMPIONATO, TRASFERTA INSIDIOSA A ROVEREDO

ZIMELLA - Riparte il campionato del Gemina Zimella che giovedì sera affronterà per il secondo turno del girone d'andata i cugini del Roveredo di Guà degli ex Cesaretto e Baschirotto. Dopo i quindici giorni di preparazione e l'amichevole di giovedì scorso contro il Spessa - gara utile per verificare le condizioni del nuovo arrivato De Paola, oltre a sperimentare altre soluzioni - i gialloverdi ripartono con l'obiettivo di ritornare alla vittoria in questo campionato (che manca dal 4-2 casalingo contro la Nova Gens di novembre) cercando di recuperare terreno su Club Lonigo e Teonghio distanti sei punti ma con una gara in più disputata. Gialloverdi che hanno ottenuto uno score di sette vittorie, cinque pareggi (di cui 4 consecutivi) ed una sola sconfitta. Ma i problemi in casa gialloverde non mancano per la trasferta contro i gialloblù, con alcune defezioni soprattutto in difesa e a centrocampo oltre a molti giocatori ancora distantI dalla migliore condizione. Questa la probabile formazione: Vidali, Tonello, Di Paola, Bernarello, Zanconato, Artuso, Tondini, Leorato, Martello, Bressan, Rebusti.

Il Roveredo, dopo la scoppola di venerdì scorso contro il Boca Junior, vuole rifarsi tornando alla vittoria di fronte il proprio pubblico. Un Roveredo che dopo essere partito come outsider del torneo ha un po' perso lo smalto dei primi mesi ma conta attraverso la buona vena degli uomini migliori di ritrovare continuità.

Sul Blog Ufficiale della squadra zimellese il LIVE della partita con la cronaca al termine della sfida, le interviste e tutti i commenti. Interagite con noi grazie anche al forum!

Il 2014 riporta un Gemina all'attacco!

Buon campionato a tutti!

giovedì 28 novembre 2013

11^ GIORNATA GEMINA-LA FAVORITA 2-2: IL GEMINA DOPO LO SVANTAGGIO RIMONTA, MA POI C'E' LA BEFFA. ESPULSO MARTELLO, TRE GIORNATE

LONIGO - Il Gemina non trova la vittoria contro La Favorita nell’11^turno di campionato. 

A Lonigo, campo neutro vista l’indisponibilità del campo zimellese, finisce 2-2 in una gara ben combattuta, non cattiva ma condizionata inverosimilmente dai numerosi cartellini. Cartellini costati caro a metà anche per il Gemina Zimella, visto che l’espulsione di Martello dopo 25 minuti arrivata sul parziale di 1-0 per gli ospiti, ha dato paradossalmente un maggior slancio e vitalità alla squadra di Livio Urbani. Un’espulsione costata, però, cara nella ripresa quando la squadra non è riuscita a difendere il parziale di 2-1.

ESPULSIONE E REAZIONE GEMINA - Una gara che verrà ricordata non solo per il freddo ma per la capacità della squadra di Urbani di non disunirsi dopo le difficoltà iniziali di comandare la partita. Con un Gemina sotto per la rete di testa di Fiorio su traversone di Romito al 20’ , la serata si incunea verso il basso per demerito di una espulsione diretta di Martello, nervoso dopo un intervento di gioco e costretto a lavarsi anzitempo. Il centrocampo zimellese composto da Bernarello, Leorato e Artuso è costretto a tirarsi su le maniche cominciando ad ingranare per proteggere palla. Le ali si allargano e per vie centrali il Gemina torna a dirigere ogni azione. Il risultato è una micidiale reazione agonista che porta il Gemina al pareggio.
Il Gemina, costretto a ridisegnarsi, al primo affondo pareggia: grande botta di Leorato al 30’ e pallone nel sacco. Uno a uno e palla al centro. I giallo verdi sembrano tornati a brillare. Tonello sulla destra si propone spesso per i suoi compagni, Rebusti è sempre una spina nel fianco per tutti i difensori, Massignan e Zanoni cercano di evitare grossi danni in difesa. Da una rimessa vicina al vertice destro del campo, Artuso trova Bressan che con un dribbling mette giù il difensore e riesce a spiazzare il portiere mettendo il pallone alla sua destra. Bressan segna il secondo gol in 7 giorni sul campo del Lonigo. Ma è tutto il Gemina che ritrova sé stessa.

BEFFA FINALE - Nella ripresa quando il Gemina assapora l’ottava vittoria del campionato ecco la doccia gelata, anzi gelatissima con la rete finale del pareggio ospite che chiude i conti. Un Gemina dalla panchina corta – Tondini e Coldebella gli unici disponibili oltre al portiere Boscaro – e che ancora una volta non riesce a replicare alla precedente vittoria casalinga contro la Nova Gens.

CONSIDERAZIONI - Un Gemina fortunato perché nel frattempo, nel derby, il Club Lonigo è stato imballato sull’1-1 dalla Polisportiva, perciò non allunga. Un Gemina che deve ripartire da due considerazioni: quando è costretto per stato di necessità a fare la partita, i gialloverdi sono un osso duro per tutti. Piuttosto c’è ancora da migliore l’aspetto gestionale delle partite visto che come contro la Polisportiva Lonigo i gialloverdi si sono fatti riprendere dopo il vantaggio iniziale.

Contro un blasonato avversario il Gemina tiene testa ma si deve arrendere al 2-2 finale. Due squadre protagoniste fino alla fine di un campionato equilibratissimo ma che deve ancora del tutto delinearsi.


Intanto il Gemina recupererà giovedì le forze e ripenserà come dagli errori si possa ricavarne buoni frutti per il futuro.

Tabellino:

Gemina: Vidali, Tonello, Zanconato, Massignan, Zanoni, Leorato, Bernarello, Martello, Artuso, Bressan, Rebusti. All: Urbani. A disp.: Boscaro, Tondini, Coldebella.

La Favorita: Pochettini, Zanini, Pugliani, Zambon, Bevilacqua, Rossetto, Ferron, Dovigo, Fiorio, Delogo, Di Liberto. All.: Castiglion. A disp.: Pieropan, Salvadore, Castiglioni, Salgarollo, Leone, Ferron. 

martedì 19 novembre 2013

10^ GIORNATA, GEMINA SI FA BEFFARE NEL FINALE CON IL LONIGO 90. DOPO IL VANTAGGIO DI BRESSAN IL PARI A 7' DALLA FINE

Lonigo - GEMINA IN VANTAGGIO CON BRESSAN NEL SECONDO TEMPO SI FA RAGGIUNGERE NEL FINALE. CALCIO CLUB CHE ALLUNGA

Gemina sprecone che dopo aver mancato più volte il vantaggio nel primo tempo e dopo aver sofferto la buona vena del Lonigo passa in vantaggio al ventesimo del secondo tempo da Bressan. Un vantaggio di testa raggiungo nel finale, però,  quando ci si stava avviando verso la conclusione. Rebusti senza capitano Artuso e senza Fontana Fabio diventa capitano della squadra.

Il Gemina parte forte con Fattori che dopo nemmeno 30 secondi mette già paura alla retroguardia vicentina con un tiro dalla sinistra sul secondo palo che esce di pochissimo. Nonostante il Lonigo gestisca bene il possesso palla, il Gemina in contropiede è micidiale e al 10' Rebusti sfiora ancora il vantaggio su assist dello stesso Fattori con una conclusione troppo debole e centrale che portiere para senza problemi.

I gialloverdi non vogliono assolutamente perdere continuità in classifica, l'anno scorso un calo fisico e di concentrazione costò carissimo, così Leorato e compagni continuano con un pressing asfissiante che li porta questa volta con un colpo di testa di Zanoni vicinissimi alla rete al 21'. Due minuti dopo altra opportunità per Fattori che non riesce a mettere dentro, così al gol sbagliato il Gemina nel finale è costretto a difendersi per evitare lo svantaggio. Finisce 0 a 0 il primo tempo ma la gara resta piacevole e corretta.

Nella ripresa parte meglio il Lonigo che tenta dalla distanza di colpire Boscaro ma la difesa zimellese è ben attenta come complessivamente è stata nell'arco dei 70 minuti. Così al 24' Bressan anticipa tutti su un angolo battuto da Fattori dalla destra e di testa mette dentro il vantaggio gialloverde. Il Gemina fin qui finalizza e concretizza quanto di buono creato. Un Gemina che era riuscito nell'intento di arginare il più possibile le avanzate dei bianco celesti, per colpire a freddo come in questo frangente.

Ma nella serata fresca di Lonigo le beffe dovevano ancora arrivare. Calcio di punizione del capitano leoniceno al 30' da metà campo, pallone che attraversa tutta l'area e si stampa sulla traversa. Il pallone rimbalza su Leorato che è lì a due passi e si insacca incredibilmente in porta. Gemina che si fa raggiungere a cinque minuti dalla fine.

Gli ultimi minuti sono un forcing estenuante della squadra zimellese che però si deve accontentare del pari. Buon punto del Lonigo che resta lì tra le prime in classica ma come per il Gemina ora si allunga la distanza con i cugini del Club Lonigo. Il Gemina spera in un regalo proprio dei biancocelesti sul calcio club Lonigo.

Ma intanto il Gemina rimanda l'appuntamento con la vittoria.

Tabellino:

Gemina Zimella: Boscaro; Tonello Massignan Zanoni Zanconato (10'st Coldebella); Bressan Tondini Leorato Martello; Fattori Rebusti. A disp.: Vidali, Bellini, Guglielmi. All.: Urbani

mercoledì 30 ottobre 2013

7^ GIORNATA,: INARRESTABILE GEMINA, CON IL BRENDOLA FINISCE 5-1. GIALLOVERDI ANCORA A PUNTEGGIO PIENO

ZIMELLA - Non si ferma piu' il Germina di Livio Urbani. Con un sonante 5-1 al Brendola nella serata piovosa della sesta giornata di campionato, i zimellesi infilano il sesto successo di fila dominando la classifica a punteggio pieno con 18 punti. Vero è che in classifica appaiato ai gialloverdi ,c'è anche il Teonghio vittorioso di misura con il Viceversa ma con una partita in più giocata. Settimana prossima in caso di duplice vittoria contro Santanese e Calcio Club Lonigo i zimellesi staccherebbero di tre punti il Teonghio.


 
TIKI TAKA GEMINA, REBUSTI ALE' Urbani non si fida dell'ultimo posto in classifica dei vicentini, così mette in campo la migliore formazione possibile. C'è la coppia goleador del campionato in attacco, Leorato e Massignan comandano regolarmente l'orchestra gialloverde, ma il centrocampo è orfana di Martello e Bernarello. Le uniche novità sono gli inserimenti di Guglielmi sulla fascia sinistra e Tondini in mezzo al campo. La partita si mette in discesa dopo appena 2' per il Gemina: grazie al tiki taka zimellese arriva classico come Halloween, la sesta rete stagionale di Marco Re-busti, abile a farsi trovare pronto all'appuntamento con il gol con un piattone dal limite dell'area che s'insacca alle spalle del portiere.


FATTORI C'E' L'improvvisa pioggia non condiziona l'andamento combattivo delle due squadre, con un Brendola che però con il passare del tempo cresce grazie alla pericolosità dei suoi attaccanti. Proprio Grieco al 15' sfiora il pari con una conclusione dalla distanza che Boscaro vede uscire di poco. Ma il Gemina appena trova i pertugi giusti diventa di nuovo pericoloso. Una conclusione di Zanoni prima e un tentativo dentro l'area di rigore dopo per Artuso, sono viatici perfetti per un raddoppio che si concretizza con Fattori al 25'. Basta una punizione dal limite destro dell'area di rigore. Una pennellata che s'infila giusto nell'angolo basso della porta del portiere, forse, ingannato dall'unico buco tra la barriera e il palo alla sua sinistra. 


RIPRESA OK La ripresa si apre con un cambio a testa: nel Gemina esce Tondini per Fontana, nel Brendola esce Dalla Grana per Lorenzi. Dopo una prima parte sostanzialmente equilibrata, ecco il solito intraprendente Gemina che al 16' passa di nuovo dalla destra con Artuso. La sua conclusione verso la porta su assist di Fontana, sbatte addosso ad un difensore che nel tentativo di spazzare via ,insacca involontariamente. Rete che noi convalidiamo comunque al capitano gialloverde.


ORGOGLIO BRENDOLA, POI IL GEMINA SALE IN CATTEDRA L'orgoglio del Brendola porta all'immediato 3-1 provvisorio, eseguito al meglio dal migliore in campo dei vicentini, ovvero Grieco. Un assolo in contropiede micidiale sulla destra che apre tutta la difesa zimellese, l'attaccante sterza dentro l'area di rigore battendo Boscaro in uscita con un tocco morbido che si insacca.

Nemmeno il tempo di riorganizzare le idee che il Gemina smorza ogni tentativo di recupero: Rebusti di testa infila il quarto centro della partita, un colpo da maestro per lui che sigla la settima rete di questo campionato.


Finale con molti cambi da una parte e dall'altra. Leorato a Fattori vanno vicinissimo alla cinquina, ma la quinta rete arriva proprio dai piedi di quest'ultimo che non rimanda l'appuntamento per la sua personale doppietta prima della sostituzione. 



Ora proprio Fattori e Rebusti comandano la classifica marcatori del campionato. Ma per il Gemina la vittoria sul Brendola è la vera conferma che il gruppo ed il collettivo è ancora molto più unito che mai.


La capolista vola.

Tabellino:

Gemina. Boscaro 6; Tonello 6, 5 Massignan 6, 5 Zanoni 7 Guglielmi 6, 5 (10' st Coldebella 6); Artuso 6 (18' st Bressan 6) Leorato 6 Tondini 6 (1' st Fontana 6, 5); Fattori 7 (30' st Bellini sv) Rebusti 7 (22' st Tonello M. sv). A disp.: Molinaro, Zanconato. All.: Urbani

Brendola. Garzotto (1' st Gentilin); Maran (5' st Mazzocco) Rigolon (Peretto), Lorenzi (1' st Dalla Grana), Trevisan, Lovato, Bimbati, Carlotto, Bianco Grieco. All.: Bonato.
 




domenica 13 ottobre 2013

3^ GIORNATA, IL GEMINA C'E'! REBUSTI E FATTORI STENDONO IL BOCA. FINISCE 0-2

BONALDO di Zimella - Il Gemina in campionato non trova sosta. Terza vittoria consecutiva per i ragazzi di Urbani nel difficile campo di Bonaldo in un inedito derby di questo torneo tra le due compagini che ha avuto il sapore della prima volta. La spuntano i giallo verdi che quando sentono il peso dei tre punti non sbagliano un colpo e dopo appena 50'' dal fischio d'inizio si portano già in vantaggio con bomber Fattori. Una rete di rapina, in fuga dagli inseguitori difensori del Boca Junior. Una palla che spiazza il portiere e che porta in vantaggio il Gemina Zimella.

NOVITA' - Tra le novità della partita Urbani rispolvera Coldebella sulla fascia sinistra, mentre trova ancora continuità Bressan in mezzo al campo supportato da Leorato e Martello. In porta si rivede Boscaro, Bernarello si accomoda inizialmente in panchina, ma il gigante buono Rebusti sta regolarmente in campo e si fa già sentire con l'assist che Fattori, come precedentemente scritto, deve solo appoggiare in rete dopo pochi secondi. Il Boca Junior è una squadra tenace ed imprevedibile. Il suo curriculum parla già da solo con campionati precedenti da super protagonista. Il colpo della rete non demorde, infatti, gli undici schierati da Romellini che si cimentano subito dalle parti di Boscaro che però è ben reattivo quando è chiamato a rispondere "presente". Artuso sulla destra ringhia e si propone con molti dei suoi inserimenti che l'hanno reso famoso. Il gioco duro non sembra però incattivire i 22 in campo.

FASE ALTERNE - Al 20' una incomprensione tra Zanoni e Boscaro - con quest'ultimo che prende il pallone con le mani dopo il passaggio del difensore - porta ad un calcio di punizione dentro l'area di rigore per il Bonaldo, che però non porta al pareggio. Cerca il raddoppio, invece, lo stesso Fattori che al 25' ha un'occasione ghiotta per colpire con un'azione personale sulla sinistra che viene conclusa malamente sopra la traversa. Il primo tempo finisce con molta intensità in mezzo al campo ma pochi pericoli.

CAMBI - Secondo tempo con il Gemina che si copre soprattutto al centro campo con l'inserimento del roccioso Bernarello al posto del puntuale e reattivo Bressan. Zanconato, sulla sinistra si gode 10' di grazia prima di lasciare spazio a Bellini. Ma la ripresa non lascia il tempo di rifiatare più di tanto. Sarà un inseguirsi l'un con l'altro fino a che al 30' non salga in cattedra il timido aggressivo Rebusti. Fugace e furbo nel far fuori l'ultimo difensore con una finta prima di aggiustarsi per bene la palla e battere a rete il portiere.

FESTA IN PANCHINA - E' il gong di una partita che è rimasta in equilibrio per quasi 70', se non in mezzo a due perle che ancora hanno l'etichetta dei due attaccanti: Fattori che si sa sbloccare anche in campionato, Rebusti, imperturbabile ragazzo fuori da ogni età. Ma anche il centrocampo regge e sa alla fine fare la  differenza. La difesa rimane la meno battuta di tutto il torneo. Altre reti che fanno sognare il Gemina per un'altra stagione da numeri uno.Anche se i sogni si sono già trasformati in realtà. Una realtà che pulsa da un pezzo. Una realtà chiamata Gemina Zimella.

TABELLINO:

Gemina (4-4-2): Boscaro; Tonello Massignan Zanoni Coldebella (1' Zanconato, 10' st Bellini); Artuso (30' st Fontana) Bressan (1' st Bernarello) Leorato Martello; Rebusti Fattori.

Boca Junior (4-4-2): Leder, Bari, Ceresato, Grandi, Muzzolon, Gualandi, Lionello, -, Zampieri, Giusti, Visentin (15' st Cauci).

martedì 16 aprile 2013

GEMINA, SEI TU LA REGINA DEL CAMPIONATO: BATTUTA LA FAVORITA (0-1) E GUADAGNATO IL TITOLO CON UNA GARA IN MENO

Il Calcio, mi-ste-ro-sen-za-fi-ne. Alla Gianni Brera per usare un tocco di maestosità. Un sogno che si materializza grazie alla forza e alla determinazione di 30 ragazzi che hanno costruito assieme una realtà ancora più bella. Una vittoria centrata nella finale più importante. Una vittoria portata a casa con grinta e in maniera inaspettata. Andare ad imporsi sul terreno più difficile di tutto il torneo. Forse come sperava il tecnico Urbani prima della partita. Ma mister, ci crede adesso?: "C'ho sempre creduto, fin dall'inizio. Ma realizzeremo il tutto domani quando ci alzeremo.. Ringrazio tutti dal primo all'ultimo.."


Urbani fa grande il Gemina. Un Gemina che sa esaltarsi quando le gare valgono doppio e una squadra che nel momento decisivo non ha saputo tirarsi indietro. Anche se dopo la gara contro il Lonigo qualcuno già se la faceva sotto. Rebusti ne fa una giusta analisi: "Sinceramente speravo che dopo la gara con il Lonigo il giocattolo non si fosse rotto. Quella gara probabilmente ci servì per capire che non potevamo buttare al vento gli sforzi compiuti fino a quel momento. Abbiamo reagito da grande squadra e non ci siamo più fermati, grande ragazzi!"


E pensare che le sensazioni nel pre partita non portavano nulla di buono. Fuori anche Massignan Davide, costretto ai box per una influenza intestinale. Così Urbani sposta il rientrante Bernarello per  in mezzo alla difesa, con Zanconato e Fontana ai lati e Zanoni a supporto. Ma in mezzo è il solito folto Gemina, al completo: con Leorato cursore, Fontana playmaker e Todini/Bressan collanti di un reparto che doveva superare il muro vicentino. In attacco Fattori sognava la rete della vittoria, accanto ad Artuso, arrivata ad inizio ripresa grazie a tecnica e precisione, degna del miglior capocannoniere del torneo. Mirko, che cosa hai pensato finché calciavi quel pallone in porta? "A tante cose.. Ma sinceramente speravo solo che quel pallone potesse essere quello decisivo per la vittoria.." A chi la dedichi questa vittoria? " A chi voglio bene, alla famiglia ma soprattutto la vittoria va dedicata a tutti i miei compagni. 24 reti non li avrei mai realizzate senza il sostegno della squadra che anche nei momenti difficili mi ha fatto sempre sentire importante. Io dedico i miei gol a loro.." Tre su tre per te. Giovedì festeggerai sul campo dove hai vinto ben due campionati con il Pojana. Emozionato? "Indescrivibile, senza dubbio sarò emozionato e carico allo stesso tempo giovedì.. Sarà la nostra festa.. E' la vittoria più bella questa? Ho vinto due campionati a Pojana e non dimentico, ma questo campionato resta il più bello perché inaspettato e diverso sì. Ce lo siamo sudato tutto.. "

Il resto è un equilibrio spezzato dalla qualità e dal cuore della squadra di Urbani, dalla tenacia di un gruppo che se anche in qualche circostanza ha rischiato di capitolare - come nell'occasione di un fulmineo contropiede vicentino, che fortunatamente non porta al pareggio - la squadra è riuscita a costruire altre palle gol importanti che potevano chiudere anzitempo la partita. Che vittoria è capitano? "La vittoria del gruppo. La vittoria di tutti, dal primo all'ultimo. Giovedì devono venire tutti a festeggiare con noi, col Pojana sarà una grande festa. Da capitano dico che non ho mai sentito così tanto l'affiatamento dei compagni e la sensazione che quest'anno ce la potevamo fare"


Un campionato deciso solo all'ultima giornata, deciso da uno strepitoso scontro diretto con molti spettatori - una trentina dei quali da Zimella - che ha chiuso col botto e con il verdetto finale. 


La vittoria del Gemina rendeva ininfluente il risultato di Pojana, dove i padroni di casa impattavano 1 a 1 contro il Sant'Andrea, rendendo vane per entrambe le speranze di vittoria del torneo. 


Pojana-Gemina Zimella sarà la gara della festa, un po' per tutti. Lo scettro che passa dai due volte campioni del campionato alla squadra zimellese. Anche questo è il bello del calcio..


Ma non è ancora finita, il Menti aspetta ancora le regine del CSI..

Tabellino Gemina (4-4-2): Boscaro; Zanconato Zanoni Bernarello Fontana; Bressan Fontana Leorato Tondini; Artuso Fattori. A disp.: Gianesini, Salisburgo, Guglielmi, Rebusti, Cesaretto, Baschirotto. All.: Urbani.

lunedì 15 aprile 2013

PRIMO MATCH BALL: FAVORITA-GEMINA, CHI SARA' LA REGINA DEL CAMPIONATO?

Gemina atteso dalla trasferta di Monticello questa sera, poi giovedì contro il Pojana. Due sfide proibitive ma i gialloverdi partono da un vantaggio considerevole. Ma pareggiare entrambe le sfide potrebbe non bastare per la squadra zimellese. In contemporanea anche Pojana-Sant'Andrea


4 come le squadre del girone B che parteciperanno alla fase finale del campionato, 4 squadre che a una giornata dal termine (due per il Gemina) hanno già accesso di diritto al prossimo torneo che sancirà la squadra campione di tutti i gironi.
Ancora incerta, invece, è la lotta per la vittoria del girone. Il Pojana, di fatto, per effetto dei 51 punti in classifica, con 4 punti di distacco dal duo Favorita-Gemina e con due gare da disputare, potrebbe addirittura ancora vincere il girone. Decisivo lo sprint finale che ha portato l'ex squadra di Fattori ad insidiare le prime in classifica, ad eliminare dalla corsa Teonghio e Lonigo, e a legittimare tutto il suo spessore tecnico e qualitativo della squadra.
Stasera, nel recupero della 24^ giornata si delineeranno meglio le cose in vista del recupero di giovedì prossimo tra lo stesso Pojana e Gemina Zimella. Nessuno si sarebbe aspettato ad inizio torneo, un finale così equilibrato e pazzo:


ECCO LA CLASSIFICA:

LA FAVORITA 55GEMINA ZIMELLA 55SANT'ANDREA 53POJANA 51


Nessuno si sarebbe immaginato due scontri diretti così decisivi come quelli che andranno in scena tra Monticello di Fara e Pojana Maggiore:


Alle ore 21,00 si aprono i battenti tra LA FAVORITA-GEMINA ZIMELLA e POJANA MAGGIORE-SANT'ANDREA che di fatto si giocheranno un campionato intero.


Zimella e Pojana Maggiore avranno diritto di replica giovedì prossimo quando si sfideranno per l'ultima volta, nel secondo dei due recuperi.
Ma intanto, cosa dovrebbe succedere per far diventare decisiva la sfida esterna dei gialloverdi contro il Pojana?
A) Il Gemina non dovrebbe perdere contro La Favorita. Ai zimellesi potrebbe andare bene anche il pareggio, solo sperando di non perdere anche contro il Pojana. Con due punti, infatti, il Gemina Zimella avrebbe vinto il torneo ma solo se il Sant'Andrea non dovesse vincere contro il Pojana.
B) Il Pojana, in caso di vittoria stasera contro il Sant'Andrea, dovrebbe poi battere i zimellesi nello scontro diretto per vincere il terzo campionato di fila.


Ma le sorprese non sono finite:

LA FAVORITA VINCE IL CAMPIONATO SE: batte i zimellesi questa sera. In caso di vittoria del Gemina Zimella contro il Pojana, la Favorita vincerebbe di diritto il torneo per scontri diretti.

IL GEMINA VINCE IL CAMPIONATO SE: batte la Favorita. Ininfluente diverrebbe la gara contro il Pojana di giovedì prossimo. Il Gemina, in caso di pareggio, avrebbe bisogno di un punto contro il Pojana per vincere il torneo.

IL SANT'ANDREA VINCE IL CAMPIONATO SE: batte il Pojana e pareggiano Gemina Zimella/Favorita e solo se il Gemina non fa neanche un punto contro il Pojana. Si guarderebbero gli scontri diretti e vincerebbe il Sant'Andrea.

IL POJANA VINCE IL CAMPIONATO SE: batte il Sant'Andrea e batte il Gemina Zimella. In caso di parità con il Gemina Zimella, in caso di parità di punti si guarderebbero gli scontri diretti.

venerdì 5 aprile 2013

REC. 22^ GIORNATA: GEMINA, IL DOPO LONIGO. SERVE IL MIGLIOR GEMINA CONTRO IL POJANA

ZIMELLA - Smaltita la rabbia dopo la sconfitta "casalinga" rimediata contro il Lonigo, il Gemina Zimella sembra già proiettato nella delicatissima sfida esterna contro il Pojana. Una sfida che si svolge anche in questo frangente in terra "neutra" e precisamente a Noventa. Ma per una volta sarà il Pojana a non poter usufruire del proprio terreno casalingo ancora per colpa di una primavera che non vuole sbocciare del tutto. Un affannoso problema che non deteriora gli equilibri di questo campionato e di tutte le squadre, come spiega il tecnico Urbani al termine della gara contro il Lonigo:  <<Purtroppo è un periodo così questo che non possiamo cambiare e non possiamo fare altrimenti. Dobbiamo essere più forti anche di questo>>.

Parole sagge quelle del tecnico che a Noventa ci ritorna per l'ennesima volta quest'anno - se consideriamo la doppia trasferta di Noventa - stessi motivi meteorologici - e la doppia sfida contro il Nova Gens. Ma dopo la sconfitta contro il Lonigo, la terza stagionale in campionato - quarta di tutto il torneo -,  il tecnico gialloverde deve ancora fare i conti con molte indisponibilità soprattutto a centrocampo. Un reparto che ha sofferto moltissimo contro i leoniceni. <<Purtroppo sì, abbiamo sofferto anche la mancanza di un osso duro come Leorato ma non siamo riusciti ad approfittare prima delle occasioni che gli avversari ci avevano concesso - continua il tecnico Urbani-, poi abbiamo sbagliato troppo pagandolo a caro prezzo nella ripresa>>.

Ma non potrà essere soltanto sfortuna se di tutte le azioni create dai gialloverdi soltanto in due casi si è riusciti a centrare lo specchio della porta, creando meno di quanto il potenziale faccia credere. Merito senza dubbio degli avversari che hanno  dimostrato di essere, nella partita, più squadra e molto più concreta. Il rigore a freddo, poi, concesso ai vicentini in maniera un po' generosa dall'arbitro, ha decisamente rovinato i piani del Gemina Zimella di condurre una partita d'attesa per poi ripartire con i suoi uomini migliori.

Fattori e Rebusti hanno cercato invano di salvare una gara partita storta fin da principio: il palo colpito da Fattori direttamente da punizione a metà del primo tempo è stato il segno tangibile che contro il Lonigo pure la sfortuna aveva preso una piega diversa. Artuso e Bressan non hanno inciso come al solito - il giovane Bressan pure ammonito per proteste ad inizio gara è stato decisamente condizionato - Bernarello e Tondini non sono del tutto riusciti a fare da collante allo scacchiere gialloverde. Ecco cosa ne pensa il gigante/buono Rebusti, murato come non mai martedì sera contro il Lonigo: <<Purtroppo deve essere una sconfitta che ci deve far riflettere sui nostri errori prima di tutto e sul campionato. Una sconfitta che non meritavamo secondo me - prosegue -, ma ci deve far tenere i piedi per terra perché ogni sfida è una finale. A cominciare da venerdì contro il Pojana che c'aspetta una bolgia>>.

Già, una bolgia. Pojana rappresenta un crocevia importante per vedere se la reazione dopo Lonigo ci sarà. Sempre la squadra zimellese fin qui è sempre riuscita a reagire. Difficilmente troverà per la gara Leorato, ancora influenzato, oltre a Bernarello squalificato per l'espulsione rimediata a fine gara. Dovrebbe rientrare regolarmente anche Fontana Fabio e Zanconato Davide per la difesa. Una difesa che purtroppo ha pesantemente sofferto contro il Lonigo. Non solo per i rigori - peraltro entrambi parati da Boscaro (il primo è stato fatto ripetere perché si era mosso anticipatamente; nel secondo dopo respinta è stato ribadito in rete il tiro) ma anche in occasione della seconda rete in contropiede dei leoniceni. <<Purtroppo - spiega Massignan - vero che anche sull'azione dei rigori anche noi potevamo metterci qualcosa in più del nostro, ma decisamente due rigori sono sembrati troppi per tutti, al di là che non ci fossero. Senza quelli, comunque, la difesa non avrebbe subìto gol>>.

Un Massignan che però ora spera nella reazione della squadra: <<Rifarei la partita contro il Lonigo 100 volte per quanto sono arrabbiato. Ma non ci dobbiamo abbattere e dobbiamo pensare a Pojana. Sarà una gara difficilissima ma gli avversari ci troveranno davvero agguerriti per una serie di cose che sono successe e che non mi sono piaciute martedì sera>>.

RICORDIAMO LA DIRETTA LIVE SUL BLOG CON INTERVISTE E COMMENTI A FINE PARTITA.

POJANA-GEMINA ZIMELLA, DALLE 21 IN DIRETTA DA NOVENTA VICENTINA.

martedì 2 aprile 2013

25^ GIORNATA: VIETATO FERMARSI ORA, ANCORA IN "TRASFERTA" CONTRO IL LONIGO. DUBBI SULLA FORMAZIONE. Esclusiva: Diretta LIVE sul sito dalle 21.00

VICENZA - Il mese tanto sospirato di aprile è arrivato e nel mese "hot" per le sorti del campionato, il Gemina si gioca parecchio. O quasi tutto, se consideriamo che nel mese di aprile il Gemina Zimella dovrà affrontare una media di circa due gare per settimana, compresa la medesima. Domani sera sul campo di Spessa di Cologna Veneta, i gialloverdi devono tenere stretto il primo posto contro i tosti leoniceni.

Sì, avete capito bene. Ancora Spessa. Ancora un'altra trasferta per i ragazzi di Livio Urbani, costretti ad emigrare in terra colognese per colpa di un campo che non riesce a reggere la pioggia caduta in questi giorni. Ancora trasferta, quindi, e altra sfida da non sottovalutare contro i leoniceni che all'andata si imposero sul proprio terreno ghiacciato per 4 a 3, in una gara davvero rocambolesca.

Il Gemina ormai orfano di una casa, può contare su una rosa che nonostante defezioni, acciacchi, infortuni, squalifiche e imprevisti vari, riesce ad essere ben unita e compatta per reggere questo intenso e tosto mese di aprile.

In dubbio fra i big il gigante buono, Marco Rebusti, che potrebbe non farcela per la partita. Tornerà in attacco, in compenso, bomber Fattori e dovrebbe essere in campo l'altro assente con il Roveredo, capitan Artuso.

Massignan Davide, capobanda di una difesa che ormai è diventata un bunker per tutte, "grida" vendetta dopo la brutta tegola dell'andata e "urla" a tutto il gruppo di rimanere mai come in questo momento concentrati per i doppi impegni settimanali.

Giovedì, infatti, la squadra sarà poi attesa a Pojana per una super delicatissima contro i detentori del torneo.

Ma ora è tempo di pensare a Lonigo e di pensare ai tre punti.

In esclusiva per tutta la gara aggiornamenti in tempo reale sul sito con cronaca LIVE sul blog ufficiale della squadra zimellese. E al termine della gara tutti i commenti, le interviste e la cronaca completa della partita.

Sempre sul pezzo con i colori gialloverdi del Gemina Zimella.

Per un lunedì da amatori, in DIRETTA da Spessa di Cologna Veneta, ORE 21: GEMINA ZIMELLA - LONIGO.

Al 20' punizione dal limite per il Gemina per fallo di Bertoldo su Fattori. Altra ammonizione ed espulsione, LONIGO in 10.

giovedì 28 marzo 2013

RECUPERO 21^GIORNATA: REBUSTI SHOW, TRIPLETTA AL ROVEREDO E GEMINA AVANTI TUTTA. APRE BRESSAN NEL PRIMO TEMPO, CHIUDE IL POKER NELLA RIPRESA

Spessa di Cologna Veneta - E' un Gemina concreto ed orgoglioso quello che porta a casa i tre punti dalla ostica trasferta in terra neutra contro i cugini del Roveredo. Una gara dove a tratti la differenza tra le due squadre in classifica viene vanificata dall'atteggiamento propositivo e combattivo ospite da  e da una squadra zimellese che ci mette quasi un tempo a ritrovarsi. Gialloverdi nella miglior formazione possibile ma con diverse defezioni, tra le quali diverse pedine fondamentali per dare fiato e continuità alla squadra di Livio Urbani.

Ad illuminare la serata "preautunnale" vista la temperatura ben distante dalla primavera, ci pensa un ispirato Bressan, tornato finalmente a giocare con la palla fra i piedi come sa fare: alla prima palla pulita, un tiro risicato e ben controllato sul secondo palo che spiazza il portiere e fa portare in vantaggio i gialloverdi.

Quando vengono creati gli spazi per colpire in contropiede, il Gemina sa essere una macchina da guerra infallibile. Anche se restano da affinare i chilometri sulle gambe di alcuni ben lontani dalla forma eccellente e, forse, anche con un po' di lucidità in più.

La ripresa parte con il solito monologo: il centrocampo zimellese dopo che nel primo tempo era sembrato troppo confuso e poco incisivo, pian piano riesce a prendere metri e attitudine sulla trequarti del Roveredo. Senza Fattori, ci pensa il "gigante buono" Rebusti a tirar fuori le castagne dal fuoco  con tre reti di pregevoli fattura nel giro di 15 minuti. Prima una palla carambolata in area che l'attaccante riesce a controllare e infilare con un morbido pallonetto alle spalle dell'incolpevole portiere ospite. Pochi minuti dopo, è di testa che il fantasista zimellese riesce a centrare la porta, chiudendo anzitempo la pratica-Roveredo.

La serata di grazia per Rebusti si chiude di destro e precisamente sulla destra del portiere ospite con la rete del 4-0 finale.

Una tripletta che lo manda nella classifica dei giocatori più prolifici della squadra zimellese della storia, un ragazzo che attraverso il suo lavoro anche a supporto della squadra sta diventando uno dei leader silenziosi più autentici della squadra gialloverde.

Ora la Pasqua, una pausa che però per il Gemina sarà molto corta visto che martedì prossimo si scende già in campo contro il Lonigo.

Ma intanto il Gemina si gode un'altra serata di grazia, con una partita in meno ed una Favorita da superare ancora.

FORMAZIONE Gemina (4-5-1): Boscaro; Fontana Massignan  Zanoni Salisburgo; Bernarello Leorato Fontana Tondini Bressan; Rebusti. A disp.: Gianesini, Guglielmi.