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domenica 27 giugno 2010

Così è stato

Sembrava quasi Lippi volesse ripetersi come dopo l'82. Come se solo così si poteva rimanere impressi nella storia e nella mente di tutti noi. Nessuna contro-tendenza, nessuna visione delle cose per come dovevano essere in realtà e invece non è stato. Con il rammarico che bastava semplicemente essere obiettivi.

Insomma, siamo l'Italia. Una vita per il calcio. Vuoi che con qualsiasi altro cambio non avesse fatto meglio di com'è andata realmente? Si potrebbero dire mille cose, si potrebbero fare mille domande.

Restiamo col rammarico di non aver, ancora una volta, fatto vedere quanto si vale. Vince sempre la testardaggine.

Ora speriamo in Capello.

martedì 15 giugno 2010

Notte Italiana

Un'Italia spregiudicata. Un'Italia che non ha nessuna intenzione di sfigurare. Questo l'atteggiamento evidenziato dopo il match di ieri sera contro il Paraguay. E pazienza se la partita sa di vittoria sfumata, di una squadra che oggettivamente non è del tutto all'altezza delle grandi occqasioni. C'è un attacco da rinforzare, c'è una difesa da tenere in equilibrio ma quello che più spaventava prima del match era con quale spirito gli azzurrini sarebbero entrati in campo.

Atteggiamento che accontenta se non in parte allora tifosi e carta stampata. Un'Italia semi rimandata alla prossima gara, quando forse l'avversario meno temibile ci farà soffrire meno. E Lippi? Forse lo sa più lui di tutti che quest'Italia èun pò più fragile rispetto quella di Germania 2006 ma di sicuro almeno si salverà la faccia se l'Italia continuerà a metterci lo stesso impegno in ogni partita.

Sperando di non ridurci come in altre occasioni, ad uscite clamorose per colpa della pariggite.

Eh no, sarebbe un film già visto.

lunedì 14 giugno 2010

Ma poi eccoci noi.

Ma poi arriva quel giorno. E senti l'avvicinarsi all'evento tanto atteso. Una volta proprio che scende in campo la tua squadra, la tua nazione. Ed è proprio vero che l'emozione è sempre la stessa. Finalmente Italia.

Ma poi indipendentemente da tutto il grido ad ogni azione da gol sarà sempre unico e non saranno mai abbastanza i sentimenti gioiosi all'inno di Mameli.

Storia o x chi la storia fa finta di tenerla sotto al cuscino, quando entra in campo la nazionale tutto cambia.

Perciò forza azzurri. E' il tuo giorno. Facciamoci riconoscere (in positivo).

giovedì 10 giugno 2010

Ci siamo.

Ci siamo. E domani partiranno quei tanto sospirati mondiali di calcio. Per giorni non ne vediamo l'ora e con la cattiveria di sempre nel rivederci campioni ogni anno diventiamo almeno in quei 15 giorni sempre più attaccati a quella maglia che tante soddisfazioni ci da.

Ma quest'anno sarà che dappertutto c'è crisi, non solo nel lavoro, o perchè non c'è tanto tempo per pensarci, non sembra almeno inizialmente esserci quell'affiatamento di sempre. Sarà che partiamo già sfavoriti di nostro, ma manca quella motivazione, quel giocatore, quella simpatia che ci rifà vedere quella coppa in mano "nostra".

Sta di fatto che Cannavaro sì o Cannavaro no, tenendo in riserva Balotelli e Cassano (i due giocatori più messi in ballotaggio dagli italiani), questa Italia per intero si presenta al massimo delle proprie potenzialità e questa Italia dovrà cominciare a scaldare i motori. Perchè lunedì è alle porte e perchè dopo che si vedranno sfilare in campo la prima sera di sicuro l'entusiasmo da parte di tutti aumenterà. E l'obbligo di non deludere i cuori degli italiani da parte degli azzuri ci sarà.

D'altronde gli italiani sono fatti così. Indipendentemente dalle probabilità serie che l'Italia avrà di arrivare fino in fondo ci mettiamo la positiva mentalità che arrivare più avanti possibile si può ed è obbligo pensarlo. Quella mentalità che l'italia per storia e classe deve mettersi d'obiettivo: nessuno sarà mai superiore ed inferiore a te se ci metterai sempre il massimo in ogni partita.

Siamo l'Italia e quindi aspettando gli azzurri diamo il via al campionato del mondo più bello che c'è!