domenica 10 aprile 2016

SECONDO TURNO FASI FINALI: IL GEMINA STRAPPA LA QUALIFICAZIONE A VICENZA, E' 2-1 CONTRO IL TATANKA: UNA DOPPIETTA DI BELLINI FA VOLARE I GIALLOVERDI IN SEMIFINALE

VICENZA - Nel segno di Bellini il Gemina Zimella vola in semifinale del campionato CSI Amatori (dopo tre anni) grazie al sofferto ma meritato 2-1 conquistato a Vicenza contro la rossonera formazione dell’Araceli Tatanka. Un Gemina Zimella chiamato alla seconda impresa, dopo la prima realizzata contro il Viceversa, contro la seconda migliore formazione del campionato dell’Alto Vicentino. 

Un sabato pomeriggio in cui il sole è tornato a risplendere, seppur debolmente a Vicenza, nel cuore di tutti i giocatori giallo-verdi. Una doppietta da incorniciare di Bellini (un gol per tempo) ha definitivamente rilanciato le quotazioni della squadra di Urbani, protagonista della meritata qualificazione. Nel finale qualche episodio di troppo, costato anche il gol dei padroni di casa, ma ininfluente a dispetto dello storico risultato ottenuto.

Un Gemina Zimella che tradizionalmente non ha mai avuto un certo feeling alle gare disputate di pomeriggio, ma questa volta la posta in gioco era troppo importante per non centrarla. La formazione zimellese è stata per otto undicesimi la stessa che ha battuto per 2-1 il Viceversa mercoledì scorso: con l’insostituibile Tonello, recuperato nel pacchetto arretrato assieme a Coldebella; in mezzo tornava Leorato a sostituire l’assente Bernarello e, infine, Scolari ha sfondato nel primo tempo (prima di essere sostituito da Tondini) sulla fascia sinistra. In avanti, Bellini, al posto dell’infortunato Chioetto non doveva far rimpiangere la sete da gol. 

Un primo tempo in cui si sono effettivamente viste le qualità di entrambe le formazioni, contraddistinte da buona tecnica, unita alla buona tenuta difensiva e da due attacchi che non si sono fatti mancare nulla. La prima occasione della partita, però, capita neanche dopo un giro di orologio a capitan Artuso, meno preciso di altre volte (complice anche un po' di stanchezza), ma nel complesso la solita furia sulla destra. All'estrosità di Bressan (ieri tra i migliori dei suoi), alla forza fisica di Bellini (tornato a risplendere come i giorni migliori) e alla predominanza di Martello e Leorato (dighe imperforabili del centrocampo), il Tatanka ha risposto con un terzetto offensivo mica da ridere che spreca però in più riprese, colpisce pure un palo al 20' e poi costringe il Gemina ad arricciarsi nella propria metà campo con cambi di fronte continui.  

Una sorta di sliding doors di una partita comunque molto bella e aperta, che il Gemina è riuscito però ad ottimizzare al meglio con ordine, disciplina e un pizzico di brio in più nel primo tempo. Al 25' l'azione prolungata della squadra veronese sulla sinistra (protagonisti Coldebella e Bressan), che porterà alla girata di Bellini sotto porta per l'inaspettato vantaggio.

Un vantaggio galvanizzato dalla spinta complessiva del pacchetto arretrato, spine nel fianco per gli attacchi ospiti. Un Tatanka, però, molto meglio registrato in tutti i reparti nella ripresa: un impatto decisamente più forte dei rossoneri, che costringe Urbani a rivedere un po' la rosa della squadra. Una gara che ricorda un po', in effetti, lo stesso andamento del secondo tempo contro il Viceversa. Baraldo e Massignan si fanno in due per evitare crolli improvvisi della squadra e il portiere Boscaro evita in almeno due circostanze il pareggio rossonero.

Un Gemina che resiste, soffre ma quando può riparte sfruttando la velocità degli uomini migliori. Fino all'episodio chiave del match, la punizione tagliata in mezzo da Massignan al 25' che in mischia Bellini ribatte in porta per il raddoppio. Finale pazzo, infine, con un Gemina che proprio nel momento migliore subisce a sorpresa la rete del Tatanka (rimane dubbia la posizione dell'attaccante). Poi la rete annullata a Randon 35' per posizione irregolare di Leorato sulla riga di porta e, infine, qualche parola di troppo volata sul finale del match che costa tre espulsioni (in una gara corretta, da sottolineare), due per il Gemina: Scolari e Coldebella che rischiano due turni di stop.

Gemina: Boscaro; Tonello, Massignan, Baraldo, Coldebella(1’ st Zanconato); Artuso (20’ st Scolari), Leorato, Martello, Scolari (25’ pt Tondini); Bressan (30’ st Tartine), Bellini. A disp.: Piccino, Pescetta, Tosato. All.: Urbani.

venerdì 8 aprile 2016

PRIMO TURNO FASI FINALI: IL GEMINA AGGUANTA MEZZA QUALIFICAZIONE, BATTE IL VICEVERSA E ORA PUO' SOGNARE LA SEMIFINALE. OSTACOLO DURO A VICENZA CONTRO IL TATANKA

Primo turno al Gemina, contro il Viceversa i gialloverdi vincono 2-1 (Leorato e rigore di Bernarello) e sabato già si gioca con il Tatanka il passaggio del turno.

Santo Stefano di Zimella - Serata da incorniciare per i gialloverdi di Urbani che quasi a sorpresa, con una prestazione tenace e di resistenza, sono riusciti a superare mercoledì sera al “Comunale” di Santo Stefano, il primo difficoltoso ostacolo della fase finale: battendo per 2-1 il Viceversa, vice capolista del girone B del basso vicentino e ultima formazione ad aver affrontato i gialloverdi in campionato (con un bilancio di una vittoria e un pareggio). Ora il Gemina si proietta con maggior fiducia al passaggio del turno che diverrà concreto in caso di vittoria sabato pomeriggio a Vicenza. Un segno del destino, probabilmente, che ha riportato il Gemina a pregustare gli allori di qualche anno fa, quando con lo stesso slancio di forza e prepotenza, oltre ad un pizzico di fortuna (che non guasta mai) nel mese di ritorno, riuscì a superare indenne la parte finale di campionato e a giocarsi la finalissima di Montecchio.  Ma sarebbe sbagliato pensare che il Gemina Zimella si ritrovi casualmente, ora, a giocarsi già la qualificazione contro l’Araceli Tatanka (secondi come il Viceversa nel girone dell’Alto Vicentino e squadra di sicuro valore).

Il Gemina passa se… Potrebbe bastare anche un pari contro l’Araceli, ma diverrebbe decisiva la sfida tra Viceversa e Tatanka la settimana prossima. Con una vittoria passaggio del turno assicurato.

Un undici ormai scelto a memoria da parte di Urbani (poche le eccezioni nel 4-4-2 classico, con l’unica eccezione di Tondini a centrocampo e Leorato mantenuto terzino sinistro), capace di fare squadra nel momento topico della stagione, intelligente e capace di non disunirsi anche quando ci sarebbero state circostanze per farlo (recuperando gli acciaccati e i punti di forza della rosa). Forse a Santo Stefano avrà vinto la squadra meno spettacolare contro una formazione tra le più sorprendenti e belle del campionato CSI Amatori, ma di sicuro l’equilibrio e la concretezza hanno vinto e hanno fatto la differenza. Al vantaggio di Leorato al 30' con deviazione d'istinto dopo un calcio d'angolo, il pareggio di forza da parte di Da Silva in contropiede prima della chiusura di primo tempo. Nella ripresa dopo un batti e ribatti continuo il penalty guadagnato da Bressan e la trasformazione di Bernarello. 

Una sfida contro il Viceversa tutt’altro che semplice per imprevedibilità dell’avversario, per la corsa e la qualità. Una formazione ospite che avrebbe avuto tutte le carte in regola per vincere, rimontando la rete subìta a freddo. Artuso e Chioetto, però, non sono rimasti a guardare e solo i due portieri hanno reso le due porte inviolate per quasi tutta la ripresa. Fino all'episodio chiave del match. Un mini torneo a tre squadre spietato e forse ingiusto considerando i valori che per mesi e mesi si sono delineati in campionato. Ma la sensazione è che il Gemina questa volta abbia avuto dalla sua quel pizzico di concentrazione in più che l'ha portato a superare (quasi) indenne una battaglia così impegnativa. Cosa sia scattato da quella sconfitta di Sant’Andrea in campionato, ormai due mesi fa, che di fatto escludeva i gialloverdi dai play-off lo dimostrano i risultati. Da lì una sola sconfitta di misura a Noventa con una formazione decimata, tre pareggi e quattro vittorie decisive (a parte Roveredo, tutti scontri diretti) che ha rinforzato mentalmente e fisicamente i gialloverdi.  Fino alla sfida contro il Viceversa, tecnicamente la più difficile e temuta, ma nella realtà un salto di qualità importante che favorisce ora – e non poco – il Gemina al passaggio del turno.

Domani a Vicenza il Gemina si ritroverà un infuocato Araceli, squadra da prendere con le molle per l'ottimo campionato fatto del girone A. Il Gemina ci arriverà con qualche scricchiolio di troppo ma con l'entusiasmo dei giorni migliori: l'infortunio rimediato mercoledì sera da Chioetto non ha retto e a Vicenza non sarà della partita. Più recuperabile, invece, Tonello, uscito malconcio dalla sfida per una botta ma recuperabile al 90 %. Per il resto dovrebbe scendere in campo la stessa formazione che ha battuto il Viceversa, con l'unica esclusione di Bernarello in mezzo al campo: al suo posto dovrebbe essere confermato Leorato, con Coldebella a presidiare la fascia sinistra. 

Gemina: Boscaro, Tonello, Massignan, Baraldo, Leorato, Tondini (1' st Coldebella), Bernarello, Martello, Artuso, Chioetto (20' st Bellini), Bressan. A disp.: Pescetta, Molinaro, Zanconato, Fontana, Scolari. All.: Urbani.

Viceversa: Fadini, Centomo, Cecconato, Tosi, Pernigotto, Lora, Valdivia, Neto, Laamri, Ait Taleb. Turrina. A disp.: Preto, Ragaiolo, Carradore, Desogus, Roucdi, El Habib, Abdesslam, Setaro. All.: Mascotto.



mercoledì 30 marzo 2016

26^GIORNATA: ATTO QUARTO, IL GEMINA ALL'ASSALTO DELLA FASI FINALI. LO 0-0 CONTRO IL VICEVERSA E LA CONTEMPORANEA SCONFITTA DEL POJANA LANCIANO I GIALLOVERDI. NEL CONFRONTO KILLER TRA AGUGLIARO E BOCA JUNIOR A PASSARE SONO I VICENTINI. VENERDI' I NUOVI SORTEGGI

BONALDO - Nell’ultimo atto di questo travagliato e lungo torneo amatori serviva un ulteriore piccolo sforzo da parte dell’ operaio Gemina, rigenerato dai 27 punti in cascina ottenuti solo nel girone di ritorno. Un punto doveva essere e un punto è stato contro l’esuberante Viceversa, che all’andata ridimensionò forte i gialloverdi nel momento peggiore del campionato (sotto le feste di Natale). Uno 0-0, però, non scontato e che ai fini dei risultati dagli altri campi non sarebbe valso a nulla senza la contemporanea sconfitta del Pojana contro la Nova Gens (1-3). Infatti, con due partite in più da disputare e sei punti ancora a disposizione, il Pojana avrebbe, tecnicamente, avuto ancora le possibilità di raggiungere e superare la squadra di Urbani in classifica, tagliandola fuori dal discorso qualificazione.

Mentre il delitto perfetto veniva rocambolescamente messo in atto ad Agugliaro, in un dentro o fuori per la fase finale ad alta tensione (dura per il Boca Junior trovarsi all’ultima giornata invischiati così brutalmente), a Bonaldo si consumava l’ennesimo test di maturità del Gemina Zimella. Un pari nel segno della continuità che consolida quanto detto nelle precedenti partite. Una squadra viva, uscita viva da confronti altrettanto delicati rispettivamente contro Pojana, Favorita, Boca e Agugliaro, e rimasta intatta anche contro una squadra che aveva appena solidificato il secondo posto il classifica. Un Gemina Zimella che nell’ultimo periodo aveva perso soltanto con Nova Gens e Sant’Andrea dopo le feste di Natale, crescendo sia individualmente che nel collettivo. Uno 0-0, dicevamo, ottenuto col coltello fra i denti contro una signora squadra che ha fatto del dinamismo e della prestanza fisica il proprio marchio di fabbrica.
Ma se c’è una cosa che il Gemina è riuscito a far suo in questo ultimo mese e mezzo (quasi) perfetto - se escludiamo la rimonta casalinga contro il Pojana e il primo tempo visto a Bonaldo contro il Boca - è stata l’identità risorta e ben assodata. Una squadra ritrovata nei reparti cardini del centrocampo, ricucito con i recuperi lampo di Martello e Bernarello. Senza dimenticare il recupero di Leorato, ultimamente punto fermo sulla fascia sinistra, oltre alla quantità sottoporta di bomber Chioetto: con lui in campo il Gemina non ha più perso. Rimarranno dell’attaccante, ex Cologna Veneta, le reti decisive soprattutto contro Roveredo e Agugliaro, determinanti per la classifica finale. Una rosa ristretta a quindici giocatori che Urbani ha saputo dosare fino alla fase finale raggiunta per l’ennesima volta.

Una classifica che, a questo punto, fotografa esattamente quanto visto da settembre fino a oggi, ma che rimanda ogni verdetto finale  a venerdì prossimo: quando a Vicenza si estrarranno i gironi per il nuovo minitorneo e quando capiremo che cosa riserverà il destino. Ma intanto la squadra si gode questo piccolo primo scorcio raggiunto, obiettivo minimo ma pur sempre prestigioso per i colori gialloverdi.


#FasiFinaliCSI

sabato 26 marzo 2016

Rec.23^GIORNATA: ATTO TERZO AL GEMINA, CHIOETTO FIRMA LA VITTORIA CONTRO L'AGUGLIARO E SPEDISCE (QUASI) IL GEMINA ALLA FASE FINALE. MARTEDI SERA ULTIMO ATTO: ANCHE POJANA-BOCA JUNIOR E AGUGLIARO IN LOTTA PER DUE POSTI

Una Pasqua che offre al Gemina la possibilità di aprire un uovo pieno di grosse soddisfazioni grazie alla vittoria di misura consumata contro l'Agugliaro nel recupero della decima giornata di ritorno.Una sorpresa dentro l'uovo che martedì potrebbe valere i playoff.

Lo avevamo detto. Il Gemina in questo momento possedeva un joystick del campionato molto importante. Quattro partite, compresa la vittoria di misura contro l'Agugliaro decisa da una rete di Chioetto al 15' del primo tempo, che hanno completamente cambiato la stagione. O meglio, bisognerebbe dire che c'è stata una definitiva sterzata verso il minimo obiettivo stagionale: ovvero raggiungere l'ultimo posto playoff.

Nel periodo, infatti, più delicato della stagione la squadra gialloverde ha ritrovato sé stessa. E lo ha fatto contro le dirette concorrenti, non perdendo neanche una partita, salvandosi all'ultimo in qualche altra sfida, approfittando del turno casalingo contro l'Agugliaro per strappare attualmente il 50% della qualificazione alla fase finale. In successione: pareggio per 3-3 contro il Pojana, con beffa sul finire, il rocambolesco pareggio per 4-4 contro il Boca in rimonta che ha consentito di tenere sempre a freno la classifica, le vittorie casalinghe importantissime contro La Favorita e Agugliaro.

Sarebbe stata virtualmente una cosa fatta se a complicare le cose non ci fosse stata anche la contemporanea sterzata da parte del Pojana, riuscito a recuperare il terreno perso in appena un mese e tecnicamente ancora in corsa per l'ultimo posto playoff con due partite da disputare, sei punti a disposizione e quattro punti di distacco attualmente dal Gemina. In mezzo Agugliaro e Boca Junior che probabilmente martedì sera si giocheranno la qualificazione nello scontro diretto infuocato.Così facendo al Gemina basterà non perdere contro il Viceversa martedì sera. Non sarà comunque facile, contro un avversario tosto e arzillo, tra le migliori del campionato.

Ma indipendentemente da che somme tireremo fuori martedì sera, rimane il bel finale di campionato fatto dalla squadra zimellese, riuscita con la forza del collettivo ad emergere nel momento più difficile. Perché sappiamo sarebbe bastato un attimo per crollare, per addio ad una stagione disgraziata, senza una identità ben precisa. Alla fine ne è venuto fuori il gruppo che al completo può dire veramente la sua. Fino alla fine.


mercoledì 23 marzo 2016

25^GIORNATA, CHE BAGARRE PLAYOFF! ATTO SECONDO, BOCA BEFFATO AL FOTOFINISH CON IL GEMINA: FINISCE 4-4. AGUGLIARO ALLUNGA, VINCE CON IL ROBUR E RAGGIUNGE LA FAVORITA. QUATTRO SQUADRE RACCHIUSE IN DUE PUNTI, MA ANCHE IL POJANA PUO' ANCORA SPERARE...

BAGARRE IN CLASSIFICA - 42 punti La Favorita e Agugliaro. 40 punti Boca Junior e Gemina. Quattro squadre per tre posti, ma ci aggiungiamo pure il Pojana che con una gara da recuperare e 39 punti in cascina può ancora sperare nell’ultimo posto playoff. Perché se c’è una cosa chiara dopo il rocambolesco pareggio di Bonaldo di ieri sera, è l’incertezza che regna nel girone B del campionato CSI del Basso Vicentino a due giornate dalla fine (mettiamoci dentro pure il recupero di tutte che solo il Boca non dovrà disputare). A parte la Nova Gens, sconfitta contro il Sant’Andrea ma virtualmente in testa al girone, le altre tecnicamente non hanno ancora la poltrona sicura. E ciò che è ancora più rocambolesco sono gli scontri diretti delle ultime due partite (tre per il Viceversa). Giovedì, Gemina-Agugliaro e all’ultima giornata Agugliaro-Boca Junior.

Ma facciamo un passo indietro. A Bonaldo il derby contro il Gemina finisce a fuochi d’artificio. Quattro gol per parte, andirivieni continui, montagne russe a colpi di martello. Il Boca passa due volte nel giro di pochi minuti con Frontera e Saggiomo, poi la timida reazione del Gemina porta Leorato a timbrare il cartellino sul finire di primo tempo (1-2). Il palo di Fontana Fabio nega anche su punizione il 2-2 ma nella ripresa si scatenato i tenori gialloverdi. Artuso inventa un gol a giro che bisognerebbe inserirlo tra i “the best gol del campionato” per la fattura e delicatezza e del colpo. Infine, il crollo vertiginoso dei ragazzi di Urbani, il fiato che sembra non reggere più e il sorpasso convinto del Boca è cosa fatta: Zappon prima, lasciato incolpevolmente solo a calciare  in mezzo all’area, e Burato su calcio di rigore portano il risultato sul 4-2 a dieci minuti dalla fine.

Sembra la solita storia. Ansie che non servono, squadra che non regge per i settanta minuti e panchina corta come se piovesse. Ma è proprio lì che la squadra ha un sussulto: il Boca si abbassa, la squadra tiene palla ma i continui capovolgimenti di fronte non portano a tiri in porta degni di nota. La gara si ristagna, qualche colpo proibito qua e là ma al fotofinish arrivano in mischia le reti di Artuso e Bressan. Fischio finale dell’arbitro, tensione comprensibile ma due squadre che ora sperano di farcela per davvero. Perché nel frattempo ha vinto pure l’Agugliaro, sei gol al Roveredo, e la classifica non dà certezze.

Attualmente il Gemina è fuori dal giro playoff, ma con due partite ancora da disputare e uno scontro diretto da cardiopalma (giovedì sera contro l’Agugliaro) tutto può ancora accadere. E in più essere usciti “vivi” dal confronto di Bonaldo – dove l’anno scorso si giocarono le ultime speranze di vittoria del campionato – rende ancora tutto più possibile.

Pojana, Favorita e Boca Junior. 5 punti che il Gemina ha raccolto in tre partite, ma che potrebbero valere moltissimo per tenersi dietro almeno una tra Boca Junior e Agugliaro. Difficile captare chi dai confronti ne esca meno forte, ma tutti partono dallo stesso livello ed è questo ciò che conta. Probabilmente i due punti casalinghi persi contro il Pojana hanno fatto patta con la vittoria nel finale contro i ragazzi di Castiglion e il punticino strappato nel recupero contro il Boca Junior.
Anche questi sono segnali. Segnali di una squadra che al completo può dire la sua, di una squadra che c’è e non ha mollato l’osso. Un gruppo che ci crede e che probabilmente ha qualcosa anche dalla sua, visto che un mese fa i discorsi erano molto più diversi e i playoff stavano molto lontano. Colpa di chi e davanti e non corre o merito di un gruppo che, sempre con la panchina corta, si è ritrovata però a crescere partita dopo partita?
Lo scopriremo giovedì sera.




venerdì 18 marzo 2016

REC. 20^GIORNATA: GEMINA VINCE LA PRIMA BATTAGLIA, BATTUTO 4-2 LA FAVORITA. UNA STAGIONE IN 7 GIORNI, ORA IL GEMINA SI GIOCA TUTTO

Gemina batte 4-2 La Favorita e torna in corsa per i playoff.

Il rammarico del pareggio sofferto contro il Pojana tre giorni fa, rimaneva racchiuso nel doppio vantaggio zimellese nei primi 10’ non capitalizzato al meglio nell’arco dei settanta minuti. Un punto che visto l’andazzo generale (tra forfait di rosa e mancanza di continuità in una classifica sempre più incerta), avrebbe steso chiunque a tre giornate dalla fine. Una rincorsa ad Agugliaro e Boca Junior che sarebbe sicuramente passata dai due scontri diretti attesi nei prossimi 3 turni. Sfide che varranno l’ultimo posto per la fase finale, sfide che accendono un finale di campionato altrimenti già definito.

Il Gemina Zimella compie il proprio dovere di fronte il pubblico amico. Stende con gloria una Favorita che dal campionato ormai non poteva chiedere più nulla, se non proteggere un terzo posto (quasi) al sicuro, e per una formazione pur sempre di rango. Una vittoria per 4-2 che assume un valore ancora più determinante per la classifica, perché consente di raggiungere Agugliaro e Boca Junior a 39 punti, con una partita in meno e con la sensazione che ancora una volta il Gemina abbia il joystick del proprio destino tra le mani.

Una gara non facile quella disputata contro La Favorita,  al di là di alcune assenze che la squadra ha imparato a farne anche a meno (ma pur sempre pedine che avrebbero portato qualche punto in più). Artuso dopo appena 5’ tra l'altro ha fatto ricordare la gara di tre giorni prima. Una zampata su traversone di Massignan maligna che provoca una reazione super degli ospiti. Il pareggio su punizione del solito Dal Grande al 10’ farà ritornare i vecchi fantasmi di una squadra a sprazzi schiacciasassi, ma dall’altra fragile se pressata nei punti più nevralgici (due pali in 15’ colpiti dai biancorossi). Ma la fortuna di Urbani sono stati proprio gli uomini messi sulla graticola lunedì scorso: in difesa Massignan9 e Baraldo hanno dato prova di maturità col passare dei minuti, evitando magari di abbassare troppo la squadra e provandoci se chiamati in causa: nel rigore procurato da Artuso al 35’ e trasformato da Massignan c’è tutto l’orgoglio di un reparto che con Tonello e Leorato (questa sera in versione terzino) ha chiuso perfettamente il cerchio. A centrocampo il ritorno di Bernarello e la vitalità di Martello e Tondini alla lunga hanno dato i buoni frutti. Bressan, supportato da Artuso in attacco, nel momento chiave del primo tempo ha tirato fuori le unghie ed è stato decisivo per l’allungo dopo il 2-2 firmato De Grandi al 18’.

Protagonista della rete partita al 30’ della ripresa Bernarello, al rientro, che dal limite dell’area ha fatto partire un destro che si è insaccato alle spalle del portiere. A gara ormai compromessa la quarta rete di Artuso che ha chiuso definitivamente i conti. 

Una vittoria che a conti fatti restituisce ciò che contro il Pojana era stato tolto. Una vittoria che incornicia alla perfezione due finalissime contro Boca Junior (sconfitto nel recupero) e Agugliaro che sicuramente dovrà fare resettare tutto, voltando pagina e riprendendo il cammino senza scorie. Magari con un Chioetto in più a dar man forte all'attacco. Magari riprendendo il filo dove si era interrotto esattamente un anno fa.

Il momento è cruciale.

martedì 15 marzo 2016

24 GIORNATA: GEMINA SPRECONE, E' SOLO 3-3 CON IL POJANA MAGGIORE

ZIMELLA - Il pareggio pirotecnico per 3-3 ottenuto a Zimella contro il Pojana, stride parecchio alla classifica di entrambe. Ancora di più se consideriamo che da questa partita sarebbe dovuta uscire la vera antagonista al Boca Junior per l’ultimo posto playoff disponibile. Un Gemina che ha nel proprio conscio il rammarico di aver toccato la vittoria per ben due volte, disillusa da un recupero lampo vicentino che alla fine ha procurato solo un punticino tiepido a testa. Ora, con il Boca Juniors in fuga (ora a più tre dai gialloverdi) e con un Agugliaro che deve ancora giocare (trasferta di Sant’Andrea) la strada, a quattro giornate dalla fine, si fa davvero complicata per Artuso e compagni. 
E pure il calendario non gioca a favore del Gemina se consideriamo il recupero con La Favorita giovedì prossimo (raggiunta in classifica dal Viceversa) e i due scontri diretti contro Agugliaro e Boca Juniors in successione che, solo in caso di punti, potrebbe ribaltare ogni pronostico. Chiude il girone la trasferta di Gazzolo contro il Viceversa dove sarà vietato fallire.

LA PARTITA – Un Gemina che illude nei primi cinque minuti. Bellini e Leorato (ritorno lampo dal viaggio di nozze) mettono il turbo e sembrano mettere in discesa la partita con due gol di pregevole fattura. Il tempo di vedere contro ribattere il Pojana e Luca Fontana accorcia a tu per tu con Boscaro al 7’. Infine, dopo un tagliato calcio d’angolo, il pareggio di testa è servito: a segnare il 2-2 al 12’ ci ha pensato Pasqualin. Un incubo per la retroguardia zimellese che non è riuscita a tenere a freno lo slancio vicentino. 

Urbani per la sfida contro il Pojana ha potuto contare sulla miglior formazione possibile, eccezion fatta per Rebusti e Chioetto in attacco e Bernarello a centrocampo (sostituiti degnamente questa sera da un ispirato Bellini, autore della terza rete al 20’ della ripresa e dal ritorno di Leorato, subito al gol). Nella ripresa, a parte il nuovo vantaggio con Bellini (trovatosi pronto all’appuntamento con la seconda rete personale – la terza viene a mancare per fuorigioco), la squadra zimellese si è ritrovata impantanata nella morsa stretta vicentina con il solo Artuso ad accompagnare sulla fascia destra le maggiori offensive dei suoi. Inoltre, un calo di ritmo da parte di tutto il centrocampo ha costretto  Urbani a rivedere un po’ i piani. Anche se l’occasione buona capiterà, dopo il nuovo pareggio di Luca Fontana al 25’, sui piedi Scolari che rilevava Bressan a 10’ dalla fine. Una gara non cattiva, anche se moltissimi interventi irruenti ha costretto l’arbitro a intervenire con moltissimi cartellini gialli.

Almeno due occasioni clamorose per entrambe, prima del triplice fischio dell’arbitro. Un 3-3 che accontenta, in parte, le due squadre che avrebbero potuto farsi più male. Paradossale se consideriamo come è arrivato e le vere possibilità che il Gemina per ottenere un’ulteriore conferma. La vittoria di misura a Roveredo e questo pareggio senza storia contro il Pojana, con in mezzo l’unica buona prestazione a Noventa contro la capolista, rimane un bottino troppo magro per pensare a sogni di gloria. Ma il mese delle sentenze è arrivato. E’ giusto che ora il Gemina decida cosa ne farà del proprio futuro.

Quattro finali da dentro fuori,  ma con il rischio di trovarsi con il bottino più vuoto di prima.



martedì 23 febbraio 2016

21^GIORNATA: TORNA A GIOIRE IL GEMINA CHE SI RIAVVICINA AL QUARTO POSTO: A PRESSANA FINISCE 3-0, SUCCEDE TUTTO NELLA RIPRESA. IN CLASSIFICA SCAPPA LA NOVA GENS, MA NON PERDONO COLPI FAVORITA, VICEVERSA E AGUGLIARO

Pressana - Il lunedì del pallone riservava una sfida complicata per il Gemina di Zimella che a Pressana aveva bisogno di tornare a vincere dopo 15 giorni di stop, dando continuità di risultati nel momento più delicato della stagione. In più, mai come questa volta i tre punti andavano ulteriormente a pesare su una classifica che ha visto vincere il blocco in testa alla classifica (a parte il Boca che ha impattato a Pojana): Gemina incluso.

Un 3-0 nel segno del gruppo. Un gruppo che ha sofferto nel primo tempo, rischiando parecchio sui centellinati contropiedi dei padroni di casa. Tenendo stretto nei primi 35' uno 0-0 sufficiente per non squilibrarsi e disunirsi del tutto nel secondo tempo. Un Gemina poco brillante e che, come per il Pressana, ha avuto parecchie defezioni (nel Gemina sono ben 6 con Leorato lasciato in panca, mentre fuori dal campo sono presenti Pescetta e il grande ex Zanoni). Infine, tre cambi dei gialloverdi a fine primo tempo (Bellini, Fontana, Coldebella per Bressan, Scolari e Zanconato) che hanno permesso di rompere il digiuno da gol dopo appena 5', crescendo di intensità e pressione dalla metà campo in su.

Tra le note positive della serata un attacco tornato a fare il proprio compito: fare gol. Una rete d'emergenza quella di Bellini, visto le assenze e l'infortunio di Bressan. Una rete prepotente di un ragazzo partito dalla panchina e tornato ad essere decisivo per il Gemina. A centrocampo un inedito Rebusti è rimasto sempre nel vivo del match, smistando e prendendo pure qualche botta. In più provandoci a più riprese anche dal limite, trovando la rete della sicurezza a dieci minuti dalla fine. In mezzo, la diagonale perfetta di un Artuso che aveva di fatto messo in cascina il punteggio.

In difesa, il telecomando Baraldo con il supporto di Massignan e la vivacità di Tonello e Coldebella ha evitato il peggio, cercando con semplicità e ordine di limitare i danni e con il minimo sforzo di ottenere il massimo possibile. Il Gemina c'è riuscito grazie ad astuzia e a quella qualità in più che alla lunga ha fatto la differenza. Il massimo col minimo, ma ora con due partite da recuperare anche la classifica può migliorare ancora.

Gli undici scesi in campo: Barcaro, Tonello, Massignan, Baraldo, Zanconato (Coldebella), Tondini (Frigo), Bernarello, Rebusti, Artuso, Scolari (Fontana), Bressan (Bellini). All.: Urbani.


mercoledì 3 febbraio 2016

18^ GIORNATA: GEMINA CADE A SANT'ANDREA SOTTO I COLPI DI MASSIGNANI, 2-0 IL FINALE. SUCCEDE TUTTO NEL PRIMO TEMPO, I GIALLOVERDI SI FERMANO DOPO 4 VITTORIE. NELL'ALTRO POSTICIPO LA FAVORITA BATTE IL BOCA E TORNA A SPERARE

Quattro vittorie esterne su cinque nel lunedì del quinto turno di campionato. Un trend che, però, non continua nel martedì di posticipo. Se la Favorita torna a fare la voce grossa al secondo posto della classifica, battendo in casa nel big match il Boca Juniors per 3-1, va tutto storto a Sant’Andrea per il Gemina di Zimella che soccombe per 2-0 contro Massignani e compagni. Un Sant’Andrea rivitalizzato dopo questa importante vittoria, un crocevia determinante dopo tante sfortune per il proseguo della stagione. Uno stop che arriva dopo quattro vittorie consecutive per il Gemina di Zimella che perde male, ma male era partita anche la giornata con moltissime defezioni nella rosa a disposizione del mister.

Gemina nella nebbia. Rispetto alla gara vinta contro il Noventa sono mancati all’appello Artuso, Rebusti, Baraldo e Scolari. Aggiungiamoci pure lo squalificato Bernarello, oltre ai soliti assenti. Più o meno lo scheletro da dove erano partite le certezze delle scorse partite. Niente alibi, ovviamente. La squadra perde sul campo, ma evidentemente la squadra di Urbani attualmente non può prescindere dagli elementi cardini della rosa. In più sono mancati le qualità tecniche e morali imprescindibili per una squadra che aveva fatto della corsa, della determinazione e del pragmatismo il proprio marchio di fabbrica. Si ferma sotto la nebbia, quindi, la corsa d’alta classifica del Gemina, che non ne combina una giusta soprattutto nel primo tempo. 

Tutto nel primo tempo. Quanto basta per vedere tornare al gol Massignani nei gialloblù (doppietta per lui), cercato ripetutamente sulla destra dai propri colleghi di reparto e finalizzando di testa il primo vero pallone buono della partita al 10’. Uno zampino che va ad incrociare la porta, scheggiando il palo e poi insaccandosi tra la complicità della retroguardia zimellese. Un episodio che racchiude il pensiero di una gara già segnata dopo appena pochi minuti.  Dieci minuti più tardi il raddoppio dello stesso con un piattone che su azione calibrata della squadra di Fontana va ancora a bucare la porta difesa da Barcaro.


Centrocampo in difficoltà, sfilacciato e soprattutto incapace di tenere alto il pallino del gioco. Bressan non è Artuso sulla fascia destra e nemmeno Bellini sa compensare la qualità che lo stesso Bressan dava spalle alla porta. Infine, una difesa che pur trovando (in qualche maniera) l’equilibrio con l’aggiunta di Coldebella sulla sinistra e Zanconato in coppia con Massignan si perde col passare dei minuti. Al vantaggio del Sant’Andrea, il Gemina risponde solo dalla distanza. Troppo poco per pensare di superare il muro difensivo gialloblù che non fa passare una bella serata a Chioetto. Pochi i palloni arrivati dalle sue parti, un paio di squilli (tra cui un efficace tiro su punizione nella ripresa), ovvero le uniche gemme arrivate della partita. Poi poco altro.

E poi ricala la nebbia. Una sconfitta che interrompe la striscia, ma una sconfitta che può già essere dimenticata quando giovedì sera arriverà in casa il Boca Juniors per i quarti di Coppa Csi. Per la gara Baraldo, Artuso e Rebusti dovrebbero essere regolarmente in campo. Così come Bernarello occuperà come sempre il suo posto a centrocampo.

Tabellino:

Sant'Andrea: Fattori, Spenazzato, M. Dall'Omo, Veronese, Scalzotto, Bassi (10' st , Massignani (10' st Pieropan), Fontana, Scarsetto, I. Dall'Omo (20' st Magaraggia), Marchetto.. All.: Fontana.

Gemina: Barcaro, Tonello, Zanconato (20' Gulglielmi), Massignan, Coldebella, Leorato, Fontana, Tondini (25' st Pescetta), Bressan (30'st Bogoni), Chioetto, Bellini (1' st Zaffaina). All.: Urbani. A disp: Bogoni, Pescetta, Frigo.