martedì 22 dicembre 2015

14^ GIORNATA: TRIS GEMINA AL VADENDSE, I GIALLOVERDI SI REGALANO PER NATALE I TRE PUNTI. DI LEORATO E DI ARTUSO (DOPPIETTA) LE RETI DEL RILANCIO IN CLASSIFICA

ZIMELLA - Il Gemina torna a sorridere, di fronte il proprio pubblico, vincendo la prima gara del girone di ritorno contro la cenerentola Vadense per tre reti a zero.  Una vittoria arrivata col cinismo e l’exploit degli uomini più incisivi di questo primo scorcio di torneo, Artuso (doppietta) e Leorato, e soprattutto arrivata più col cuore che con la gamba. Una condizione ancora al di sotto della media stagionale, ma comunque una squadra in ripresa e che si regala nello storico “Parrocchiale” una gradita vittoria che mancava da oltre due mesi.

Mai avversario fu così tanto gradito come per l’ultima gara dell’anno. Gialloverdi impoveriti dopo la precedenza mazzata della gara contro il Viceversa, ancora scottati dai troppi punti persi per strada sul campo di Santo Stefano, ma comunque ancora immensamente sul pezzo se consideriamo il passaggio del turno in Coppa (seppur contro la cenerentola del girone A) e questa ultima vittoria di campionato che li rimette in corsa per i playoff (soprattutto dopo le sconfitte di Pressana e Boca Juniors).

Tre reti arrivate nella ripresa, dopo quaranta minuti di traffico e complicazioni in mezzo al campo, dove la squadra zimellese doveva affinare prima la precisione e dopo l’abitudine al gol. I presupposti per tornare a sperare c’erano, però, tutti. La squadra, diversamente dalle ultime sfide, ha cominciato intanto a ricontarsi uno per uno. Una panchina tornata a reggere con delle alternative serie che, con l’aggiunta della quantità e della qualità dei pezzi da 90 ancora ai box (Chioetto, Rebusti, Bernarello per citarne alcuni), riusciranno sicuramente a tornare al livello di inizio campionato e ad incidere come Urbani vorrebbe.

Con un attacco a mezzo servizio, sempre retto degnamente dal “tuttocampista” Artuso, con un Bressan troppo impreciso sotto porta e un Bellini poco ispirato e lontano dalla miglior forma, è la difesa che dimostra (quantomeno) di esserci. Il reparto fa meno sbavature del solito, Massignan e Baraldo sono al sicuro con degli esterni elastici come Piccino (o Coldebella) e Tonello, e quando possono si espongono nella manovra. A Massignan andrà al termine della sfida contro la Vadense il  “palo d’oro” di giornata, per un tiro che si sognerà per qualche notte.

Detto questo però, al di là dei singoli che possono o non possono incidere nell’arco dei 70 minuti, è il collettivo che è tornato a fare la differenza. Un collettivo che timidamente è riuscito a sbloccare ad inizio ripresa con la complicità del portiere ospite, con l’estrema concessione da parte del solito Artuso che ne fa addirittura 2 (tredicesimo gol stagionale per lui).

Il Gemina, dunque, vince e torna a sperare; si “gode” il meritato riposo (sperando di recuperare gli uomini ancora in quarantena), ottimizzando quello che intanto si riesce ad incassare da partite poco indicative come quelle di ieri sera.

Un Gemina che tornerà ad allenarsi lunedì prossimo, perché il gap sulle altre va recuperato fin da subito. Per non perdere di già la confidenza dei tre punti…


Tanti auguri a tutti gli amici, colleghi, avversari sul campo e sportivi fuori dal campo! Un “Cin Cin” di cuore a tutti dalla redazione del Blog. Che sia un 2016 pieno di sportive soddisfazioni.

giovedì 17 dicembre 2015

13^GIORNATA: GEMINA E VICEVERSA FINISCONO A TAVOLINO (0-3), GIALLOVERDI IN 7 E COSTRETTI AL RITIRO DOPO SOLI 20 MINUTI. GARA SOSPESA SULLO 0-2 PER GLI OSPITI

Santo Stefano di Zimella - L’ultima gara del girone d’andata tra Gemina di Zimella e Viceversa è durata giusto il tempo di un caffè. O di un aperitivo se preferite. Un caso raro, più unico che raro per una società tra le più longeve nel CSI, ma che nel calcio amatori può anche accadere. Una squadra zimellese ridotta alle ossa, con una rosa pressoché condizionata da infortunati, alcune squalifiche (derivate soprattutto dal lazzaretto che ha provocato l’arbitro la volta precedente) e, infine, forfait improvvisi. Una squadra che probabilmente non avrebbe voluto neanche scendere in campo: sotto di due reti - in 7 uomini (Molinaro, Baraldo, Zanconato, Tosato, Zaffaina, Bressan, Bogoni) - dopo pochi minuti, contro un carico e motivato Viceversa. In più, una squadra che ha dovuto fermarsi anzitempo in seguito ad un ulteriore infortunio. Gara sospesa e giudice sportivo che farà prevalere il regolamento, con uno 0-3 a tavolino inflitto che non cambierà tanto dal punto di vista numerico e di classifica, ma sul piano morale ha decisamente lasciato il segno.

A ripensarci bene, ad inizio campionato, quando il Gemina cullava sogni d’oro per un primato che dopo il derby vinto col Sant’Andrea (quinta giornata) sembrava destinato a diventare un chiodo fisso fino al termine della stagione, ci ritroviamo all’ultima giornata d’andata con umori completamente opposti. E non soltanto per l’esito dell’ultima partita, contro il Viceversa, che sembrava dovesse già essere persa in partenza (ultima vittoria risale al 26 ottobre). Una situazione in classifica (sesto posto a tre punti dal duo Boca-Pressana) che non è un’eccezione se pensiamo al passato. Anche nel 2013, l’anno in cui il Gemina vinse il girone B battendo tutte le dirette concorrenti, tra gennaio e febbraio la squadra perse più di qualche punto. Un periodo che tradizionalmente non ha mai portato fortuna alla rosa di Urbani.

Ma mai si sarebbe pensato di vedere una squadra sgretolarsi così brutalmente in un sol mese, con gli infortuni a farla da padrone (se di infortuni vogliamo parlare). Una squadra che, al completo, a ottobre aveva guadagnato nell’ambiente certezze che mai prima si erano avvertite. Certezze che pian piano si sono affievolite, proprio quando è mancata la grinta dei giorni migliori. Quando le altre hanno cominciato a correre come dei razzi con formazioni che di anno in anno sembrano sempre di più dei carrozzoni impazziti, il Gemina si è completamente arenato su sé stesso. Colpa, dicevamo, di numerosi acciacchi che però si potevano e si dovevano mettere in preventivo ad inizio stagione.

Giocatori che già l’anno passato avevano accusato dei problemi ma che nessuno probabilmente si aspettava di vedere così prolungati. Speriamo, visto che questo sarà uno degli ultimi post dell’anno, che il 2016 possa (prima nel gruppo e dopo nei risultati) far trovare quella continuità e tranquillità mancata in questo anomalo girone d’andata. Un girone d’andata che ha riservato un’anomala dimensione lunedì sera con appena 7 giocatori disponibili. Cose che una squadra come il Gemina non può permettersi, soprattutto se si considera che le squalifiche hanno inciso più degli stessi infortunati.

Non resta a questo punto che farsi un giretto di campo tutti assieme, capire dove questa squadra ha intenzione di andare, capire se il gruppo ha ancora voglia di giocarsela alla pari con tutte e divertirsi, nello spirito del CSI, come è sempre stato fatto.

Stabilire chi abbia torto o non torto della gara di lunedì non ha senso. Il Gemina deve prendersi, come ha del resto fatto, le proprie responsabilità. Deve ripartire con la testa bassa e cercare fin da subito di allontanare ombre funeste, tornando a fare risultato lunedì prossimo contro il Vadense. Ecco, proprio l’avversario che ci voleva (probabilmente) per rimettersi subito alla pari ritrovando quella via smarrita che si vorrebbe di nuovo farla brillare.

Nel frattempo, Buon Natale a tutti!

martedì 8 dicembre 2015

12^GIORNATA: GEMINA-BOCA JUNIOR 2-2, LUCI ED OMBRE SOTTO LA NEBBIA

DERBY GEMINA-BOCA 2-2.  Nella nebbia di Santo Stefano di Zimella, il Gemina torna a fare punti contro un avversario ostico come il Boca Junior. E questa è la prima vera notizia di giornata. Un 2-2 tirato, ma molto intenso se osserviamo lo sviluppo della partita caratterizzata da almeno una decina di cartellini gialli, un’espulsione incerta, un sopracciglio di Leorato tagliato e un rigore nel finale per il Boca che ha fatto sicuramente arrabbiare i gialloverdi. Detto questo, però, questa piccola introduzione molto generica voleva soltanto far capire che al di là di una conduzione di gara al di sotto della sufficienza e poco costruttiva per entrambe le squadre, non ci si sentiamo di dire che la gara sia stata nervosa o cattiva a tal punto da contare tutti i feriti (in senso figurato) lasciati dall’arbitro sul terreno di gioco. Una gara agonisticamente intensa, per un risultato che per quanto il Gemina abbia da recriminare, rimane giusto.

ARTUSO APRE LE MARCATURE, MA QUANTI FORFAIT. Semmai c’erano di fronte due formazioni che avevano necessariamente bisogno di punti. Il Gemina di Zimella era la squadra che aveva tutto da perdere (con una formazione pressoché rimaneggiata e per niente in salute), che non vinceva da oltre un mese e mezzo e che era obbligata (quantomeno) a tornare in sella facendo una bella partita. Il Boca, invece, nel cuore del vagone che porta in testa alla classifica (a sei punti da Nova Gens e Viceversa che ieri hanno rispettivamente vinto e pareggiato), aveva bisogno di dare continuità al proprio campionato. Anche i forfait di stagione alla fine sono pesati soprattutto nel Gemina, con un attacco a mezzo servizio lasciato alla genialità di Artuso che ci ha messo il segno con un gol che ha aperto le marcature e un centrocampo con il solo Leorato fra i titolari disponibili (rivoluzionato dalla presenza di Guglielmi e Zaffaina). Oltre alla lunga lista di infortunati (Vidali, Martello, Chioetto, Bernarello), indisponibili (altrettanti) e squalificati (Coldebella e Pescetta), che si aggiungono alle ammonizioni con diffida rimediate durante la gara a Massignan (irregolare come confermata dalla stessa società al termine della gara), Leorato, Tonello e Artuso (espulso per doppia ammonizione). Insomma, un lazzaretto che solidifica ancora di più il pensiero che il punto di ieri sia stato una bella ignizione di fiducia.

BOCA SEMPRE VIVO, LEORATO SEGNA E SI BECCA I PUNTI.  Il Boca è una squadra ormai ben collaudata, sospinta da un Visentin e un Giusti sempre nel vivo di ogni azione. Una squadra che ha più volte a cercato il pari, raggiungendolo alla mezzora con una giocata di Saggiomo. Riuscita ad emergere anche dopo il secondo vantaggio zimellese, arrivato ad un quarto d’ora dalla fine con un colpo di testa di Leorato. Un’azione nata dalla destra, con un pallone tagliato di Artuso che sorprende la difesa gialloblù, consentendo a Leorato di appoggiare di testa in rete. Nell’occasione del gol, però, una tacchettata sul sopracciglio destro lo costringe al forfait e alla sutura: saranno ben 6 i punti per lui. Anche se al Gemina ne sarebbero bastati 3 in classifica. Il Bonaldo a quel punto schiaccia pericolosamente il Gemina, che si trasforma dopo gli infortuni di Massignan e Leorato, con Zanconato e Randon in soccorso. Entrerà nel finale anche Bogoni, (esordio per lui). Un Boca imprevedibile, che probabilmente capisce a quel punto di perdere una grossa occasione e sul finire di tempo trova un penalty che Giusti trasforma con grazie astuzia. Un rigore nato da un contrasto di gioco nell’area di rigore gialloverde che l’arbitro giudica irregolare. Un rigore che cambia inevitabilmente il corso del finale.

PUNTO SUL CAMPO, MOLTI DI PIU’ QUELLI LASCIATI. Un pareggio che, dicevamo, accontenta il Gemina solo dal punto di vista del morale. Una squadra che si ritroverà, però, con gli uomini contati nella prossima delicata sfida in trasferta contro il Viceversa. Un punto che fa più danni che effetti positivi in classifica, anche se per il momento il quinto posto c’è e rimane tutto un girone di ritorno da giocare per risalire in classifica. Al Boca la soddisfazione di aver raggiunto almeno il pari, in una gara che avrebbe anche potuto vincere. Ma tant’è i derby sanno riservare anche tante sorprese. Speriamo al ritorno di vederci meglio anche dalla tribuna.


Tabellino di Gemina-Boca Junior

ROSA GEMINA: Barcaro; Piccino, Massignan Baraldo, Tonello, Guglielmi, Leorato, Zaffaina, Rebusti, Artuso, Bressan, Zanconato, Randon, Molinaro, Frigo, Bogoni. All.: Urbani.


ROSA BOCA: Cavallon, Cauci, Bari, Capuzzo, Garbin, Burato, Giusti, De Grandi, Saggioro, Visentin, Bertuzzi, Zappon, Nicoli, Tonello, Colognese, Bressan, Benin. All.: Renaldin.

martedì 1 dicembre 2015

11^GIORNATA: GEMINA ANCORA SCONFITTO A POJANA, BERNARELLO NON BASTA. FINISCE 3 A 1. GIALLOVERDI, DOVE SIETE?

Il Pojana passa 3 a 1, seconda sconfitta consecutiva del Gemina che non sa più vincere e perde ancora la testa. Ora lunedì il derby contro il Boca: il commento.

Seconda sconfitta di fila che pesa come un macigno per il Gemina, tornato a casa da Pojana a mani vuote (sconfitto 3 a 1) e con ancora meno certezze. Svuotato mentalmente dal fatto che prestazioni e risultati non stiano più arrivando. Gli alibi li abbiamo giù utilizzi tutti: infortuni, modulo, le condizioni di molti giocatori, il periodo non favorevole e la qualità degli avversari che in queste ultime giornate s'è fatta prevalere.

Il Gemina sembra sia rimasto all’ultima convincente prova casalinga contro il Sant’Andrea. Eravamo ancora sulla chioccia del parrocchiale. Si è come arricciato dentro l’orgoglio, è tornato scarico mentalmente alla prima gara al Comunale di Santo Stefano, e si sono aggiunte una serie di “sfighe” che chiamarle malamente così le raggruppa tutte. E’ evidente che questa squadra non può essere quella che ha battuto (convincendo) il Sant’Andrea, non può essere quella della striscia positiva, non può essere nemmeno quella che un mese esatto fa stava in testa alla classifica. Ma è pur vero che mentre le altre corrono (Viceversa e Nova Gens sono sempre più in fuga), dall’altro ci sTa una classifica che in questo momento mette fuori dai giochi perfino la squadra di Urbani. E non deve sorprendere il fatto che su 5 posti disponibili per le fasi finali (per fortuna!), in questo momento a rischiare di più ci sia proprio il Gemina. 

Gli ultimi scontri diretti sono andati persi, la squadra dopo due mesi dall’inizio del torneo non riesce più a trovare la propria reale identità. E il gruppo ha bisogno di uno scossone forte, che parta da chi questo Gemina lo ha visto crescere fino a oggi.

C’è bisogno di ripartire con la stessa voglia dei giorni migliori. Senza fare esempi che fuoriescono dal contesto amatoriale, bisognerebbe andare non tanto lontano da qui e vedere cosa succede alla domenica pomeriggio su qualche campo dilettantistico. Squadre che senza un euro riescono miracolosamente a riemergere grazie a sudore, fatica, determinazione, continuità in allenamento e tanto, tanto cuore.

Insomma, ci sta di perdere a Pojana, sia chiaro. Ci sta di perdere in un campo mai favorevole alla squadra. Ci sta di perdere in questo momento la testa. Non ho mai visto un Gemina scintillante tra novembre e dicembre. Ci sono sempre stati momenti altalenanti coinciso con il periodo più freddo dell’anno. Quando l’infermeria comincia a riempirsi, quando qualcuno salta l’allenamento perché comincia ad esserci troppo freddo, quando di fatto la rosa non riesce ad essere completa e compatta.

La carretta la deve tirare sempre chi ha più anni sulle spalle. E anche stavolta dovrà essere determinante per ritornare a quella vittoria (magari lunedì contro il Boca?) che darebbe uno scossone decisivo al gruppo. La vittoria aiuta sempre, il campionato sicuramente potrà evolversi nel corso del girone di ritorno e quando torneranno i tempi maturi, siamo sicuri che tornerà anche il ruggito vincente del Gemina di Zimella.

Intanto ci dobbiamo accontentare di quello che passa in convento. Ieri sera la squadra era pur partita bene, il vantaggio del Pojana con Pasqualin veniva ripreso da Bernarello su penalty, Una gara tutta da giocare, prima di perdersi tra il nuovo vantaggio vicentino, l' espulsione di Coldebella che ha condizionato il secondo tempo e un Pojana che c’ha messo più cuore per proteggere i tre punti. Ora il Pojana torna a respirare, il Gemina boccheggia ma l'aria è più pesante.

La classifica mette tristezza, ma ora la concentrazione deve già essere alta per la prossima sfida al Comunale contro il Boca. Gare dal sicuro valore tecnico e statistico, visto che il Gemina sa mettere il turbo proprio quando lo si dà per finito. Con i cugini del Boca la motivazione dovrebbe già essere implicata nel titolo. E se scusate se è poco…

Tabellino: 

Barcaro, Piccino (10' st Zanconato), Massignan, Baraldo, Coldebella, Artuso, Leorato, Bernarello, Tondini (1' st Scolari), Bressan, Rebusti. A disp.: Guglielmi, Randon, Zaffaina, Bogoni. All.: Urbani.

martedì 24 novembre 2015

10^GIORNATA: SI FERMA IL GEMINA, NOVA GENS PASSA A SANTO STEFANO 4-1. BLACKOUT GIALLOVERDE A 10' DALLA FINE, QUANDO IL PUNTEGGIO ERA ANCORA 1-1. SI FERMA ANCORA CHIOETTO

Sconfitta pesante quella rimediata dai gialloverdi nella serata fredda di Santo Stefano contro il sorprendente Nova Gens. Quattro reti che fanno male, soprattutto per come sono arrivate. Un 4-1 per gli ospiti pesante ma a nostro avviso troppo largo per quello che si è visto. Una partita che verosimilmente è rimasta sull’orlo dell’equilibrio fino a 10’ dalla fine, sul punteggio di 1-1, quando il Gemina si è trovato dal possibile vantaggio (in ultima pure un rigore dubbio non concesso ad Artuso in area di rigore, sarebbe stato il secondo, ma non ci sentiamo di giudicarlo), al clamoroso blackout con ben tre gol subìti. Nessun alibi, nemmeno sulle indecisioni di un arbitro che ha di fatto suggerito il nuovo vantaggio (almeno due episodi da fuorigioco che hanno fatto imbestialire la retroguardia gialloverde in occasione dei gol) e l’apripista vicentina quando il risultato era oramai compromesso. In più un’espulsione per proteste (Pescetta) sul 2-1 per gli ospiti che ha alimentato un finale con poco stile e che sarebbe meglio dimenticare fin da subito.

Dimenticare perché il campionato ha fin qui dimostrato che non ci sono teste di serie o favoritismi di alcun tipo. Gli arbitri sbagliano indifferentemente, le squadre non mantengono dall’altro un ritmo continuo, per una classifica che pur stridendo al Gemina Zimella (ora quinto), cambia lunedì dopo lunedì.

Perciò anche il momento no della squadra gialloverde (due punti in tre partite), deve essere trasformato in ordine mentale che in gare come le prossime, devono necessariamente far pervenire. Tra due settimane c’è pure il derby con il Boca, e probabilmente quello sarà il vero crocevia per la squadra. Una formazione ora incompleta, rimaneggiata, probabilmente ancora vittima di infortuni (un in bocca al lupo ai già attuali stop di Martello e Vidali), acciacchi vari (Chioetto ancora ai box nonostante 40’ in campo), assenze pesanti (Rebusti fra tutti), oltre a squalifiche (Tonello e Randon fra quelle di ieri) che non agevolano sicuramente il miglioramento. Aggiungiamoci una condizione precaria, non al top, o per lo meno non come eravamo abituati. Sarà un caso che questo calo sia stato avvertito da quando la squadra è tornata a giocare al Comunale?

Da qui a Natale si capiranno molte cose, si innescheranno anche le strategie di mercato, perché ora come ora la squadra è davvero ai ferri corti. Partendo dalla porta, dove Barcaro è rimasto l’unico portiere e neanche un raffreddore potrà fermarlo più, la difesa appare con poche alternative (Baraldo e Massignan unici punti fermi) e l’attacco segna sempre con il contagocce (ieri sera il solo Bellini a tenere un reparto).

Elementi che da soli non ti consentono di stare all’altezza per 70’ contro formazioni come quelle di ieri che fanno del collettivo e del proprio agonismo i veri punti di forza. La Nova Gens è tra le squadre qualitativamente più in forma del torneo, merita la posizione in classifica che ha, e pure quando sembra in calo nel corso della partita riesce sempre a riemergere grazie ai propri giocatori migliori.

Ieri sera il Gemina ha regalato sul piano dell’intensità i primi 15’ agli avversari. Giusti per vedere una paratissima di Dalla Montà su Artuso in contropiede (su assist di Bellini) che poteva regalare, però, il vantaggio. Poi il rigore di Vettorello sul palo, la clamorosa occasione mancata dagli ospiti, che passano comunque al 20’ con uno strepitoso diagonale di Vettorello. Un bijoux che sbilancia la gara, fa tornare in avanti il Gemina, che in qualche maniera si rende pericoloso con tiri dalla distanza.

Anche la ripresa parte con un Gemina più reattivo e spigliato, che cresce con il passare del tempo, trova il penalty decisivo (conquistato da Artuso al 15’, trasformato da gran classe da Bernarello), ma poi pecca di poca concretezza quando ci sarebbe da chiudere la partita. Fra tutte un’occasionissima per Bellini a tu per tu con il portiere seppur in posizione leggermente defilata.

Un equilibrio instabile fino alla mezzora, quando si capisce che le due squadre non si vogliono accontentare di un pareggio. La Nova Gens sfiora più volte il raddoppio, poi passa per davvero con Birro: bucata la difesa con una verticale che mette l’attaccante solo contro il portiere. La difesa vendica la scelta dell’arbitro, che concede il gol nonostante il dubbio fuorigioco, si scagliandosi contro.  Da lì il cartellino rosso a Pescetta che ha chiuso la partita. Un errore della retroguardia zimellese, quella di fermarsi prima che l’arbitro fischiasse o no il fuorigioco pagato con gli interessi.

Una indecisione pagata con dazio, visto il blackout generale, la terza rete ancora con Birro e, in ultima, il poker in rapina di Toto. Evidentemente non fanno testo gli ultimi minuti, compreso il poker inflitto alla squadra.

Un risultato che, però, evidenzia le lacune che un mese fa parevamo impensabili visto la caratura della rosa. Un momento no che si può superare con la perseveranza e con la forza del gruppo che dovrà sicuramente vincere la paura di non farcela. Le qualità che erano emerse ad inizio stagione sono le medesime che la squadra ha dimostrato di possedere. Serve calma e pazienza, ora. Servono anche soluzioni alle pesanti assenze che non aiutano, di certo, a sconfiggere questo momento no. L’intelligenza paghera, anche se ora questo gap rispetto alle altre rimane difficile da digerire.

TABELLINO:
Gemina: Barcaro, Coldebella (Pescetta), Massignan, Baraldo, Leorato, Bernarello, Chioetto (Piccino), Scolari (Fontana), Artuso, Bressan, Bellini. A disp.: Tondini, Guglielmi, Zaffaina, Zanconato, Bogoni. All.: Urbani.

Nova Gens: Dalla Montà, Pillon, Bonato, Ferrian, Vettorello, Padrin, Rossi, Birro, Toto, Rosetti, Dal Prà. A disp.: Ghiro, Gemetto, Bernardi, Bonato, Gasparella. All.: Bertini.

martedì 17 novembre 2015

9^ GIORNATA: GEMINA DALLA PAREGGITE ACUTA, FERMATO 2-2 DALL' AGUGLIARO. ARTUSO APRE, SCOLARI CHIUDE

Vicenza - Un pareggio nel segno della continuità per la squadra di Urbani, che ad Agugliaro ottiene un prezioso pareggio al termine di una gara a montagne russe. Dopo la gara casalinga contro il Pressana ci si aspettava, certamente, un cambiamento sul piano dell'intensità e del gioco per ottenere i tre punti.

Fatto sta che le numerose assenze, un reparto d'attacco sempre più sterile, oltre ad alcuni equilibri interni alla squadra da rimettere in tiro, hanno permesso all'Agugliaro di sfiorare la vittoria contro i zimellesi. Un 2 a 2 con moltissimi colpi di scena, un arbitraggio ancora discutibile, ma che non ha compromesso del tutto l'andamento del match.

Un Gemina Zimella passato in vantaggio con Artuso, a cui è stato maggiormente affidato il reparto d'attacco visto le assenze di Rebusti e Chioetto, oltre a Randon squalificato e Bellini ancora non in perfetta forma. Un Artuso tornato al gol e tornato onnipresente quando c'è da fare la differenza in campo. La velocità del capitano è la stessa con la quale l'Agugliaro è riuscita nel giro di mezzora a rimontare e sorpassare i zimellesi.

Solo a tempo scaduto il  bellissimo gol di Scolari, cucchiaio di pregevole fattura, per lui secondo gol in tre partite (media punti di un gol a partita), evita ai gialloverdi l'ingombrante parentesi di una sconfitta senza alibi né parte.

Un Gemina che deve raccogliere ciò che può e portarselo con sé con il sorriso sulla bocca. Un pareggio striminzito con il Pressana (seppur con moltissime occasioni mancate) e il punto conquistato a fatica ad Agugliaro, permettono comunque di avere vicino la vetta a 3 punti. Un gruppone in testa che continua a correre, Viceversa e Nova Gens che continuano a sorprendere, per un campionato che fino a Natale continuerà ad essere indecifrabile e con molte gare non scontate.


martedì 10 novembre 2015

8^GIORNATA, GEMINA INGABBIATO CONTRO IL PRESSANA: FINISCE 0-0 LA "PRIMA" A SANTO STEFANO. NEL FINALE CLAMOROSA TRAVERSA DI ARTUSO

Gara d’esordio al “Comunale” di Santo Stefano per il Gemina Zimella che non va oltre lo 0-0 con un Pressana voglioso di riscatto. Finale da brividi con la traversa di Artuso che poteva regalare i tre punti. Arbitraggio da rivedere, episodi da moviola che hanno fatto arrabbiare soprattutto i gialloverdi.

Santo Stefano di Zimella

Gemina “al palo”, o bisognerebbe in questo caso suggerire “in gabbia”. Perché quello che è successo in settanta minuti (tirati come una corda di violino) sul campo di Santo Stefano (sarà il terreno principale della squadra di Urbani fino al termine dell’inverno), è la sintesi di una gara che doveva offrire molto dal punto di vista qualitativo, che ha fatto vedere tutto il potenziale, ma che la minuziosa attenzione di entrambe le compagini ha ridotto al centesimo. Un attacco zimellese rimasto addirittura a secco (questa è la vera notizia), ridotto all’osso grazie ad un lucido e caparbio Pressana che non si è ridotto sulla difensiva, si è proposto con disinvoltura in avanti grazie ai propri migliori giocatori e ha regalato una partita apertissima, piacevole e giocata ad armi pari. Molti sono stati anche i duelli sulla fasce laterali, da cui sono arrivate le migliori azioni della partita (bilancia delle occasioni 5 a 2 a favore dei padroni di casa), ma meno creativo è risultato essere il centrocampo zimellese, che ha badato a contenere più che a proporre. 

Un Gemina che doveva fare evidentemente qualcosa in più per ottenere i tre punti. Si è lasciata sopraffare dall’equilibrio tattico ospite che, seppur messo alle strette in molte occasioni (nitide occasioni capitate dalle parti di Rebusti, Artuso, Martello e allo scadere con il neo entrato Fontana), non si è mai disunito e non si è mai del tutto chinato alla forza balistica dei zimellesi (evidentemente più squadra perché rodata da più tempo). Un esordio dolceamaro a Santo Stefano, quindi, per la squadra di Urbani che ha già dovuto fare i conti con il nuovo terreno di gioco dove ci sarà da vendere cara la pelle per conquistare i tre punti. Buona volontà e spirito di sacrificio non basteranno più. 

Un passo indietro nel complesso? Si direbbe proprio di no visto quello che in settanta minuti è stato creato. Sarebbe bastata aprire la partita per far cambiare le carte in tavola, ma così non è stato. Piuttosto sono state le imprecisioni dalla metà campo in su a determinare questo zero sul tabellino della partita che avrà fatto certamente infuriare il tecnico coi baffi.

Da registrare, infine, un ennesimo stop di Marco Rebusti in attacco che ha dovuto abbandonare il terreno di gioco nei minuti conclusivi della partita. Ma le buone notizie arrivano proprio dal reparto maggiormente colpito nella fredda serata di novembre: giovedì tornerà disponibile anche l'altro bomber Chioetto, poco impiegato fin qui per acciacchi vari e in ultima per la nascita del figlio (complimenti ancora a tutta la nuova famiglia!). Una alternativa che arriva proprio nel momento più delicato di questa prima parte di stagione. Chi passa indenne questa prima fase invernale potrà sicuramente guadagnarne nel girone di ritorno.

Ma tempo per guardare troppo in là attualmente non c'è, meglio concentrarsi da giovedì per la prossima delicata sfida in campionato.


Ci rivediamo lunedì prossimo. 

Tabellino: 
Gemina Zimella: Barcaro, Tonello, Massignan, Baraldo, Coldebella (25’ st Scolari), Leorato, Bernarello, Artuso, Martello, Rebusti, Bressan (20’ st Fontana). All.: Urbani.
Pressana: Cozzolino, Marola (18’ st Zappolla) Grotto, Diawablaye, Marangoni, Wade, Fortuna, Danzi, Ariba, Pozzan, Diaw. All.: Visentin. 



venerdì 6 novembre 2015

RITORNO 1° TURNO: GEMINA AVANTI GRAZIE AL 2-2 SUL POJANA: DOPPIETTA DI REBUSTI

Cagnano (VI)- Serata strana davvero quella di ieri sera andata in scena a Cagnano. Passaggio del turno per la squadra di Urbani che col 2-2 (3-2 all'andata per i gialloverdi) accedono al secondo turno della Coppa CSI in programma il 10 dicembre prossimo, ma serata che purtroppo ha vissuto momenti di panico per un malore improvviso occorso ad un giocatore del Pojana Maggiore. Alla fine del primo tempo infatti, mentre le due squadre rientravano negli spogliatoi, un giocatore della squadra di casa si è accasciato a terra senza sensi. Subito soccorso dai compagni, dopo pochi minuti ha iniziato a riprendersi e, al sopraggiungere dell'ambulanza, è stato trasportato all'ospedale di Vicenza. Dopo una notte in osservazione le sue condizioni sono migliorate.

LA GARA: Gemina in classica divisa nera che parte con delle novità in difesa: rientrano Guglielmi (dopo lungo stop tornava titolare) sul lato sinistro e Zanconato sul lato destro. Tonello e Baraldo a far coppia centrale; Tondini, Leorato, Martello e Artuso sulla mediana. in attacco Bressan al fianco di Rebusti.

Gemina che prova ad imbastire gioco fin da subito ma senza sfondare. Mentre al 15' i padroni di casa su un'azione di rimessa, trova la retroguardia gialloverde un po' in bambola e infila la porta di Vidali per il vantaggio. Il gialloverdi non ci stanno e pareggiano immediatamente i conti con una botta di Rebusti.

RIPRESA: Gemina che sfiora il raddoppio almeno in un paio di occasioni, una su tutte un tiro di Bressan parato e diversi calci d'angolo non sfruttati dagli uomini di Urbani. Intorno al 50' l'episodio che non ti aspetti e che può far male: Zanconato atterra in area il capitano del Pojana che con un po' di mestiere cade al limite della linea di fondo: l'arbitro imperterrito fischia calcio di rigore. Penalty calciato benissimo dall'attaccante biancorosso e 2-1 per il Pojana...

Sostituzioni nelle fila dei gialloverdi: Coldebella per Guglielmi (buono il suo rientro) e Massignan per Zanconato. Ora è il Pojana ad avere la qualificazione in pugno (5-6 il parziale). Sul finire: Scolari per Leorato, Bellini per Bressan, Zaffaina per Tondini.

Ma il Gemina riesce sul finale ad ottenere il punto qualificazione grazie ancora a Rebusti che sigla la personale doppietta. Gialloverdi che riescono quest'anno a passare il primo turno di Coppa, nella speranza che per i prossimi match (partita secca) di questa competizione si arrivi nella migliore condizione possibile e senza soffrire così tanto. Complimenti al Pojana Maggiore per la sportività e la bella prestazione, alla prossima in campionato contando di rivedere in campo chi stasera non è stato molto fortunato.


martedì 3 novembre 2015

7^GIORNATA, LA RIVINCITA DELLE SETTE SORELLE: UN CAMPIONATO MAI COSI' INCERTO, E ORA LA COPPA

Sette giornate di campionato, dieci squadre racchiuse in quattro punti per la vetta. Un campionato del Basso Vicentino, Girone B da specificare per bene, mai così incerto e pieno di colpi di scena. Anche nella fredda serata di inizio novembre, molte sono state le sorprese nei risultati, costati almeno tre lunghezze dalla vetta. Un Gemina Zimella che tiene per il momento stretto il comando, in compagnia (da questa settimana) del cugino Boca Junior (altra interessante sorpresa di questa prima parte di torneo), per una classifica mai così incerta dopo sette giornate come quella dell’edizione 2015-16.

Il pari esterno della squadra di Urbani schiaccia una classifica che ora presenta uno scenario totalmente nuovo rispetto sette giorni prima. La vittoria in trasferta del Boca Junior contro il Nova Gens, la seconda di fila dopo quella netta di Pressana, è sicuramente il colpaccio più eclatante della settima giornata di campionato. Tre punti che ridanno forma ad una squadra che dopo il rodaggio dell’anno passato appare davvero l’antagonista più appropriata del Gemina Zimella in questo pazzo torneo CSI.

Dietro le due compagini spicca l’exploit sempre più roboante del Viceversa, una vera macchina da guerra, mai sconfitta fin qui e capace di annientare 3 a 0 l’ex capolista Psv Noventa (in crisi nera dopo il ko sette giorni prima con il Sant’Andrea). Discorso a parte lo meritano Sant’Andrea e La Favorita che, sembrando attualmente uno scalino sotto le altre sul piano dei risultati fin qui ottenuti, hanno nell’esperienza e nella tradizione gli elementi necessari per stravolgere nel girone di ritorno questo campionato.

In più, gol a grappoli, come se piovessero: diciotto gol anche in questo ultimo turno, segno di qualità davanti tra le big e con un’alta predisposizione ad attaccare da parte di tutte. Se Gemina e Boca hanno attualmente il miglior attacco stagionale (18 contro 14 gol a testa), molto lo devono alla facilità da parte di tutti i giocatori di vedere la porta. E non si può non dire che la differenza la faranno in più in là gli equilibri delle proprie difese. Più vulnerabile quella dei gialloverdi (vedi le due reti di Lonigo), ma ugualmente efficace visto i risultati.

Parlando, infine, di numeri, ci rendiamo conto di come le sorprese già dal prossimo turno potrebbero cambiare ancora. Contro il Pressana (squadra che ha maggiormente impressionato per il gioco nelle prime partite), la squadra di Urbani dovrà ulteriormente dimostrare tutta la propria solidità e propensione al gol. Un Gemina che ritroverà quasi sicuramente il proprio capitano Artuso, ma che dovrà stare attento alla voglia di rivincità da parte del Pressana stordito dalla sconfitta inaspettata casalinga contro il Brendola (altra protagonista indiscussa del torneo).

Più facile il turno del Boca Juniors che dovrà vedersela contro la nobile decaduta Pojana Maggiore. E a proposito di Pojana, c’è una Coppa da onorare giovedì prossimo a Cagnano per il Gemina. Si riparte dal 3-2 per i gialloverdi, un risultato non così scontato e che mette nelle condizioni la squadra di Urbani di dover fare la partita.


A che punto saremo tra 7 giorni? Una classifica che sicuramente cambierà pelle ancora, ma siamo sicuri ci sarà da divertirsi. Palla al centro e nastro da registrare già pronto. In attesa di capire chi tra le dieci nuove sorelle la spunterà tra tutte.