martedì 29 settembre 2015

2^ GIORNATA: Gemina Zimella - Amatori Brendola 3-1. Tre punti sudati per i gialloverdi, doppio Artuso e goleador Leorato. Barcaro para un rigore.

Zimella - Serata che si complica subito per i gialloverdi con un goal a freddo dopo appena 16", ma che poi viene ribaltata grazie al lavoro di squadra (di tutti i reparti) e dei due senatori Capitan Artuso e Leorato. Gran secondo tempo del portiere Barcaro che para pure un rigore!
Urbani schiera Barcaro tra i pali, 4 in difesa con Tonello, Massignan, Baraldo, Coldebella, 4 sulla mediana con Artuso largo a destra, Bernarello al centro in coppia con Leorato a ringhiare sugli avversari, Martello sulla sinistra e Bressan unico terminale offensivo.
Brendola parecchio rinnovato soprattutto sulla mediana e davanti con notevoli individualità che han creato non pochi grattacapi alla difesa gialloverde.
Gemina che dal 20' del primo tempo ingrana le marce giuste e sfrutta cinicamente le poche occasioni lasciate dai vicentini, bravi questi ultimi a creare tantissime palle goal ma un po' sfortunati in fase di realizzazione.

La partita - Pronti via e su un errore difensivo sulla sinitra il Gemina perde palla che arriva sui piedi dell'attaccante del Brendola che fa un bel tiro e sorprende Barcaro alla sua sinistra sull'angolino basso del primo palo. Brendola avanti 1-0 e gara in salita per i Gialloverdi.
Il Brendola nei primi 10 minuti molto spumeggiante e aggressivo si rende pericoloso più volte ma non riesce a capitalizzare. Brutto inizio del Gemina che non riesce a trovare il bandolo della matassa.
Piano piano il centrocampo gialloverde inizia a girare ed è su un cross dalla sinistra che Leorato ci crede e seguendo la traiettoria della palla arriva a mettere la zampata vincente insaccando alle spalle di Rosca. Goal del riscatto per Leorato che si prende la sua rivincita rispetto le occasioni sprecate nella precedente gara a Vo Euganeo, grande Leo!
Il Gemina alza il tiro e si rende ancora pericoloso con Artuso sempre pungente sulla destra ma non si passa.
Gemina stasera con poco peso là davanti complici le assenze di Rebusti, Chioetto e Bellini su tutti.
Uno a uno il finale del primo tempo.
Secondo tempo dove il Brendola riparte creando non pochi grattacapi alla retroguardia gialloverde soprattutto per opera del funambolo num 10 degli ospiti, vero trascinatore.
Cambi nel Brendola e cambi per il Zimella, escono Coldebella per Piccino, Bressan per Tondini, nel proseguo del match spazio anche per Fontana e Zaffaina.
Ora il Gemina gioca più per vie verticali e trova il vantaggio grazie a Capitan Artuso che insacca dopo una mezza papera del portiere vicentino, a cui sfugge la palla in uscita e vede Artuso sempre pronto ad approfittarne.
2-1 per il Gemina ma Brendola che non ci sta e sbaglia in più occasioni solo l'ultimo passaggio e relativo tiro in porta finale.
Poi sale in cattedra Artuso che su un lancio di Martello ci crede e rincorre la palla sull'uscita del portiere al limite dell'area, contatto tra i due e palla che resta li, Artuso in posizione defilata rimane in piedi e con un destro a giro insacca nella porta sguarnita con un goal da incorniciare vista la difficoltà di esecuzione.
3-1 per il Gemina Zimella, cinico e che non sbaglia le poche occsasioni concesse dagli ospiti.
La partita a 10 minuti dal termine potrebbe essere riaperta grazie ad un rigore procurato dal funambolico num. 10 ospite che viene atterrato da Massignan dopo un contatto con Baraldo. Penalty per i vicentini che si trovano di fronte un super Barcaro capace di parare e deviare in corner il tiro bello e angolato dell'attaccante del Bredola. Grande Paolo! Un secondo tempo da incorniciare per estremo difensore gialloverde che para tutto il parabile e sfoggia una grande personalità.
Risultato che rimane inchiodato sul 3-1 con la retroguardia Gemina sotto assedio nel finale.
Gemina che fatica parecchio contro un buon Brendola, che ha costruito tanto ma non finalizzato altrettante occasioni.
Altri tre punti in saccoccia per i ragazzi di mister Urbani.

Formazione Gemina Zimella: Barcaro; Tonello, Massignan, Baraldo, Coldebella; Artuso, Bernarello, Leorato, Martello; Bressan. All. Urbani.
A disposizione: Tondini Andrea, Pescetta, Randon, Zanconato, Piccino, Fontana, Bogoni, Zaffaina. Indisponibili: Frigo, Rebusti, Chioetto, Guglielmi, Vidali, Bellini, Molinaro, Scolari.

venerdì 25 settembre 2015

1^ GIORNATA 2015/2016: GEMINA CHE APPLAUDE LA MATRICOLA VADENSE E FA POKER: FINALE 1-4, A SEGNO BRESSAN, MARTELLO, CHIOETTO E BERNARELLO

VO' EUGANEO - Una serata unica per certi punti di vista, ma che ha dato un verdetto unanime: Gemina ancora competitivo e con larghi margini di miglioramento da qui in avanti nelle varie competizioni in cui sarà impegnato.
Serata unica si diceva, infatti avversario totalmente nuovo per i Gialloverdi, la Vadense Calcio Amatori, nuova formazione di Vo' Euganeo che gioca sul terreno dello stadio comunale di Vo e annovera un mix di giovani e meno giovani del paese con un solo motto: giocare a calcio, divertirsi, fare squadra. Passando alle novità in casa Gemina possiamo dire che l'ossatura della squadra rimane quella che tanti successi ha dato a mister Urbani con l'aggiunta di qualche "pezzo pregiato" strappato alla concorrenza durante un'estate ricca di trattative e colpi di scena.
Rimane il GEMINA ZIMELLA, la squadra quadrata e caparbia degli ultimi anni che ieri sera dopo un primo tempo un po' "fumoso" e con poche idee ha saputo ricompattare i ranghi e portare a casa i primi tre punti del campionato.

LA PARTITA: Gemina che viene proposto da Urbani con un classico 4-4-2 con Artuso e Martello che danno man forte a Bressan e Rebusti la davanti. Tra i pali esordio di Barcaro, al centro della difesa esordio per il nuovo acquisto Marco Baraldo (ottima la sua prova) in coppia con Massignan, i defensori esterni questa sera erano Coldebella a sinistra e Tonello a destra. Centrocampo ricco di sostanza e forza con il ritorno di Alessandro Bernarello e con il generosissimo Leorato. Pronti via e il Gemina passa grazie ad un bel tiro di Bressan che dal limite dell'area insacca in rete con portire avversario fuori posizione. Gemina opportunista al primo errore della retroguardia vicentina. Non passano 10 minuti e la Vadense pareggia su un'incursione da calcio d'angolo. Segue fase di studio con entrambe le squadre che cercano di creare gioco. Gemina ancora pesante sulle gambe che fatica a dare velocità alle sue azioni. Da annotare 3/4 nitide occasioni da goal non sfruttate dai gialloverdi ma con grande protagonista l'etremo difensore vicentino, notevole una parata su Artuso.
Primo tempo che si chiude sul risultato di 1-1.
Secondo tempo che inizia con accorgimenti tattici e Urbani che rischia e si gioca la carta Chioetto (ancora acciaccato) a centrocampo al posto di Coldebella, con Leorato che va a fare il terzino sinistro. Prime grane per il nuovo arrivato che si fa subito pizzicare dall'arbitro con un cartellino blu abbastanza discutibile. Gemina in 10 contro 11 per 8 minuti. Pochi problemi nel contempo per Barcaro e difesa gialloverde sempre vigile e attenta. Rientra Chioetto e da li a breve il Gemina passa grazie ad un tiro sporco di Martello che trova l'angolino basso alla destra del portiere vicentino e si insacca lentamente in porta. Segno divino o goal cercato? Crediamo fosse ora il Gemina passasse in vantaggio visto quanto creato fino al 50'.
Mentalmente la gara cambia complice un calo della Vadense e più distensione nel Gemina. Entra Andrea Tondini al posto di un acciaccato Bressan. Da li a poco il bel Goal di Chioetto che spostato in attacco dribbla il difensore e spiazza il portiere dentro l'area piccola. Esordio con goal per il Chiodo!
Entreranno poi nell'ordine Fontana per Artuso ed esordio per Randon per Rebusti.
Sul finire poker servito da Bernarello che la piazza alla sinistra del portiere e scarica la tensione con meritata esultanza abbracciato dai compagni.
Gara chiusa e primi tre punti per i gialloverdi.
Desideriamo ringraziare per l'ospitalità e la sportività  gli amici della Vadense, squadra che si farà notare sicuramente nel proseguo del torneo.


Formazione Gemina Zimella: Barcaro; Tonello, Massignan, Baraldo, Coldebella; Artuso, Leorato, Bernarello, Martello; Bressan, Rebusti. A disp: Vidali, Tondini Andrea, Pescetta, Bogoni, Randon, Zanconato, Zaffaina, Piccino, Chioetto. Allenatore: Urbani, Vice: Scolari per l'occasione (no quello del Brasile)

Da Vo'Euganeo: Davide Zanconato

sabato 18 aprile 2015

RITORNO QUARTI CSI, AGUGLIARO-GEMINA 2-1: MARTELLO NON BASTA, LA CORSA SI FERMA IN ANTICIPO

Galuppo regala al 70’ la vittoria ai suoi, eliminando i gialloverdi. Agugliaro in vantaggio dopo 10', Martello pareggia a 20' dalla ripresa. Nel finale, col Gemina in 10, il penalty decisivo.

AGUGLIARO  Nulla da fare, Agugliaro in semifinale, così come Costo e Nanto. Un 2-1 della squadra di casa che risponde al 3-2 dell’andata con cui il Gemina era riuscito ad avere la meglio a Santo Stefano di Zimella. Un Agugliaro in vantaggio dopo pochi minuti con Bonato, ripreso da un calcio di punizione di Martello a metà del secondo tempo, raggiunto allo scadere su penalty trasformato da Galuppo. Gemina che esce così di scena al primo turno, come due anni fa e Menti sfumato.


AGUGLIARO SPRECA – L’Agugliaro è la solita squadra ben compatta e chiusa come all’andata. Una squadra che ha nella lucidità dei vari Bertelli, Bezzolato e Galuppo il vero salto di qualità complessivo. Un Gemina arroccato sulla propria metà campo, che può contare però sul ritorno Pelizzaro in mezzo al campo: così Leorato indietreggia al posto di Zanoni in difesa e si risistema dalla tre quarti in su. Una trequarti esente, però, di Rebusti. Al suo posto Bellini. Alla prima occasione la squadra di casa passa: un colpo di testa di Bonato spiazza dopo un angolo tutta la difesa zimellese. Ancora di testa Bezzolato sfiora due minuti dopo il raddoppio, mettendo in allerta tutta la retroguardia zimellese. Così non va, Urbani scuote la testa. Un Gemina scosso da un inizio poco favorevole, una squadra che non sfonda come vorrebbe e che non riesce a trovare i pertugi giusti che consentirebbe a gente come Artuso e Martello di prevalicare sulle corsie esterne. Ancora l’Agugliaro vicina al gol al 20’, ma questa volta Boscaro si distende e nega a Ferraro la gioia del gol: l’arbitro ferma tutto e comanda un calcio di punizione per il Gemina. La posizione del centrocampista stava al di là del portierone gialloverde al momento del colpo di testa. Pericolo scampato.
BOSCARO SALVA – Protagonista ancora il quarantenne portiere zimellese, che interviene in uscita su un’altra accelerazione del veloce Bonato. Agugliaro pericolissimo, Gemina in difficoltà. Nel secondo tempo Urbani cerca maggiore dinamismo, con Guglielmi e Zanoni al posto di Coldebella e Dalla Bona. Il copione non cambia, centrocampo zimellese che non si sblocca e attacco ancor meno incisivo. In più manca puntualità negli interventi. Un Gemina che si avvicinerà alla porta vicentina con qualche traversone dalla distanza, troppo poco per impensierire l’esperta retroguardia.

MARTELLO, CROCE E DELIZIA – Il Gemina cresce di intensità, cerca col passare dei minuti di trovare gli spazi che sono mancati nel primo tempo. Pellizzaro si schioda e prova l’allungo, Bellini e Martello cercano maggiormente la porta e la trovano: proprio da una punizione dalla trequarti guadagnata dallo stesso Martello, il centrocampo lascia partire un destro che incredibilmente si insacca sul secondo palo. Al 20’ Gemina che trova un insperato pareggio e gara virtualmente riaperta. Con questo risultato in semifinale ci sarebbero i zimellesi, ma la gara si fa ancora maggiormente in salita complice l’espulsione di Martello per doppia ammonizione.

RIGORE – Finale concitato, prima un cattivo fallo su Artuso in fuga non redarguito col doppio cartellino dall’arbitro, successivamente il colpo gobbo messo a segno dalla squadra di casa. Prima Galuppo si mangia un gol fatto, a tu per tu con Boscaro, successivamente si procura il penalty (braccio di Guglielmi) che lo stesso trasforma di precisione al 70’. Minuti di recupero che scorrono, un vento gelido conserva il risultato che non cambierà più. Gemina che si ferma, Agugliaro che prosegue la sua corsa dove lo attendono Nanto e Costo. Martedì a Sant’Andrea si scoprirà la quarta semifinalista.

mercoledì 15 aprile 2015

ANDATA QUARTI FINALE CSI: GEMINA-AGUGLIARO 3-2, ARTUSO REGALA LA VITTORIA CON UN TRIS PAZZESCO

Nell'andata della prima fase delle finali Csi (Basso Vicentino) i gialloverdi di Urbani vincono contro l'Agugliaro per 3 a 2: decisivo Artuso, autore di tutte le tre reti. Gli ospiti, sotto 2 a 0, sono arrivati nella ripresa anche al pareggio. Ora ci si gioca tutto Sabato pomeriggio ad Agugliaro.


Santo Stefano di Zimella - Niente è impossibile se hai talento da vendere. Un quarto di finale tosto per il Gemina di Zimella contro un ostico avversario che venderà cara la pelle sabato prossimo ad Agugliaro. Una vittoria per 3 a 2 che non può far dormire sonni tranquilli mister Urbani, anche se la squadra ha dimostrato carattere e spirito d'attaccamento. Decide lui, il capitano, che si esalta in gare come queste. Non c'era Martello, oltre ai vari Piccino, Tondini (rimasto in panca), Pellizzaro, elementi che vanno citati solo per rendersi conto di un potenziale che in gare secche come queste sarebbero servite. Non per il capitano, che si prende sotto braccio la squadra e la porta a sfiorare una clamorosa gara eroica (almeno per il primo tempo). Un inizio di studio, in cui però gli ospiti (in completo Dortmund) evidenziano le proprie caratteristiche: squadra strutturalmente folta, unita e compatta a livello difensivo (miglior difesa del girone A), agile e scaltra dalla metà campo in su. 

REAL ARTUSO - Ma a rendersi davvero pericolosi nella prima mezzora sono i gialloverdi, che si difendono egregiamente (Tonello e Massignan sempre attenti ad ogni avanzata ospite): al 22' traversa clamorosa di Zanoni dopo un angolo battuto dalla sinistra da Dalla Bona. Successivamente altra bella intuizione dalla sinistra con il Gemina vicino al vantaggio con Bressan. L'Agugliano non è così imperforabile se messa alle strette: Artuso sulla destra indossa la divisa da guerriero e quando non sono i suoi compagni a centrare la porta, ci pensa lui a risolvere ogni problema. Alla mezzora sempre dalla sinistra, sempre da calcio d'angolo, Artuso intercetta una palla al limite dell'area e in girata batte il portiere vicentino (inerme di fronte al pregevole gesto tecnico): Gemina avanti 1 a 0.

GEMINA COL TURBO - L'Agugliaro non si scompone, crea con Galuppo (tra i migliori dei suoi nel primo tempo) almeno due palle gol nitide dal limite, ma Boscaro e la difesa zimellese salvano sempre con grande agilità. E al 35' Artuso, lanciato in profondità, vince il contrasto con l'ultimo difensore (fra le proteste dell'Agugliaro che pretende il fallo di spinta) e brucia per la seconda volta il portiere Trevisan. Ancora una volta in vetrina vanno le qualità del centrocampista zimellese che sulla velocità può mettere in difficoltà tutti. Sul finire del primo tempo altra bella opportunità anche per Bressan, ma al momento del tiro manca di lucidità. 

CAMBIA VOLTO AGUGLIARO - Nella ripresa l'Agugliaro cambia atteggiamento. La difesa si ricompone, il centrocampo aumenta di intensità e, in attacco, Galuppo da una parte e Ferraro dall' altra si trasformano (dando il peso in avanti che mancava). Il Gemina si accorge della loro pericolosità dopo un tiro dello stesso Ferraro che sfiora la traversa dopo appena pochi minuti. Il Gemina si abbassa, Galuppo segna il 2-1 dopo un disimpegno errato della difesa e Urbani si arrabbia: nel frattempo era entrato anche Coldebella al posto di Guglielmi (poi anche Pescetta per Bellini e Zaffaina per Bressan) nell'intento di aumentare il peso della manovra. Difficile, infatti, immaginare una ripresa sciolta come il primo.

PARI OSPITE, SORPASSO GEMINA - Al 22' Ferraro trova il pareggio, un tiro sibilino che Boscaro non può evitare. La frittata è fatta, prima della grande intuizione di Artuso: dalla sinistra al 25' lascia partire un destro al volo imparabile bello quanto la gioia di tutta la panchina gialloverde. Un gol micidiale che tira fuori dalle castagne una situazione davvero complicata per il Gemina, che ora ad Agugliaro potrebbe accontentarsi di non perdere. Ma intanto, rimane l'abbraccio più forte di tutta la squadra a fine partita che, con qualche brivido, si regala un dolce martedì sera. Nessun rimpianto, la vittoria serviva ed era ciò che il Gemina voleva. Sabato prossimo il conto alla rovescia...

Tabellino:

Gemina (4-4-2): Boscaro, Tonello, Massignan, Zanoni, Guglielmi (st Coldebella), Artuso, Rebusti, Leorato, Dalla Bona (st Pescetta), Bellini, Bressan (st Zaffaina). A disp.: Trentin, Molinaro, S. Tondini. All.: Urbani.

Agugliaro (3-4-3): Trevisan, Formaggio, Longo, Baù, Pistore, Gonella, De Rossi, Bertelli, Ferraro, Bonato, Galuppo. A disp.: Mandruzzato, Mutta, Penacchio, Zago, Zigliotto. Cenci. All.: Moroni. 

mercoledì 1 aprile 2015

COMUNQUE BRAVI!

A Bonaldo il Sant'Andrea vince di misura e raggiunge il primato. Gemina impatta sul 2-2 contro il Roveredo. La Favorita è seconda, ora via alle fasi finali.

Hanno vinto i migliori, come direbbero i grandi sceneggiatori di cinema o gli autentici professionisti del mondo musicale. Perché alla fine nella fatale disputa romanzesca del calcio a spuntarla è sempre la squadra che sa cogliere ogni ostacolo come una possibilità da superare. Nel calcio, inoltre, gli elementi che accompagnano le vittorie sono accomunate da una buona dose di coincidenze pazzesche. Le stesse che sono servite a rendere il finale di questa stagione calcistica-amatoriale un simpatico best-seller che leggeresti d’un fiato da quanto aggrovigliato e particolare risulta. Quel che è certo è che non possono esistere trailer migliori quando necessariamente ci si mette di mezzo un pallone. Finali tutti da scrivere, in cui anche appassionati alla Agatha Christie avrebbero sicuramente chiesto l’esclusiva per tenerseli vivi fino alla fine.

Succede, quindi, che mentre a Teonghio si consumava un lunedì nero che allontanava ogni speranza per i vicentini di agguantare almeno il secondo posto (sconfitti 2-1 a Brendola), l’ultimo martedì primaverile di marzo, regali un pesce d’aprile poco sorprendente ma di sicuro significato per tutte quelle impegnate alla corsa al primato.

Tre campi collegati. Quello pieno di colori gialloblù a Bonaldo, in cui il Sant’Andrea ci mette dieci minuti per ipotecare la vittoria del girone (+2 iniziale). Quello adrenalinico di Zimella, in cui si spera di rivivere la stessa emozione di qualche giorno prima dopo la rimonta pazzesca contro il Teonghio. Quello più distensivo di Lonigo (meno 3 iniziale), ma che alla fine diverrà determinante per la definizione della classifica finale.

Eh già, finale tutto da scrivere che il Sant’Andrea tenta di definire già dopo 10’ contro il Boca Junior. Massignani ruba palla dopo un disimpegno difensivo errato dei padroni di casa, pallone nel sacco da spietato goleador. A Zimella, invece, nello stesso momento segna pure il grintoso Roveredo. Tutto da rifare, quindi, per il Gemina.

A Bonaldo crescono i padroni di casa, conditi di riserve sì ma vogliose di dimostrare tutto l’impegno possibile. Intensità del Boca che porta al Sant’Andrea a ristagnarsi a riccio per poi ripartire in contropiede. Primo tempo equilibrato in cui si conteranno almeno due palle da gol a testa. A Zimella, intanto, pareggia Bressan. Ma nella ripresa l’ex Cesaretto la combina grossa, segnando il 2-1 e riportando il Gemina a meno 5 dal Sant’Andrea in classifica.

Il Boca sfiora per due volte il pari, viene pure annullato un gol per netta posizione di fuorigioco. Il Sant’Andrea stringe i denti, mentre a Zimella Dalla Bona pareggia. Sarà il finale. Ultimi minuti a Bonaldo, dove però i padroni di casa non faranno più male. Il Sant’Andrea può festeggiare.

Mentre La Favorita vince in casa sua, contro il Psv Noventa (2-1), superando il Gemina in classifica e bloccandola al terzo posto. Teonghio quarto.

FINALE. Impresa non riuscita del Gemina, che sperava nel tonfo insperato del Sant’Andrea, ma inciampa pure contro se stessa e deve accontentarsi del terzo posto come l'anno scorso. Alla alla fine il Sant'Andrea ha ottenuto quel che si è prefissato ad inizio campionato con una difesa arcigna e imperforabile che ha garantito continuità di risultati e serenità in tutto il gruppo.

Appuntamento fra quindici giorni, quando le fasi finali potrebbero fare la differenza nel decifrare meglio la squadra provinciale numero uno. L'anno scorso il Gemina sfiorò la vittoria, ci riproveranno in 4, sperando in un finale migliore...

martedì 31 marzo 2015

26^GIORNATA: FINALE DA BRIVIDI, 3 SQUADRE PER IL PRIMATO. LUCI A BONALDO, ZIMELLA E LONIGO

PARTITE:

Bo.Ca. Junior - Sant'Andrea
Brendola - Teonghio 2-1
Gemina Zimella - Roveredo
Favorita - Psv Noventa



CLASSIFICA:








Segnarsi la data odierna, ancora una volta il Girone B del Basso Vicentino/Veronese regala un finale di campionato infinito da vivere fino in fondo. La "remontada" zimellese sul Teonghio ha riaperto non solo le speranza dei gialloverdi di prevalicare sulle altre al torneo, ma ha di fatto rigenerato una certa voglia di "amatori" da parte di tutti gli stimatori del campionato.

Un campionato equilibrato fino alla fine, con un Teonghio che un mese fa sembrava volesse ipotecare il primato che inevitabilmente il Sant'Andrea è riuscito a tenere in saldo grazie a risultati e sana pazienza.

Ma da non dimenticare il campionato di tutte quelle sotto la zona playoff: se il campionato non è ancora chiuso, il merito è soltanto loro. Nelle ultime giornate sono state moltissime le scommesse vinte da parte di meteore che hanno venduto cara la pelle pur di dare un senso al campionato.

Nulla da invidiare all'altro girone, quello A, già definito in parte da un pezzo.

Serata da amatori, dunque, in un finale tutto da giocare (numeri e statistiche alla mano) e con un Sant'Andrea che in caso di vittoria a Bonaldo festeggerebbe il suo secondo titolo nell'arco di 4 anni. Mica male per il tecnico Fontana, vera spina nel fianco per tutte.

Filo di speranza acceso anche per il Gemina, non più per il Teonghio. Quest'ultimi, infatti, avevano anche una classifica avulsa che li sfavoriva in caso di parità di punti con i gialloverdi.

La Favorita, invece, dovrà necessariamente segnare molto nella serata odierna oltre a sperare in una sconfitta del Sant'Andrea.

Un finale tutto da... leggere insomma.

E vincano i migliori...

venerdì 27 marzo 2015

25^GIORNATA: RIMONTA PAZZA GEMINA, DALLO 0-3 AL 4-3 IN QUINDICI MINUTI. TEONGHIO SCONFITTO E CAMPIONATO RIAPERTO. TRIPLETTA REBUSTI, SEMPRE PIU' DECISIVO

ZIMELLA - Ci sono gare che vorresti scrivere. Partite indecifrabili, chiuse già dopo un primo tempo anomalo della squadra zimellese. Per di più con la nuova casacca gialloverde e sotto di 3 reti dopo cinquanta minuti. Un Teonghio schiacciassi nel primo tempo, troppo squadra a dispetto di un Gemina svanito, quasi da colpevolizzarsi per assenze pesantissime (una fra tutti quella di Pellizzaro). Un Gemina avvinghiato nella propria metà campo, senza mai fare male veramente nei primi minuti.

Un inizio in salita per la squadra di Urbani, Teonghio in avanti dopo un quarto d’ora con un gol di rapina del migliore in campo D’Oca. Un dai e via legittimo, un diagonale vincente dello spumeggiante attaccante vicentino che batte Boscaro in uscita. Vantaggio meritato, un Gemina impalpabile ma in una gara che resta a tratti avvincente

Martello e Rebusti ci provano da fuori timidamente, Leonardi poco dopo mette fuori tutta la difesa gialloverde con un pallone filtrante che Castellan non riesce ad intercettare con il destro. Pericolo scampato, Rebusti e compagni non riescono a fare la differenza e il centrocampo non pulsa come altre volte. Il Teoghio ripartirà il più delle volte con accelerazioni fulminee, un ostracismo impercettibile della squadra zimellese che in qualche modo sa rimanere in partita. Artuso e Leorato provano a dare la scossa, ma il risultato rimane invariato. Anche Bertagnon, indispensabile per gli ospiti, tenta dalla distanza. Castellan in fuga manca il raddoppio al 30’, ma è più fortunato due minuti dopo ad insaccare un’azione corale di tutta la propria squadra. Il Teonghio protegge il primato e lo consolida con una prestazione delle sue.

Ripresa ancora più avvolgente, il terzo gol di Castellan mette al sicuro una gara fin lì a senso unico. Una gara che perde di intensità ma non di valore. Anche se la traversa vicentina scuote l’animo della panchina gialloverde che grida il time out. E qui inizia un film nuovo, un film che riparte dal 20’. I cambi fanno la fortuna del Gemina che rimane in partita anche dopo l’1-3 di Rebusti al 25’: una rete bellissima, di testa, che spiazza Zattra.
Sembra la ciliegina, il senso dell’occasione persa, il regalo che fa evitare una brutta sconfitta e per di più inaspettata. C’è da guardarsi alle spalle, non più al resto della classifica. I discorsi si fanno già consolatori. Ma una manaccia in mezzo all’area di Zuccante regala al 33’ il penalty del 3-2 che Rebusti non sbaglia. Una gioia che dura il tempo della ripartenza, l’orologio sembra già scadere e il Teonghio tiene botta seppur in leggero calo fisico e mentale.

Ora il Gemina ci crede. Il Teonghio pensa a proteggersi. Gara in equilibrio, ma la forza dei padroni di casa sospinge l’insperato force nell’area vicentina di Martello e compagni. Dopo un batti e ribatti ecco un pallone al bacio che al volo Leorato colpisce di destro insaccando nel sette. E’ il pari della rimonta consumata, della gioia illegittima che i tifosi innalzano quasi come una vittoria. Il coraggio di Artuso, la progressione di tutta la difesa che lavora coralmente come avrebbe dovuto fare dall’inizio. La crescita individuale di tutta la squadra è il tratto più bello di una gara che fino a dieci minuti prima sembrava tristemente persa.

Già, il pari che equivale alla vittoria inaspettata. Infine, la giocata da cardiopalma di Rebusti, la volée perfetta, la rete del 4-3 che racchiude un risultato da incorniciare. Una rimonta che entra nella storia delle pagine sportive amatoriali.

Una reazione che fa impazzire tutta la panchina e il numeroso pubblico. Una giocata che riapre incredibilmente un campionato. Un Gemina che si rimette in corsa per tutto, ma è il pensiero di come il Gemina ci sia riuscito che più conta. Una rimonta che annulla, dall'altro, ogni dolce pensiero vicentino: lacrime e rimpianti per un campionato in parte mangiato. Ma il condizionale è d’obbligo per un finale di marzo tutto da seguire.

Boca Junior-Sant’Andrea
Gemina Zimella-Robur Roveredo
Brendola-Teonghio
La Favorita-PSV Noventa
Nova Gens-Viceversa

Una classifica che parla da sola:

Sant’Andrea 48
Gemina 46
Teonghio 46
La Favorita 45
Nova Gens 43

C'è da viverlo fino in fondo questo campionato, un finale pazzo. Troppo pazzo. Uno sguardo, ma due sguardi davanti. Onore al calcio, onore a due squadre che c'hanno fatto divertire parecchio.

Tabellino:

Gemina: Boscaro, Piccino (Guglielmi), Massignan (Bressan, Zaffaina), Zanoni, Tonello, Martello, Leorato, Artuso, Bellini (Dalla Bona), Rebusti. All.: Urbani. A disp: Molinaro, Pescetta, Frigo.

Teonghio: Zattra, Fontana, Nale, Bellin, Matteazzi, Bertagnon (Zuccante), Leonardi (Cichellero), Xheka, Castellan, D'Oca. All.: De Vita.




martedì 24 marzo 2015

25^ GIORNATA: IL GEMINA VA AVANTI PER LA PROPRIA STRADA! REBUSTI E ZAFFAINA FANNO BOTTINO PIENO CONTRO IL BORGO SAN MARCO: 2-0

Borgo San Marco - Ancora 3 punti in saccoccia per la squadra gialloverde di mister Urbani. Rebusti entrato nel secondo tempo non in perfette condizioni suona la carica al 15' della ripresa, poi ci pensa il gregario Zaffaina al 60' a sigillare il risultato e a portare a casa una partita ben disputata dai zimellesi.

Gemina Zimella che stasera inaugura la nuova divisa GIALLOVERDE (croce verde in campo giallo, pantaloncini blu e calzettoni giallo) schierato con classico 4-4-2 con Boscaro tra i pali, Piccino, Massignan, Zanoni e Tonello sulla linea difensiva, Artuso, Leorato, Martello e Dalla Bona sulla mediana, Bressan e Bellini in avanti.
Ostico il campo e ostici gli avversari del Borgo San Marco che sanno sempre il fatto loro quando li incrociamo, negli scorsi anni sempre una sofferenza a merito di una formazione fatta di esperienza da vendere e giovani promesse.

Primo tempo. Squadre ben disposte in campo e con difese alte ad attuare la tattica del fuorigioco. A volte segnalato correttamente, a volte meno come nel caso di Capitan Artuso lanciato a rete al 15' che viene fermato per off-side molto dubbio. Idem nella ripresa su occasioni da una parte e dall'altra. Ma d'altronde si sa che non avendo una terna arbitrale succede di frequente. Gemina che va buon viso a cattiva sorte e prova a sfondare ma con poca efficacia, passaggi imprecisi e molti palloni persi a centrocampo fanno il resto. Si chiude la prima frazione sullo 0-0.

Secondo tempo. Urbani sa che conta solo un risultato per cui cambia modulo e interpreti, passa al 4-3-3 con inserimento di Rebusti (esce il sempre generoso Dalla Bona) al fianco di Bellini e sposta Bressan sulla sinistra. Mossa azzeccata perchè il Gemina aumenta i giri motore e crea più occasioni.
Al 45' Bellini ha la palla buona sul suo sinistro e prende in pieno la traversa. Seguiranno altri parapiglia in area piccola ma la palla non ne vuol sapere di entrare. Da lì a poco sale in cattedra l'airone gialloverde Marco Rebusti che all'altezza del dischetto scaraventa in porta di potenza un pallone che vagava in mezzo all'area, bravo Marco a crederci e far valere la propria forza fisica. Un goal alla Luca Toni per intenderci.
Tutti i ragazzi di Urbani nel secondo tempo danno quel qualcosa in più per arrivare alla meta, anche Boscaro che esce a valanga sull'attaccante avversario lanciato a rete e lo ipnotizza salvando la sua porta. Bene tutto il reparto difensivo che di fatto non lascia più di un paio d'occasioni ai padroni di casa.
Al 58' Urbani toglie dal match Martello e inserisce Fabio Zaffaina, e mai cambio fu più tempestivo. Alla prima azione offensiva il nostro Fabio sente che stasera può essere la sua serata, avanza sulla linea degli attaccanti ed è bravissimo a seguire l'azione impostata dall'ennesimo fraseggio riuscito tra Rebusti-Artuso; poi Bellni con la coda dell'occhio vede una freccia gialla alla sua sinistra e gli offre un assist al bacio che Zaffaina insacca con un bel tiro di collo piede. Gran bella soddisfazione per il laterale che corona con un goal importantissimo 7 mesi in gialloverde non privi di difficoltà e acciacchi vari, ma sempre trascorsi con il giusto piglio dell'impegno e di attesa di una chance.
A seguire dentro anche Guglielmi per Zanoni e Molinaro per Bellini, coriacei i loro minuti finali, die hard!

Al triplice fischio dell'arbitro Gemina che sale a quota 43 punti in classifica e che giovedì recupera in casa la gara contro il Teonghio '09. Gara da dentro o fuori sia per la corsa al titolo dei vicentini che per il quarto posto dei gialloverdi che di fatto non è ancora certo.
Appuntamento per tutti a Zimella allora giovedì 26 alle ore 21.00.

dal vostro inviato Davide Zanconato


giovedì 12 marzo 2015

23^ GIORNATA: DERBY TRA BOCA E GEMINA A SECCO, 0-0 IL FINALE. I ZIMELLESI PROTEGGONO IL QUARTO POSTO E RIMANGONO A -3 DAL TEONGHIO

Bonaldo - Finisce con un punteggio ad occhiali l'ultima sfida della decima giornata di ritorno tra Boca Junior e Gemina Zimella. Un derby tra cugini che se da una parte doveva far riscattare i gialloverdi dal brutto ko dell'andata, dall'altra si mescolavano per entrambe le ambizioni di accorciare con maggior vigore la testa della classifica. 

Un pareggio che accontenta, probabilmente, più i zimellesi: rimanendo a tre punti dai cugini ma soprattutto vedendo la vetta della classifica sempre a 4 punti. Mica male per una squadra che dopo Natale sembrava aver smarrito la retta via...

La gara è fin da subito vivace e aperta a qualsiasi colpo di scena. Le assenze di Pellizzaro a centrocampo e di Rebusti in attacco si fanno sentire nella qualità di manovra zimellese, ma non nella sostanza visto che alla fine la sfida farà uscire indenne la squadra di Urbani.

Più pratico e pungente il Boca nel primo tempo, più reattivo il Gemina nella ripresa. Due difese che hanno ben coperto e hanno in parte annullato i due attacchi, equilibri che potevano essere sdoganati con maggior attenzione soprattutto dalla metà campo in su. Visentin da una parte e Artuso dall'altra animano un secondo tempo più di controllo zimellese ma complessivamente molto più intenso per entrambe rispetto la prima frazione di gioco.

Finale concitato con i padroni di casa che potrebbero beffare i gialloverdi con l'attaccante Piccirillo, poco preciso al momento del tiro al 35'. Poco più tardi sarà Boscaro a tenere in saldo la squadra zimellese attraverso un intervento impeccabile su un tiro dal limite dell'area. 

Nel Gemina da sottolineare una ghiotta opportunità del capitano Artuso al 25' della ripresa, respinta molto bene dal portiere Cavallon. Nel frangente Bressan è poco reattivo nel ribattere in porta il pallone, con la difesa del Boca che si salva come può.

Nel Boca anche una rete annullata sul finire del primo tempo da parte dell'arbitro, per un fuorigioco millimetrico di Piccirillo e una sfortunata girata di Grandi in apertura di partita che avrebbe potuto rompere subito ogni indugio. Opportunità che vanno compensate con la grande reazione zimellese, reazione che ha prodotto almeno un paio di palle gol non sfruttate da Leorato e dallo stesso capitano Artuso nel primo.

In una gara corretta, con poche ammonizioni ed egregiamente condotta dall'arbitro, le due squadre si "accontentano" di un punto. Più probabile, a questo punto, pensare a ciò che si sarebbe potuto dire in caso di vittoria del Boca, o il contrario. Un pari che allontana il Boca dalla testa della classifica, un punto di fondamentale importanza per un Gemina che,  dopo questo punto, diventa psicologicamente più forte. In un finale di campionato che grazie anche alla competitività delle altre rende possibile ogni verdetto.

Tutto il contrario di tutto, quindi, senza esagerare. 

Tabellino:

Boca Junior: Cavallon, Bari, Grandi, Garbin, Bressan, Burato, Piccirillo, Visentin, Bertuzzi, Cunico, Tonello (20' st Ceresato). All.: Renaldin.

Gemina: Boscaro, Piccino, Tonello, Massignan, Guglielmi, Dalla Bona, Leorato, Martello, Artuso, Bellini (30' st Molinaro), Bressan (25' st Zanoni). All.: Urbani


mercoledì 4 marzo 2015

22^GIOR.: DUE PERLE DA TERZO POSTO, UNA DOPPIETTA DI PELLIZZARO CONTRO IL VICEVERSA SPIANA LA STRADA AI GIALLOVERDI. IL PRIMO POSTO RIMANE A DUE PUNTI

ZIMELLA - Quarta vittoria casalinga consecutiva per il Gemina Zimella e undicesima vittoria in 22 giornate che conferma l'ottimo momento di forma della squadra. Una crescita esponenziale, certificata dal netto 2 a 0 contro quel Viceversa che all'andata vinse per 4 a 3 a Gazzolo. A decidere l'incontro una punizione per tempo di Pellizzaro, vera mina preziosa del centrocampo gialloverde. Il suo ritorno ha coinciso coN un ruolino di marcia eccellente. Una media scudetto, una media che per il momento fa assaporare i playoff. La vittoria fa scavalcare di tre punti il Boca Junior attualmente al sesto posto e prossimo avversario del Gemina Zimella.

Terzo posto per il momento saldo, anche se la classifica muta di giornata in giornata. In cinque punti ci sono ben 6 squadre. Ad ogni modo il Gemina contro il Viceversa ha dovuto fare i conti con assenze pesanti, una fra tutti quella di bomber Rebusti. Urbani, inoltre, lascia in panchina i "rischiabili" per la partita contro il Boca: ovvero i diffidati Massignan e Tondini. Tornavano, invece, dal primo minuto Martello e Artuso. E proprio il loro peso si è fatto sentire nel cuore del centrocampo. 

Ma sarà solo un calcio di punizione di Pellizzaro al 18' dalla trequarti a portare in vantaggio il Gemina. Fino a quel momento la squadra gialloverde si era avvicinata alla porta ospite soltanto con una bella girata di Martello e un tiro dalla distanza dello stesso Pellizzaro. Nella ripresa il Viceversa prova ad intensificare la manovra, ma Pellizzaro mette il sigillo sul punteggio raddoppiando al 15' della ripresa sempre su punizione dal limite dell'area.

Gara virtualmente chiusa, anche se c'è il tempo di vedere ancora qualche sussulto zimellese senza esito fortunato. Bene nel complesso la difesa, inerme dagli attacchi ospiti, bene il centrocampo che è riuscito ad arginare al meglio ogni offensiva del Viceversa.

Tabellino:

Gemina: Boscaro, Piccinno (28' Guglielmi), Tonello, Leorato, Coldebella (25' st Zanoni), Artuso, Pellizzaro, Martello, Bellini, Bressan (21' st Dalla Bona). All.: Urbani

Viceversa: Fadini, Barana, Valdivia, Mazzon, Centomo, Paltrimieri (5' st Da Silva), Zanoni, Ben Baa (13' st Carradore), Hougaerts, Signorato. All.: Vicentini.