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martedì 3 novembre 2015

7^GIORNATA, LA RIVINCITA DELLE SETTE SORELLE: UN CAMPIONATO MAI COSI' INCERTO, E ORA LA COPPA

Sette giornate di campionato, dieci squadre racchiuse in quattro punti per la vetta. Un campionato del Basso Vicentino, Girone B da specificare per bene, mai così incerto e pieno di colpi di scena. Anche nella fredda serata di inizio novembre, molte sono state le sorprese nei risultati, costati almeno tre lunghezze dalla vetta. Un Gemina Zimella che tiene per il momento stretto il comando, in compagnia (da questa settimana) del cugino Boca Junior (altra interessante sorpresa di questa prima parte di torneo), per una classifica mai così incerta dopo sette giornate come quella dell’edizione 2015-16.

Il pari esterno della squadra di Urbani schiaccia una classifica che ora presenta uno scenario totalmente nuovo rispetto sette giorni prima. La vittoria in trasferta del Boca Junior contro il Nova Gens, la seconda di fila dopo quella netta di Pressana, è sicuramente il colpaccio più eclatante della settima giornata di campionato. Tre punti che ridanno forma ad una squadra che dopo il rodaggio dell’anno passato appare davvero l’antagonista più appropriata del Gemina Zimella in questo pazzo torneo CSI.

Dietro le due compagini spicca l’exploit sempre più roboante del Viceversa, una vera macchina da guerra, mai sconfitta fin qui e capace di annientare 3 a 0 l’ex capolista Psv Noventa (in crisi nera dopo il ko sette giorni prima con il Sant’Andrea). Discorso a parte lo meritano Sant’Andrea e La Favorita che, sembrando attualmente uno scalino sotto le altre sul piano dei risultati fin qui ottenuti, hanno nell’esperienza e nella tradizione gli elementi necessari per stravolgere nel girone di ritorno questo campionato.

In più, gol a grappoli, come se piovessero: diciotto gol anche in questo ultimo turno, segno di qualità davanti tra le big e con un’alta predisposizione ad attaccare da parte di tutte. Se Gemina e Boca hanno attualmente il miglior attacco stagionale (18 contro 14 gol a testa), molto lo devono alla facilità da parte di tutti i giocatori di vedere la porta. E non si può non dire che la differenza la faranno in più in là gli equilibri delle proprie difese. Più vulnerabile quella dei gialloverdi (vedi le due reti di Lonigo), ma ugualmente efficace visto i risultati.

Parlando, infine, di numeri, ci rendiamo conto di come le sorprese già dal prossimo turno potrebbero cambiare ancora. Contro il Pressana (squadra che ha maggiormente impressionato per il gioco nelle prime partite), la squadra di Urbani dovrà ulteriormente dimostrare tutta la propria solidità e propensione al gol. Un Gemina che ritroverà quasi sicuramente il proprio capitano Artuso, ma che dovrà stare attento alla voglia di rivincità da parte del Pressana stordito dalla sconfitta inaspettata casalinga contro il Brendola (altra protagonista indiscussa del torneo).

Più facile il turno del Boca Juniors che dovrà vedersela contro la nobile decaduta Pojana Maggiore. E a proposito di Pojana, c’è una Coppa da onorare giovedì prossimo a Cagnano per il Gemina. Si riparte dal 3-2 per i gialloverdi, un risultato non così scontato e che mette nelle condizioni la squadra di Urbani di dover fare la partita.


A che punto saremo tra 7 giorni? Una classifica che sicuramente cambierà pelle ancora, ma siamo sicuri ci sarà da divertirsi. Palla al centro e nastro da registrare già pronto. In attesa di capire chi tra le dieci nuove sorelle la spunterà tra tutte.

mercoledì 1 aprile 2015

COMUNQUE BRAVI!

A Bonaldo il Sant'Andrea vince di misura e raggiunge il primato. Gemina impatta sul 2-2 contro il Roveredo. La Favorita è seconda, ora via alle fasi finali.

Hanno vinto i migliori, come direbbero i grandi sceneggiatori di cinema o gli autentici professionisti del mondo musicale. Perché alla fine nella fatale disputa romanzesca del calcio a spuntarla è sempre la squadra che sa cogliere ogni ostacolo come una possibilità da superare. Nel calcio, inoltre, gli elementi che accompagnano le vittorie sono accomunate da una buona dose di coincidenze pazzesche. Le stesse che sono servite a rendere il finale di questa stagione calcistica-amatoriale un simpatico best-seller che leggeresti d’un fiato da quanto aggrovigliato e particolare risulta. Quel che è certo è che non possono esistere trailer migliori quando necessariamente ci si mette di mezzo un pallone. Finali tutti da scrivere, in cui anche appassionati alla Agatha Christie avrebbero sicuramente chiesto l’esclusiva per tenerseli vivi fino alla fine.

Succede, quindi, che mentre a Teonghio si consumava un lunedì nero che allontanava ogni speranza per i vicentini di agguantare almeno il secondo posto (sconfitti 2-1 a Brendola), l’ultimo martedì primaverile di marzo, regali un pesce d’aprile poco sorprendente ma di sicuro significato per tutte quelle impegnate alla corsa al primato.

Tre campi collegati. Quello pieno di colori gialloblù a Bonaldo, in cui il Sant’Andrea ci mette dieci minuti per ipotecare la vittoria del girone (+2 iniziale). Quello adrenalinico di Zimella, in cui si spera di rivivere la stessa emozione di qualche giorno prima dopo la rimonta pazzesca contro il Teonghio. Quello più distensivo di Lonigo (meno 3 iniziale), ma che alla fine diverrà determinante per la definizione della classifica finale.

Eh già, finale tutto da scrivere che il Sant’Andrea tenta di definire già dopo 10’ contro il Boca Junior. Massignani ruba palla dopo un disimpegno difensivo errato dei padroni di casa, pallone nel sacco da spietato goleador. A Zimella, invece, nello stesso momento segna pure il grintoso Roveredo. Tutto da rifare, quindi, per il Gemina.

A Bonaldo crescono i padroni di casa, conditi di riserve sì ma vogliose di dimostrare tutto l’impegno possibile. Intensità del Boca che porta al Sant’Andrea a ristagnarsi a riccio per poi ripartire in contropiede. Primo tempo equilibrato in cui si conteranno almeno due palle da gol a testa. A Zimella, intanto, pareggia Bressan. Ma nella ripresa l’ex Cesaretto la combina grossa, segnando il 2-1 e riportando il Gemina a meno 5 dal Sant’Andrea in classifica.

Il Boca sfiora per due volte il pari, viene pure annullato un gol per netta posizione di fuorigioco. Il Sant’Andrea stringe i denti, mentre a Zimella Dalla Bona pareggia. Sarà il finale. Ultimi minuti a Bonaldo, dove però i padroni di casa non faranno più male. Il Sant’Andrea può festeggiare.

Mentre La Favorita vince in casa sua, contro il Psv Noventa (2-1), superando il Gemina in classifica e bloccandola al terzo posto. Teonghio quarto.

FINALE. Impresa non riuscita del Gemina, che sperava nel tonfo insperato del Sant’Andrea, ma inciampa pure contro se stessa e deve accontentarsi del terzo posto come l'anno scorso. Alla alla fine il Sant'Andrea ha ottenuto quel che si è prefissato ad inizio campionato con una difesa arcigna e imperforabile che ha garantito continuità di risultati e serenità in tutto il gruppo.

Appuntamento fra quindici giorni, quando le fasi finali potrebbero fare la differenza nel decifrare meglio la squadra provinciale numero uno. L'anno scorso il Gemina sfiorò la vittoria, ci riproveranno in 4, sperando in un finale migliore...

lunedì 14 ottobre 2013

3^ GIORNATA, LE PAGELLE: CI PENSA SEMPRE REBUSTI, DIFESA CHE RESISTE. CENTROCAMPO DA PRIMATO

L'attacco è una garanzia, decisivi ancora Rebusti e Fattori. Una squadra che sogna grazie anche alla forza di un centrocampo invincibile, mai così forte. Una difesa che non sballa, ma semmai si diverte. Che si vuole di più?

BOSCARO Voto 6
Una partita senza grosse occasioni da gol, ma Boscaro nelle rare occasioni in cui è stato protagonista ha sempre trasmesso a tutto il reparto difensivo sicurezza da vendere. Un elemento di esperienza e carisma utile al gruppo e a tutta la squadra. Vittima nel primo tempo, però, di una incomprensione con Zanoni che poteva costare caro. Non lo lascia inerme ma anzi conduce la gara in perfetto equilibrio. 

TONELLO Voto 5
Di certo l'insufficienza non gliela diamo per la partita, avendo disputato una sufficiente gara condita da spinta e copertura da veterani sulla fascia destra. Ma lasciare una squadra in 10 per una inutile espulsione sul momento più delicato della gara sono cose da evitare e non far più. Peraltro non per un intervento irruento o in ritardo, ma per semplici frase fatte. Di certo, essendo giovane, gli servirà da lezione.

MASSIGNAN Voto 6, 5
Più invecchia, più dà sicurezza. Mai come quest'anno il centrale difensivo zimellese ha evidenziato carisma e spirito vincente da vendere. Unita a eleganza e spirito da ragazzino, sembra un allenatore in campo. La difesa se resta la meno battuta in tutto il girone un motivo ci sarà.

ZANONI Voto 6
Un tocco maldestro di prima al portiere mentre sta prendendo il pallone con le mani, sono errori da non ripetere in futuro, perché possono costare i tre punti. Ma la frenesia del mediano zimellese spesso diventa benzina per i compagni. Un insieme di caparbietà e tenacia. Sostanza allo stato puro che sventa ogni paura e dà più copertura al centrocampo. Un'affinità con Massignan sempre più grande che porterà lontano. Generoso.

COLDEBELLA Voto 6
Ma chi è quel ragazzino sulla fascia? Sembra ci sia sempre stato, invece è uno dei nuovi della banda Leorato e Co. Un terzino di quelli di una volta, in cui la copertura e la grinta servono negli amatori per fare la differenza. Magari non avrà la corsa dei giorni migliori, ma Coldebella sa essere un'alternativa valida e una garanzia.

ZANCONATO Sv
Gioca 7 minuti per "salvare" Coldebella da un problema alle lenti, poi viene rilevato da Bellini. In sette minuti sa comunque lasciare il segno, meglio non incrociarlo se sei dall'altra parte. Darà comunque il suo prezioso contributo alla squadra con diplomazia e spirito di sacrificio.

BELLINI Voto 5, 5
Non è da uno scorcio di partita che si giudica un giocatore, ma da un leone ci si aspetta sempre il meglio. In campo la sua grinta è da sempre stato un distintivo. Servirà anche prossimamente per dare fiato a Fattori e Rebusti. Da lui ci si aspettano grandi cose.

ARTUSO Voto 7
Ormai le sue cavalcate sulla destra non fanno più notizia. Almeno per chi è abituato a vederlo. Per gli avversari è sempre un dramma vederlo correre perché la sua imprevidibilità porta sempre grandi pericoli in difesa. Non è riuscito ad incidere come al suo solito, ma se gli avversari la buttano sulla fisicità il capitano è sempre tra i primi a darle e a riceverle.

FONTANA Fa SV
Gioca uno scampolo di partita, ma il centrocampo ha ancora tanto bisogno anche di lui. Sa abbinare sempre qualità a sostanza. Quando troverà continuità diverrà ancora più decisivo nel Gemina.

BRESSAN 6, 5
Gioca, crea, costruisce, aggredisce e interdisce. Insomma, centrocampo modello. Ormai nella struttura della squadra, Bressan sta nei meccanismi e sa dosarsi al momento giusto. Appena riuscirà a finalizzare di più troveremo il centrocampista completo moderno che serviva al Gemina.

BERNARELLO 6
Amministratore del centrocampo. Metronomo che quando c'è si sente e si vede. Parte nella ripresa ma sa calarsi immediatamente nel cuore della partita. Condurrà la sua partita senza grossi problemi.

LEORATO 7
Leader di un centrocampo che non viaggia mai a fari spenti quando c'è lui. Anche contro il Bonaldo risulta essere il migliore in campo, estro nascente per un Gemina che sogna.

MARTELLO 7
Qualità, sostanza, servizio, costruzione. L'evoluzione di gioco passa anche dai suoi passi. Martello ormai è diventato punto di riferimento del centrocampo per la sua duttilità e la sua tenacia. Carattere da vendere e una notizia: nessun cartellino contro il Boca.

REBUSTI 8
Basta una giocata per mettere Fattori nelle condizioni di siglare il primo gol. Basta un doppio passo per raddoppiare e chiudere la partita, Il resto sono parole. Rebusti non è il tipo da frasi troppo lunghe e modeste. In campo la sua praticità e il suo modo semplice di giocare fanno la differenza. Quando non c'è lui si sente, eccome.

FATTORI 6, 5
Si sblocca anche in campionato. Questa è una notizia. Non è ancora al top e lo si avverte quando sbaglia un gol già fatto dopo una bella giocata sulla sinistra. Una conclusione che va in cielo e lui si dispera. Forse perché sa che il vero Fattori deve ancora venir fuori. Ma intanto la squadra si accontenta della sua generosità. Quella che serve per vincere partite come queste. Il campionato è ancora molto lungo.

lunedì 4 febbraio 2013

16^GIORNATA: GEMINA SETTE VITE, ALLA CACCIA DELL'UNDICESIMA VITTORIA STAGIONALE

Noventa - Il Gemina tenta a Noventa di cogliere l'undicesima vittoria stagionale, la settima in trasferta. E proprio il fatto di aver raccolto così tanto fuori dalle mura amiche, diventa il segno tangibile di una squadra che è riuscita a mantenere quella costanza che serviva e che spesso è mancata nelle precedenti stagioni. Merito di una rosa di qualità e di una rosa non ristretta come le altre stagioni, che ha consentito ricambi di sicuro valore in ogni circostanza avversa. Se si calcola che gente come Rigon, Tosato, Fattori e Fontana, sono spesso stati costretti ai box per problemi extra calcistici, come peraltro per buona parte della stagione anche Rebusti, oggi titolarissimo in attacco, si apprende come questa squadra debba ancora dimostrare molto, nonostante il momentaneo secondo posto in classifica, con due partite da recuperare, 31 punti in classifica e tre punti da centrare nella trasferta di Noventa contro il PSV.

L'avversario, mai vittorioso in casa, avrebbe bisogno di una vittoria per non vedersi dilungare troppo il divario tra il proprio penultimo posto e il Montecchio, terzultimo. Il peggior avversario che il Noventa poteva capitargli, stasera sarà super agguerrito.

Storicamente, il campo di Noventa, non porta bene ai zimellesi dove hanno ricevuto tante batoste, più che punti.

Meglio pensare alla gara di questa sera per non doversi guardare troppo alle spalle, non pensando alla Favorita, ma solo a quella che il Gemina dovrà centrare per la settima volta.

Come dichiarato da monsier Rebustì al termine della gara contro la Santanese, non bisogna assolutamente distrarsi: "Bisogna pensare a partita dopo partita per fare il massimo dei punti".

Appuntamento quindi per stasera alle ore 21 da Noventa Vicentina per un Lunedì Noche tutto da vivere:

PSV NOVENTA - GEMINA ZIMELLA

martedì 27 novembre 2012

10^ GIORNATA: SPIETATO 1-2 CON LA NOVA GENS, ANCORA UN DOPPIO FATTORI REGALA LA FESTA GIALLOVERDE. GEMINA ALLUNGA IN CLASSIFICA

NOVENTA VICENTINA - E il Gemina allunga. Ancora una volta in dieci contro undici, rimaneggiato di ben 8 giocatori e soffrendo più del previsto nel finale, la squadra di Urbani riesce a portare a casa una vittoria quanto mai importante per la testa e l'andamento stesso del campionato. Un 1-2 tenace, non facile contro una Nova Gens molto ostica che fa tenere fino alla fine il fiato sospeso a tutti i zimellesi.

COLPO A FREDDO - Dopo il palo colpito al 10' da parte dell'attaccante della Nova Gens, Dal Degan, che ritrova i suoi ex compagni di squadra ai tempi dell'Asigliano (Massignan, Tondini ed il neo arrivato Guglielmi), il Gemina trova lo spirito dei giorni migliori con un centrocampo costruito per colpire a freddo come piace a Bressan e compagni. Proprio il talentuoso centrocampista nel corso della partita troverà l'ago della bilancia per tenere su un reparto che con Leorato, sempre puntuale, Tondini (infortunatosi però nella ripresa) e Artuso, garantisce una più che certa sicurezza. E pazienza se all'appello mancano pure lo squalificato Rigon (diverrà essenziale recuperarlo in casa contro la Favorita lunedì prossimo), l'altro squalificato Fontana e via via tutti quelli indisponibili nella rosa mai così corta come questa sera. Anche in difesa Urbani è costretto ha fare esordire anzitempo il nero arrivato Guglielmi. Torna Zanconato sulla destra, ma le alternative questa sera non ci sono. Massignan e Zanoni, inamovibili al centro, danno sicurezza fin dall'inizio a tutto il reparto e pazienza se ogni tanto scappa qualche giocatore sul filo del fuorigioco.

DOPPIO FATTORI - Tutte le componenti per far bene erano racchiuse nei due spunti a metà del primo e del secondo tempo, due giocate di classe che avevano portato la squadra zimellese, seppur rimaneggiata, addirittura sul 2-0. Due reti di una fattura tecnica non indifferente, realizzate del trascinatore della squadra, Mirko Fattori: la prima in velocità, un guizzo sulla sinistra dopo un diagonale preciso dal centro del campo che ha portato l'attaccante a tu per tu con il portiere battendolo a rete con un tiro secco e preciso; la seconda da perfetto rapinatore d'area, agguantando una prima conclusione del capitano Artuso, respinta dal portiere, e insaccando a rete con un morbido destro. Tutto finito? Macché: ancora una volta la squadra si fa male da sola regalando un rigore a dieci minuti dalla fine. Un rigore procurato dal Nova Gens che il numero 17 Dal Degan non sbaglia riaprendo una gara che sembrava già scritta: Sindrome da Dottor Jekyll e Mister Hide?

CENTROCAMPO SOLIDO - Difficile dirlo, anche se dobbiamo ammettere come, diversamente da altre volte, la squadra - nonostante alcune piccole difficoltà nella gestione della palla - è riuscita sempre a tenere bene ogni progressione degli avversari. Grazie ad una difesa solida, grazie ad un centrocampo che nel secondo tempo - nel momento più difficile (quando la gara doveva ancora prendere forma) è riuscito a mettere il turbo decidendo praticamente il match. Pensare che nella serata in cui a centrocampo mancavano validi giocolieri come Rigon e Fontana, il Gemina perdeva pure Tondini all'inizio della ripresa per un dolore al linguine che lo costringerà ad uscire dal campo in anticipo.

SQUADRA RIMANEGGIATA - Con in panchina soltanto il solo Maroccolo (oltre al secondo portiere Gianesini), Livio deve reinventare un pò il modulo con l'uscita di "James Tond" e lo stesso Artuso deve indietreggiare per coprire meglio il buco lasciato dallo stesso centrocampista. Anche perché non bastano le assenze di valide alternative come Rebusti, Baschirotto, Cesaretto (infortunato), Baù. Il solo Centomo in avanti deve fare reparto da solo nella ripresa quando al 20' un presunto tocco di braccio dell'esordiente Guglielmi, lo costringe ad abbandonare il campo anzitempo per il secondo cartellino giallo assegnatogli nel giro di pochi minuti. Finale convulso, quindi, dopo il parziale del 2-1, con un Gemina che stringe i denti come può, cercando di ripartire con efficaci contropiedi che però non hanno l'effetto sperato.

UOMINI DECIVISI - Con Artuso a dare man forte sulla sinistra scoperta, con Fattori reiventato playmaker, il Gemina si ripiega nella propria metà campo, cercando di ripartire appena può. Il rigore spiana le porte al finale rocambolesco, ma come contro il Roveredo, per fortuna ogni tentativo di affondo vedrà sempre la porta ben controllata dal portiere Boscaro, sempre perfetto in ogni intervento. Decisivo quello compiuto sul finire di primo tempo salvando con un guizzo un gol già scritto.

QUALCHE AMMONIZIONE DI TROPPO - Bressan, Fattori, Artuso, Zanconato, Maroccolo, Centomo e il doppio giallo di Guglielmi. Non è un bollettino medico ma sono gli ammoniti complessivi della squadra di Urbani, in una gara non cattiva, alimentata però da qualche cartellino di troppo da parte di un arbitro che per il resto ha arbitrato anche sufficientemente bene. Se non fosse, appunto, per alcune decisioni affrettate che forse, alle volte, andrebbero anche dosate meglio se consideriamo che non c'è mai stata una sola imprecazione in tutti i 70 minuti. Quattro gli ammoniti della squadra della Nova Gens: il portiere Dalla Montà, Bonato, Ritrovato, Pegoraro.

GIOIA A META' - Al triplice fischio dell'arbitro non poteva esserci soddisfazione migliore per tre punti che fanno allungare ancora la squadra in classifica, in attesa dello scontro al vertice di lunedì prossimo contro La Favorità. Mancheranno Artuso, squalificato; Tondini infortunato, così come tutti quello ancora acciaccati. Si spera in un pronto recupero di Rigon, che salvo imprevisti dovrebbe farcela, così come Rebusti e Fontana.

CLIMA FAVORITA - Essere all'indomani della gara contro la Nova Gens già in clima partita, fa capire quanto la gara contro La Favorita non sarà una gara come tutte le altre.

Non per tutti, solo per numeri uno.

Tabellino:

GEMINA (4-4-2): Boscaro 7; Zanconato 5, 5 Massignan 7 Zanoni 7 Guglielmi 5, 5; Artuso 6, 5 Bressan 6, 5 Tondini 6 (20' pt Maroccolo 6) Leorato 6, 5; Fattori 7 Centomo 6. A disp.: Gianesini.

NOVA GENS (4-4-2): Dalla Montà 5, 5; Bertin 6 Padovan 6 Ghiro 5, 5 Dal Prà 5, 5; Mampreso 6, 5 Bonato 6 Ritrovato 5, 5; Birro 6 Dal Degan 6, 5. (Mampreso-Bedin)





venerdì 28 settembre 2012

1^ GIORNATA, MANITA GIALLOVERDE: PARTENZA COL BOTTO E CINQUE RETI AL BRENDOLA

BRENDOLA 0 - GEMINA 5

VO' DI BRENDOLA - Il Gemina ci mette ben 7' per indirizzare una gara che fa sua fin dai primi minuti. Il primo dato certo di questa serata è che dei cinque gol siglati ben quattro sono stati fatti dai nuovi arrivati. Un dato che evidenzia come la qualità aggiunta dai nuovi, alla arruolata banda zimellese, sia assoluta.

GOL - Gemina che presentava in campo ben 7 elementi nuovi su 11. Una squadra ben coperta in tutti i reparti che parte a nozze con il vantaggio ottenuto nei primi minuti di gioco da uno dei migliori in campo, ovvero Cristian Rigon. Una perfetta pennelleta da fermo che va ad insaccarsi alla sinistra del portiere.

Il vantaggio flash della squadra zimellese porta inevitabilmente il Brendola ad attaccare. Una diagonale di Bonato dalla sinistra sibila il palo coperto dall'esordiente portiere Boscaro.

Il Brendola è una squadra ordinata e nonostante sia stata messa sotto dai zimellesi, davvero in salute, cerca di fare la sua partita. Bari al 15' si guadagna il primo angolo del match. E poco dopo, un contropiede fulmineo dei locali, potrebbe costare caro alla difesa zimellese che però è attenta nell'anticipare senza problemi. Difesa che non fa pesare il fatto che per la prima volta giocava a tre con l'esordiente ritorno nel ruolo di terzino destro del "vecchio ex capitano" Adil Anouar.

GIALLO - Dopo un fallo in mezzo al campo viene ammonito al 20' Rigon per proteste. Sarà l'unico cartellino giallo per i zimellesi da qui fino al termine della partita.

Proprio lui al 23' impegna ancora il portiere Faggion con un'altra punizione dalla tre quarti che viene respinta in angolo. Il Gemina sul finire della prima frazione di gioco cresce e anche in fase offensiva sia Robusti che Fattori cercano più volte di dialogare con i propri compagni.

Al 30' verticalizzazione ancora di Rigon per Robusti che di prima intenzione tenta di superare il portiere ma Boscaro intercetta.

GOL - Cinque minuti altra percussione sulla sinistra di Rebusti, che guadagnato palla dal centro ci riprova con un destro secco che il portiere respinge e, di controbattuta, l'attaccante ribadisce in rete di destro raddoppiando.

Prima del triplice fischio dell'arbitro altra conclusione zimellese con Fattori: il suo destro però termina alto sopra la traversa. Finisce due a zero il primo tempo.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa spazio per Fontana Fabio che rileva sulla sinistra Bressan. La prova dell'ex giocatore di Santo Stefano e Longo è più che sufficiente e avrà comunque modo di rifarsi nelle prossime partite dimostrando i suoi colpi e le sue qualità.

GOL - La partenza del Gemina in questo secondo tempo è ancora più roboante del primo tempo: un 1-2 tra il 3' e il 6' minuto micidiale della squadra di Urbani che annienta il Brendola. Due reti, la prima di Rebusti che sigilla la partita, la seconda di Artuso che chiude definitivamente il match. Pregevole la seconda rete di Rebusti, un tocco di fino sotto che spiazza Boscaro; spietata la rete di Artuso con un tiro appena fuori dal limite d'area, nella tre quarti destra del campo, che spiazza il povero portiere vicentino. Il poker è servito.

TIME OUT chiamato, quindi, dall'allenatore del Brendola che vuole tutta la squadra rapporto.

CAMBI - Girandola di cambi sia da una parte, sia dall'altra. Tondini, che nel frattempo aveva rilevato Anouar, esordisce anche lui dal primo minuto in campionato. Spazio anche per Spoladore che rileva il capitano Artuso (fascia di capitano passata a Fontana), spazio per Baschirotto, autore della quinta rete di testa, che sostituisce Rebusti, Maroccolo rileva Rigon.

GOL - Proprio Baschirotto, generoso come sempre, si avventa al 30' sulla palla che il portiere vicentino respinge sulla conclusione di Fattori, siglando di testa la rete della cinquina gialloverde.

Finale con pochi sussulti se non gli ultimi sforzi dei locali di provare a siglare almeno la rete della bandiera e dell'orgoglio ma la difesa terrà testa e gambe. Da annotare anche una bella conclusione di Fontana Fabio che guadagnato spazio tenta il tappin dai 20 metri ma il portiere, con una grande prodezza, sventa in angolo. Finisce 5 a 0.

COMMENTO - Il Gemina parte col botto. E non è la solita frase fatta. Il Gemina fa il pieno nella prima trasferta stagionale e se anche siamo solo alla prima giornata, i zimellesi danno un assaggio di quello che potrebbe essere l'intera stagione. Una squadra ambiziosa ma che prima di tutto è consapevole di avere le caratteristiche per tenere testa a chiunque. Un 5 a 0 che evidenzia il buono stato di salute di tutti i nuovi (anche se la squadra non è ancora al top), una squadra che piano piano si amalgamerà sempre più e con il contributo di tutta la rosa a disposizione, Urbani potrà di certo sperimentare ancora. Sperando, però, la squadra non si frammenti nel corso della stagione.

TABELLINO - Gemina (3-5-2): Boscaro 7; Zanconato 6,5 Massignan 7,5 Anouar 7 (10' st Tondini 6,5); Zanoni 7 Leorato 7 Rigon 7,5 (25' st Maroccolo 6,5) Bressan 6 (1' st Fontana 6,5) Artuso 6,5 (20' st Spoladore 6,5); Rebusti 7,5 (25' Baschirotto 7) Fattori 6,5. A disp.: Gianesini, Fontana Fe, Centomo. All. Urbani.

martedì 13 dicembre 2011

GEMINA 2 - SANT'ANDREA 1

ZIMELLA - Quelle partite che resteranno nei cuori per molto tempo. Partite vinte non solo nella forza e nel coraggio ma anche nella dedizione per il raggiungimento di un obiettivo comune. Partite che resteranno nei cuori per la condotta di una gara vinta 10 contro 10, senza nette differenze. Un Gemina che ha dimostrato di poter battere chiunque.

Una gara iniziata male. Un approccio non consono a partite come queste e con un campo pesante come quello di stasera. Le gambe c’erano, mancava quel lampo per far decollare una partita che dopo il vantaggio ospite con Dall’Omo al 20’, è diventata partita vera da entrambe le parti. Partita di testa e cuore.

E poi diciamolo: ai zimellesi troppi calcoli non servono. Non sono mai piaciuti. Fare la gara perfetta? Non fa per i gialloverdi. Troppo leziosità diventa manna per gli avversari che di forza sanno il fatto suo. Il Sant’Andrea è un macigno difficile da superare se non tenti di rompere il suo equilibrio. Serve di più.

Il cuore e la forza per mettere in difficoltà lo schieramento lineare del Sant’Andrea. E quando ci si mettono 10 leoni è difficile poter arrivare fino alla fine indenni. Poi la testa e le gambe tornano a funzionare.

Il Sant’Andrea dopo una prima parte equilibrata, cresce e si fa sentire dalle parti di Gianesini. Il numero 9 dei gialloblu si scatena al 20’ e indovina il tappin vincente che regala il vantaggio. Una svirgolata da fuori area che s’infila alla destra di Gianesini. Alcuni infortuni costringono il mister gialloblu ad alcuni cambi. La panchina però è più corta del solito.

Un vantaggio che sprona i gialloverdi. Troppo statici, troppo scontati. Da punizione soltanto gli unici tentativi. Tonello Manuel dalla destra si fa respingere il suo tiro ben calibrato verso la porta. Troppo poco.
Scolari non si vede, Tonello Michele sembra smarrito. Sono pochi i palloni giocati sulla sinistra e gli unici attacchi vengono dalla zona destra del campo. Cresce però, sul finire del primo tempo, l’intensità gialloverde. Sarà un segno confortante?

Lo è. Nella ripresa Urbani lancia nella mischia Cesaretto e Fontana Federico. Lascia negli spogliatoi gli impalpabili Scolari e Tonello Michele. Quest’ultimo si vede solo al 35’ con un tiro dal limite d’area parato daViazzarin.

La mossa vincente di Urbani verrà ripagata. L’inizio è spavaldo. Massignan da fuori ci prova ma è angolo. Cesaretto sulla sinistra diventa l’uomo aggiunto. E proprio dalla sinistra arriva il pareggio al quarto d’ora: un traversone di Fontana Federico (forse un tiro verso la porta) calibrato da Artuso che con una zampata da vero uomo d’area mette dentro. E regala una gioia incontenibile a tutta la squadra. Merita una nota il balletto dopo il gol.

La partita cambia. La rete non accontenta il Gemina, non accontenta di certo il Sant’Andrea che cerca di rimettere le cose al loro posto. Ma forse non pensavano ad una reazione zimellese così efficace.

Cambia il mister Fontana, non cambia Urbani che crede nella vittoria. Ma è il Gemina a farsi ancora pericoloso con Fontana che da fuori si regala il calcio d’angolo. Il centrocampo zimellese torna a ruggire. Massignan e Leorato tornano quelli che conoscevamo, Seghetto in difesa è onnipresente. Ma è tutta la squadra che cambia di ritmo. Trasformata.

Ma il Sant’Andrea non ci sta e impegna ancora Gianesini. Saranno minuti carichi di adrenalina.
Nel momento più delicato per il Gemina Zimella però ecco il gol che non t’aspetti. Cesaretto diventa l’indiscusso protagonista della serata. Il suo tiro, deviato dal difensore, carambola direttamente alla destra del portiere che lo spiazza. E’ il 2 a 1 a quattro minuti dalla fine.

Finale acceso. Gianesini per due volte salva e al triplice fischio dell’arbitro il Gemina può festeggiare la vittoria. Per il Sant’Andrea è la prima sconfitta stagionale.

TABELLINO:

GEMINA (3-3-3): Gianesini 6, 5; Zanconato 6, 5 Seghetto 7, 5 Tonello 6; Leorato 6, 5 Massignan 6, 5 Fontana 6; Artuso 7 Scolari 5 (1' st Fontana 7) Tonello 5 (1' st Cesaretto 6, 5). A disp.: Baschirotto, Massignan. All.: Urbani 6, 5.

SANT'ANDREA (3-4-2): Viazzarin 6, 5; Rizzo 6 Dal Barco sv (15' pt Spenazzato 5, 5) Scarsetto 5, 5; Marolin 6 (20' st De Grandi sv) Basso 5, 5 Zanconato 6 Giaccherello 5, 5 (30' pt Zaccaria 5); Dall'Omo 6 Fontana 5, 5 (16' st Massignani sv). A disp.: Gallo, Bonisolo, Frison, Menegazzoli, Chiovetto. All.: Fontana 5, 5.

ARBITRO SIG.DONATI: 6,5

martedì 22 novembre 2011

NOVENTA - GEMINA ZIMELLA 3 - 1

Coppa CSI amara per i gialloverdi che vengono eliminati al primo turno dai vicentini.


GEMINA (4-4-2): Gianesini 5, 5; Fontana 5 Balestro 5 Tonello 5 Zanconato 5; Leorato 5, 5 Massignan 5, 5 (1' st Artuso 5, 5) Scolari 5 Massignan 5, 5; Baschirotto 5, 5 Spagnolli 5 (1' st Fontana 5, 5).

PSV NOVENTA (4-4-2): Andriolo 5, 5; Marconato 6 Beggiato 5, 5 Rossi 5, 5 Berbiero 6; Pulvini 6 Andretto 6 Grigiante 6 Toto 6, 5; Ballarin 6 Martinello 6, 5.

Ammonizione: Zanconato (G).

Marcatori: 15' pt Martinello (N), 18' pt Galante (N), 2' st Marconato (N), 8' st Massignan D. (G).

NOVENTA - Per i sedicesimi di finale di coppa CSI si incrociano due squadre con la testa sul campionato ma vogliose questa sera di dimostrare il loro valore, valutando le condizioni di chi ha giocatoun po’ meno. Urbani lascia in panchina Artuso e Fontana Fabio. Rilancia Zanconato e Balestro in difesa, quest’ultimo con la fascia di capitano. A centrocampo si vede l’esordio dal primo minuto di Massignan Junior. In avanti l’inedita coppia Spagnolli-Baschirotto.

Il Gemina non parte poi così male. Il carisma coraggioso di Massignan Davide si evidenzia nella conclusione al 5’ con il destro che termina a lato di poco. Il Noventa però col passare dei minuti cresce di intensità e sembra entrare meglio nel vivo nel gioco.

La differenza fra le due squadre è tutta sulla cattiveria. Poco inciviso e concreto il Gemina, più ordinato e semplice il Noventa che riesce a controllare meglio il pallone. E dopo alcuni squilli verso l’area dirigore zimellese i padroni di casa passano con il numero 25, Martinello, abile ad insaccare nella porta di Gianesini con la non efficace difesa che lo lascia libero di calciare.

Il Gemina non deve demordere e Spagnolli ha l’occasione per rimettere le cose al loro posto. La sua conclusione termina in angolo dopo una deviazione. La retroguarda zimellese fa quello che può per far ripartire la squadra ma questa sera giocarla è difficile e gli 11 schierati da Urbani non riescono ad assestarsi bene nella prima mezzora. Pochi passaggi e pochi cambi di gioco.
L’occasione ricapita però a Spagnolli ma incredibilmente il suo tiro non ha una buona sorte. E allora il Noventa raddoppia: ancora una volta difesa poco efficace sulla discesa del numero 18 Mr. Alfio Riccardo Galante che si incunea tra i due difensori centrali e mette dentro la rete del 2 a 0 spiazzando Gianesini. Gol di pregevole fattura per il sempreverde Riccardo.

Così non va. Nel secondo tempo ecco che Artuso e Fontana rilevano Baschirotto e Spagnolli. La sinfonia sembra cambiare quando Artuso si guadagna il penalty che lo stesso capitano incredibilmente sbaglia. Il suo tiro viene parato dal numero uno Andriolo.

Le squadre s’allungano e il Gemina per un attimo perde la testa. Un disimpegno a centrocampo favorisce il Noventa che parte in contropiede sempre con il numero 18 Galante. Zanconato, prima che l’attaccante entri in area, lo ferma e il Noventa guadagna la punizione dal limite che Marconato sfrutta al meglio insaccando il 3 a 0.
Gemina affranto ma combattivo. Artuso due minuti dopo si riguadagna un altro calcio di rigore che Massignan questa volta non sbaglia e il risultato va sul 3 a1.

Manca mezz'ora e il Gemina nonostante la sfortuna dei primi minuti può sognare l’impresa. Spagnolli ha ancora l’occasione di ribadire in rete un tiro dalla distanza ma da due passi incredibilmente il portiere respinge. Altre occasioni ci sono, ma un pizzico di sfortuna e la non concretezza lasciano il risultato invariato.

Scolari e Spagnolli escono per Massignan Mirco e Baschirotto che tornano a dare man forte alla squadra. Ma sarà soltanto un aggredire senza colpire con concretezza.

Un leone che non ruggisce, una squadra che non ha saputo sfruttare le occasioni che potevano riaprire il match. Una squadra che sicuramente ha nel campionato l’obiettivo più importante, ma stasera sarebbe stato anche importante uscire a testa alta.

Il Gemina Zimella esce sconfitto dalla Coppa Csi in questa gara ad eliminazione diretta.